lunedì 25 aprile 2016

"Sei in ogni mio respiro" di Jessica Park

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciullI)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Sei in ogni mio respiro" di Jessica Park, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€) in uscita il 26 Aprile:
La vita di Blythe McGuire è ormai da troppo tempo un vortice di pensieri, panico, depressione e apatia. Da quattro anni, per l'esattezza. Da quando un terribile incendio ha portato via i suoi genitori.
Per Blythe, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. Ed è impossibile separare i ricordi dal dolore. Un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo. 
E ora, all'ultimo anno di college, è stanca, senza più voglia di combattere.
Poi, però, qualcosa cambia. Succede quando il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd.
Chris la trascina fuori dal torpore che l'avvolge. Si insinua in quella piccola parte di lei che ancora insegue la speranza. Il piacere. E la riporta alla vita. 
Blythe, seppure con qualche esitazione, comincia ad amarlo. 
Ma non appena le acque si fanno più calme, si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato. Un passato che potrebbe essere più complicato del suo. E lei, forse, è l'unica persona in grado di salvarlo. 
Perché quando la vita ti trascina in un abisso oscuro, per risalire puoi soltanto nuotare contro la corrente, respirare e amare. Arriva finalmente in Italia Sei in ogni mio respiro, un romanzo intenso, coraggioso e sexy. 
Con un messaggio che ci tocca da vicino: nella vita, per quanto ci sentiamo annegare e trascinare sempre più a fondo, ci sarà sempre qualcuno a cui aggrapparci, qualcuno che sarà lì per insegnarci di nuovo a respirare.

Jessica Park mi ha regalato ore di lettura febbrile e smaniosa, di batticuore e di commozione, e io non vedevo l'ora di parlarvi di questo romanzo.

Incontriamo Blythe in uno stato veramente terribile: la ragazza ha perso i genitori quattro anni prima, e ha vissuto questo lasso di tempo in lutto, incapace di vivere appieno l'esperienza del college e isolandosi da tutto e tutti.
Mi sono subito sentita in sintonia con lei e partecipe della sua sofferenza, perchè mi è sembrata profondamente vera: nessun dramma esagerato, nessuna paturnia inutile.
Blythe sente una profonda nostalgia della sua mamma e del suo papà, e si è semplicemente chiusa in se stessa.
A cambiare tutto è l'incontro con Sabin e Christopher, due dei quattro fratelli Shepherd: il primo le ruba il caffè e la travolge di chiacchiere, mettendole il buonumore per la prima volta da mesi e facendo sì che la ragazza decida di passeggiare verso il lago al sole invece di rintanarsi di nuovo in camera sua, e il secondo rende la sua prima visita al lago decisamente speciale.
Blythe lo incontra mentre gioca a rimbalzello, e si trova a lanciare con lui sassolini a pelo d'acqua, a condividere un pranzo allegro e rumoroso, e a sentirsi di nuovo attratta da qualcosa... O meglio, da qualcuno.

Jessica Park fa un ottimo lavoro nel raccontare il ritorno dell'interesse e dell'emozione in chi ha smesso di provarli perchè la depressione ha letteralmente inghiottito ogni altra sensazione, e credo che a un certo punto sia successo a tutti di sentirci così.
Da questo punto di vista, tutti possiamo ritrovarci in Blythe: la ragazza torna a "sentire", e se non è sempre piacevole, di sicuro è preferibile all'insensibilità totale.
Inizia a correre, e a curare il suo cuore anche mettendo alla prova il suo corpo: quando corre è sola con i suoi pensieri e con la sua fatica, e tutto quel sudare e faticare accompagnano quelle che forse sono le riflessioni più importanti di Blythe nel corso del romanzo.
Il suo rapporto con il fratello James all'inizio appare come irrimediabilmente rovinato, e il percorso che entrambi fanno nel romanzo mi ha emozionata tanto (ma qui ero di parte, ho anch'io un fratello minore che, tra l'altro, assomiglia un sacco a James).
Grazie a Sperling&Kupfer per la copia cartacea del romanzo <3
Ma a rubarmi il cuore sono stati i ragazzi Sheperd: quattro fratelli (tre ragazzi, Chris, Sabin ed Eric, e una ragazza Estelle) rumorosi, divertenti e incredibilmente legati l'uno all'altro.
Hanno perso la madre da piccoli e si sono lasciati alle spalle un padre violento, ma questo non ha impedito loro di costituire un nucleo famigliare forte e pieno d'amore e di scherzi.
Sabin (è il mio rpeferito in assoluto del romanzo) vi farà ridere fino alle lacrime, Eric è la timidezza e la dolcezza fatta persona, Estelle sarà l'amica che tutte avreste voluto, e Chris... Bè, Chris vi farà innamorare.
Vi farà innamorare per il modo in cui provvede ai suoi fratelli e al modo in cui si prende cura di Blythe fin dall'inizio, dalle cose più piccole a quelle più importanti.
Chris la salva perchè l'aiuta a tornare a sentirsi viva, ed in fondo è grazie a questo che poi lei riesce a salvare lui.
Perchè essere la roccia di tutti è faticoso, soprattutto se non hai nessuno a cui aggrapparti a tua volta, e Chris lo sa fin troppo bene.

"Sei in ogni mio respiro" è un romanzo sul tornare a respirare, e questo nel senso di tornare a sentirsi vivi e parte del mondo attorno a noi.
Una delle reazioni più diffuse e comprensibili al dolore e alla sofferenza è l'apatia e il distacco da tutto, ed è per questo che la storia di Blythe e Chris è sì al centro di un romanzo "rosa" e romantico, ma è soprattutto una storia profondamente emozionante e piena di momenti bui.
Di momenti no, di momenti in cui i due ragazzi si rifiutano o si allontanano: la verità è che dalla depressione e dal dolore non si esce nel giro di quattro capitoli, ed è questo lungo percorso di avvicinamento pieno di momenti no a rendere credibile la loro storia.
Consigliatissimo a chi, come me, ha una soglia di sopportazione ormai ridotta all'osso per il melodramma e per quei tre o quattro clichè visti e stravisti: mi ha piacevolmente sorpresa e fatto desiderare di leggere subito il seguito, che ha come protagonista Sabin.
Non è detto che io non ceda alla tentazione e non lo legga in lingua ;)

Vi segnalo che qui potete leggere un capitolo bonus, eliminato dall'autrice in fase di editing ma riproposto sul suo sito personale: è in inglese, ovviamente, ma se siete curiosi sbirciatelo!
Vi segnalo inoltre che l'autrice ha creato una playlist ufficiale del romanzo, che potete ascoltare su Spotify qui: ditemi nei commenti se volete che la crei su YouTube perchè vi viene più facile ascoltarla lì, e provvedo.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

4 commenti:

  1. Nonostante la copertina palesemente afteriana, gli darò una possibilità!

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    1. La copertina è decisamente afterizzante, però lo stile del romanzo è decisamente diverso, anzi <3

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  2. Se avessi visto questo libro in libreria non so se mi sarei soffermata a leggere la trama. Ma, a quanto pare, non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina. ;) Mi hai incuriosito molto, per cui inserisco in WL. Baci <3

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  3. Bella bella bella recensione e, visto che mi fido al cento per cento della tua opinione, lo prendo!!! Un bacione

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