venerdì 31 luglio 2015

"Latte di tigre" di Stefanie De Velasco

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Latte di tigre" di Stefanie De Velasco, edito da Bompiani (brossurato a 18€):

"Latte di tigre" è la storia di Nini e Jameelah, due ragazze di quattordici anni che bevono di nascosto nei bagni della scuola, rubano vestiti nei negozi per puro divertimento e portano calze a rete per provocare i passanti su Ku’Damm. È la storia di un quartiere di Berlino poco frequentato dai turisti, di un territorio indefinito e di una stazione abbandonata della metropolitana. Qui si trovano persone di tutte le nazionalità, spesso le migliori, a volte le peggiori. È la storia di un crimine commesso per onore che finirà per distruggere qualsiasi cosa. È la storia di giovani disincantati che cercano tra droga, sesso e alcol uno stordimento che gli permetta di affrontare la realtà. La storia dell’amicizia tra due ragazze che, in una sera d’estate, esplode in mille pezzi...

È un romanzo molto particolare, che parla di amicizia e di famiglia, di adolescenza e del primo amore, in un contesto singolare come quello della Berlino meno conosciuta.
La Berlino dei sottopassaggi abbandonati, dei graffiti realizzati in fretta di notte e delle prime volte "sbagliate": la prima sigaretta, la prima canna, la prima sbronza.
Un libro che mi ha ricordato moltissimo "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" di Christiane F., e che ho letto in un giorno e mezzo, incapace di staccarmi.

Nini e Jameelah sono amiche per la pelle, e condividono tutto: il banco a scuola, lo stesso gruppo di amici e la vita in un quartiere povero e non troppo raccomandabile.
La loro è una vita sregolata e consumata a tutta velocità, perchè ogni lasciata è persa e perchè se vivi qui nessuno ti dà nulla: devi prendertelo da solo, con le unghie e con i denti.
Jameelah è irachena, in attesa del giorno in cui potrà chiedere la cittadinanza tedesca: "diventare una tedesca" è il suo obbiettivo, mentre quello di Nini...
Nini non ne ha uno.
La nostra voce narrante all'inizio ci sembra la classica ragazzina che va a rimorchio dell'amica più determinata: sembra che a decidere tutto sia sempre Jameelah.
Ma la verità è che Nini riflette, e sì, non sempre arriva a capire le cose cosí in fretta come l'amica, ma ci regala alcuni pensieri davvero profondi per una ragazzina di quell'etá.
In ansia per la madre (che dalle sue descrizioni sembra malata di depressione, anche se non viene detto esplicitamente) e per la sorellina minore, che è in quel momento delicato a cavallo tra infanzia e adolescenza ed è totalmente abbandonata a se stessa; piena di domande sul padre, e sul perchè del suo essere sparito dalla sua vita all'improvviso; insicura riguardo ai suoi sentimenti per Nico, il suo migliore amico fin dall'infanzia e per cui ora crede di provare qualcosa di più: tutto questo me l'ha fatta percepire come un personaggio complesso, a tutto tondo, e molto realistico.
Letture in spiaggia <3
Mi è piaciuta molto la scelta di Stefanie De Velasco di ambientare la sua storia in una zona di Berlino sconosciuta ai più, e di affrontare temi come quelli dell'immigrazione (in particolare della situazione di chi, come Jameelah, è cresciuto in Germania e si sente tedesco ma allo stesso tempo vive con la paura di essere cacciato da un giorno all'altro) e della famiglia.
È un libro pieno di famiglie, tutte a modo loro "mancanti" di qualcosa o qualcuno.
In quella di Nini manca una madre che sia davvero presente; in quella di Jameelah manca il padre, ucciso in Iraq; in quella di Amir, uno dei loro più cari amici, mancano l'amore e la compassione.
È in questa famiglia che un delitto imperdonabile viene consumato, e le conseguenze saranno terribili per tutti.
Per Amir, incarcerato ingiustamente, e per Nino e Jameelah che vedranno la loro amicizia messa a dura prova.
Riusciranno a riappacificarsi prima che sia troppo tardi?

Dal punto di vista della forma è un romanzo ben scritto, dal ritmo incalzante.
Voglio fare inoltre i complimenti a chi ha curato quest'edizione per la scelta di mantenere alcune espressioni nell'originale tedesco e proporne la traduzione sotto: ha mantenuto l'autenticità e lo spirito originale del libro, e questa è sempre un'ottima cosa.

Un romanzo molto intenso e struggente, che mi ha conquistata subito e che, oltre a ricordarmi uno dei miei libri preferiti degli anni del liceo, mi ha fatto riflettere molto su cosa siano davvero l'amore e l'amicizia.
Consigliatissimo a tutti (esclusi i lettori esclusivi di romance e YA, perchè credo che non sia il libro per voi) perchè è una piccola perla.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Un podcast per essere più felici

Buongiorno fanciulle!
Oggi vi parlo di un podcast.
Ebbene sì, niente libro e niente beauty.
Vi parlo di un podcast creato dalla giornalista e saggista Gretchen Rubin e prodotto da Panoply:
Gretchen Rubin ha scritto un bellissimo memoir dal titolo "The Happiness Project", in cui ha condiviso con i lettori il resoconto del suo anno dedicato ad un solo, semplice obbiettivo: essere più felice.
E' uscito anche in italiano, edito da Sonzogno, ma non è stato lanciato a dovere e il risultato è che non lo conosce quasi nessuno (ma ora lo conoscete: cercatelo!).
Ignorate il commento in baso a destra sulla copertina: NON è un libro di auto-aiuto e non è un libro di consigli.
E' invece il racconto di come Gretchen Rubin abbia studiato per mesi saggi e trattati sull'argomento, per poi stendere un vero e proprio progetto, che prevedeva di migliorare dodici aree della sua vita una per mese.
L'ho trovato pieno di spunti che ho messo in pratica anch'io, adattandoli a me e alla mia vita di ogni giorno.

Ma torniamo al podcast.
Il podcast è gratuito, e lo potete scaricare dall'app Podcast sui devices Apple, oppure ascoltarlo dal blog di Gretchen Rubin (qui la prima puntata, poi sul blog trovate le altre 22 XD).

Ogni puntata è una chiacchierata tra Gretchen e la sorella Elizabeth su cosa possiamo cambiare nella vita di ogni giorno per essere più felici, e su come formare delle abitudini che, nel lungo periodo, ci facciano stare meglio.
E' pieno di esempi personali, e la cosa che trovo divertente è che le sorelle si prendono spesso in giro.
Un'altra cosa che trovo piacevole è che il loro modo di parlare della felicità è molto terra-terra.
Niente discorsi filosofici o pseudo-new age, che su di me non fanno nessunissima presa, ma al contrario ne parlano in termini pratici e funzionali.
Dal "come fare ad abituarsi a fare più attività fisica" alla "regola del minuto" per mantenere il disordine sotto controllo, sono tutti consigli "veri", quelli che potrebbe darti un'amica davanti a un cappuccino.

L'unico punto a sfavore (non per tutti, ma per alcuni di voi magari sì) è che il podcast è ovviamente in lingua inglese.
Ma io ho imparato così: leggendo, guardando le serie tv in lingua originale e ascoltando i podcast.
Niente corsi da centinaia e centinaia di euro all'anno, solo tanta pratica.
Quindi ve lo consiglio anche come esercizio personale: vi ritagliate 20 minuti ogni settimana (la puntata è settimanale) e oltre a ricavarne qualche spunto interessante fate anche un po' di pratica con una lingua che, volenti o nolenti, oggi è meglio sapere ;)

Per ora ci sono 23 puntate, e io ho scaricato proprio oggi la 23esima, che non vedo l'ora di ascoltare stasera mentre mi truccherò per uscire.
Fatemi sapere se gli date un ascolto, e cosa ve n'è sembrato!
So che è un post un po' diverso dal solito, ma ormai lo sapete che non riesco a parlare sempre delle stesse cose.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 30 luglio 2015

July Favorites/I preferiti di Luglio (beauty edition)

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Parliamo di preferiti del mese, oggi, con i 9 prodotti che ho usato (e amato) di più, ripartiti come al solito in:
  • tre prodotti di makeup
  • tre prodotti di skincare e/o bodycare
  • tre prodotti di haircare e/o nailcare
E partiamo, come sempre, dal make-up:
Questa palette per le sopracciglia Essence esce e rientra tra i preferiti di continuo, ma la verità è che torno sempre da lei.
Il mio colore perfetto lo ottengo miscelando due delle sue polveri, e questo fa sì che non riesca proprio a passare ad altro.
Invece credo sia la prima volta che vi parlo del set di pennelli Real Technique dedicati allo sculpting.
Mi piacciono da matti, soprattutto quello con cui applico il bronzer, più cicciotto, e questo con cui lo sfumo, più tondeggiante.
Forse a non convincermi molto è il fan brush, perché ne ho uno migliore, ma resta un buon pennello per stendere l'illuminante:
Un ottimo set, con cui mi diverto da marzo, e la mia collezione Real Techniques sta crescendo sempre più. Sono davvero ottimi pennelli, nulla da dire.
Ultimo preferito, la manita "In the nude" di Essence, di cui avevo scattato uno swatch ma ora non lo trovo da nessuna parte XD
Appena recupero la foto aggiorno il post!
Continua il mio amore per l'olio corpo al pistacchio di Dove, e sto ovviamente usando la crema solare naturale di John Masters Organics di cui vi avevo parlato qui.
Avevo invece smesso di usare questo detergente Sephora, per poi riscoprirlo.
Lascia il viso davvero molto pulito, e con il caldo dà l'impressione di lavare via anche il senso di appiccicaticcio con cui conviviamo per 24h al giorno, quindi promosso!
Infine, se il mio balsamo di Bumble&Bumble è ancor ail mio prodotto per capelli preferito, ci sono due new entry in ambito smalti.
Sono i primi smalti "Mi-ny Cosmetics" che ho acquistato, e con il color mattone a sinistra, di nome "After the sunset", ho realizzato la nail-art ad ali di farfalla monarca in collaborazione con Harlequin Mondadori:
Se volete imparare a farla qui trovate il mio video-tutorial <3
Invece dell'azzurro trovate un post con swatches e il mio blablabla generale su durata, stesura e via dicendo.

Questi i miei beauty-preferiti del mese, fanciulle!
Un bacio a tutte, e a presto <3

"Incantesimo" di Rachel Hawkins

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Incantesimo" di Rachel Hawkins, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€):
Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare.
Da tre anni, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo durante il ballo scolastico ha causato dei danni e portato grande scompiglio, la madre ha deciso di spedirla alla Hecate Hall, una scuola per ragazzi “speciali”, i Prodigium, dove eccentrici insegnanti faranno in modo che gli adolescenti imparino a usare i poteri con discrezione e soprattutto lontano dagli occhi dei normali, che potrebbero far loro del male. I suoi compagni sono dei tipi strani: mutaforma, streghe, fate, licantropi e vampiri. Per Sophie è difficile ambientarsi: le altre streghe come lei sono superficiali e viziate, se non crudeli e ambiziose, poi si prende una cotta per un giovane stregone irraggiungibile, mentre un fantasma la perseguita e la sua nuova compagna di stanza è la ragazza più odiata e temuta di tutta la scuola. Come se non bastasse, una misteriosa creatura sta attaccando gli studenti, lasciando due piccoli fori sul collo delle sue vittime, e la prima a essere sospettata è ovviamente la sua amica Jenna. Ma per Sophie le minacce non sono finite: scoprirà ben presto che un’organizzazione segreta e potentissima, L’Occhio di Dio, presente ovunque, vuole eliminare dalla faccia della terra tutti i Prodigium, mentre il Consiglio la sorveglia. Forse perché lei è la prima della lista? O forse perché ha dei poteri di cui non si rende conto?

Vi ho segnalato giorni fa l'uscita del seguito, "Maleficio", e ammettevo di non avere ancora letto il primo volume della serie.
Ebbene, ho rimediato. E ora possiamo chiacchierarne insieme.

La trama non è ovviamente delle più originali: adolescente dotata di poteri magici si trova di colpo immersa nel soprannaturale fino al collo, lontana da casa e da quella normalità da cui lei è così "diversa"
Aggiungete amicizie sbagliate e/o complicate, un po' di sana rivalità e ovviamente una grande, grandissima cotta per il più bello, il più simpatico, il più TUTTO della scuola, e voilà.
Ho descritto un sacco di libri usciti negli ultimi anni, lo so.
Questo per dire che dal punto di vista della storia questo libro non è decisamente una novità.
Ma ho apprezzato il modo in cui l'autrice ha introdotto alcune questioni, a cominciare dalla paura degli umani che tutti gli insegnanti sembrano voler inculcare nei ragazzi.
Mi ha ricordato la trilogia delle sorelle Cahill di Jessica Spotswood, sempre dedicata alle streghe e che proponeva la stessa situazione.
Saremmo portati a pensare che un ragazzino dotato di poteri magici pensi di poter fare polpette degli umani quando vuole, e invece il romanzo presente una realtà assai diversa.

Mi è piaciuta la crescente tensione che caratterizza il romanzo dal momento in cui iniziano gli attacchi agli studenti, e il senso di mistero che ci accompagna per buona parte del libro.

Anche il personaggio di Archer Cross, il ragazzo "troppo TUTTO" di cui sopra, mi è piaciuto.
Adoro i personaggi che hanno carattere, e lui ne ha da vendere. Approvato.
E soprattutto mi piace da matti la sua ambiguità: è buono, poi non lo è, poi è gentile, poi è uno (inserite un insulto a vostro piacimento), e poi la bacia, e poi la respinge...
Di certo con lui non ci si annoia mai.
Jenna è ufficialmente diventata una delle mie vampire preferite, a cominciare dal fatto che la sua metà di stanza in collegio sembra la camera di Elle Woods in "La rivincita delle bionde".
Un mondo tutto rosa e peloso, con un tocco di paillettes che non guasta mai.
Assurda e adorabile.

La mia unica critica, se così vogliamo definirla, è che personalmente l'ho trovato un po' troppo prevedibile. Non voglio svelare nulla, ma dico solo che molti "colpi di scena" non sono tali, almeno non per me, e questo forse me lo ha fatto apprezzare leggermente meno.
Se aggiungiamo a questo il fatto che in fondo questo libro non è nulla di nuovo, non riesco a dare più di tre stelline su cinque.
Pienamente sufficiente, su questo non si discute, e come lettura è stata gradevole.
Probabilmente ne leggerò i seguiti, perché il finale è uno di quelli che ti fanno dire "E ora?!" e non posso assolutamente restare così sospesa senza sapere come andrà a finire.

Consigliato a chi ama le storie di e sulla magia, a chi ha apprezzato la trilogia delle sorelle Cahill di Jessica Spotswood e cerca qualcosa dello stesso genere, a chi ancora aspetta la sua lettera da Hogwarts.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 29 luglio 2015

"Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno a tutte fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 14,90€):
Layla Shaw sta cercando di raccogliere i cocci della sua vita, non è un compito facile per una diciassettenne che è abbastanza sicura che le cose non possano che peggiorare.
Il suo incredibilmente stupendo miglior amico, Zayne, è sempre off-limits a causa dei misteriosi poteri di lei con i quali può rubare l’anima con un bacio. Il clan Warden, che l’ha sempre protetta, improvvisamente sta custodendo segreti pericolosi. E lei riesce a malapena a pensare a Roth, il principe demone sexy e malvagio, che la comprende come nessun altro.
Ma a volte toccare il fondo è solo l’inizio. Perché improvvisamente i poteri di Layla cominciano a svilupparsi, e le è offerto un seducente assaggio di quello che le è sempre stato proibito. 
Poi, quando meno se lo aspetta, Roth torna, portando notizie che potrebbero cambiare per sempre il suo mondo.
Sta finalmente ottenendo ciò che ha sempre desiderato, ma con l’inferno che si è letteralemnte scatenato e il numero delle vittime accumulate, il prezzo potrebbe essere maggiore di quanto Layla sia disposta a pagare…

Ve lo avevo presentato in anteprima, ed è il seguito di "Caldo come il fuoco" (che trovate recensito spoiler-free qui).
Secondo volume della trilogia "The Dark Elements", ed un libro che aspettavo da quando ho girato l'ultima pagina del primo.
Grazie ad Harlequin Mondadori per la mia copia del romanzo <3

Avevamo lasciato Layla affranta per il sacrificio (e relativa scomparsa) di Roth, dopo un intero volume in cui il suo personaggio era stato quello di una ragazza tosta e determinata, che non si arrende mai.
E in questo volume...
Io ho trovato Layla molto diversa. Persa, spaesata e confusa.
Roth ritorna, e la respinge perché non possono stare insieme davvero, oltre ad avere qualcosa di più importante da fare (vedi: salvare l'umanità dai demoni peggiori mai visti), e la reazione di Layla è di iniziare di nuovo a fremere per Zayne.
Che stavolta non se lo fa ripetere e ricambia i suoi fremiti d'amore, confondendola ancora di più.
Da un lato questo era MOLTO prevedibile, visto che in fondo Zayne era il suo amore infantile (e adolescenziale, fino alla comparsa di Roth), però mi ha reso difficile trovarmi in sintonia con Layla quanto mi era successo leggendo il primo volume.
Non sono il tipo che riesce a saltellare così da un amore all'altro, e quindi ammetto che spesso Layla mi ha proprio persa per strada.

Quello che mi è piaciuto è stato il ritrovare ciò che avevo amato del primo libro: l'ambientazione a metà tra l'urbano e il fantasy, i combattimenti e l'ironia estrema di Roth.
#TeamRoth sempre e comunque, non ci sono dubbi al riguardo, almeno non per me.
Uno dei miei personaggi preferiti creati da Jennifer L. Armentrout, e non vedo l'ora di incontrarlo di nuovo nel terzo e ultimo libro della serie (già sul mio iPad2 in lingua originale, non potevo aspettare!).
Anche il personaggio di Zayne in fondo non è male, e in fondo se ci si mette nei suoi panni non è che le cose gli girino poi così alla grande: è innamorato da sempre dell'unica ragazza con cui non può avere un futuro, deve sopportare di vederla innamorarsi propri di chi lui è stato addestrato ad odiare e uccidere, e quel che è peggio nemmeno la suddetta ragazza sembra aver deciso chi vuole sul serio accanto a sé.
E doppio urrà per Bambi, il serpentone gigante che ora viaggia a suo piacere sul corpo di Layla e che all'occasione inghiotte chiunque possa metterla in pericolo.
La migliore guardia del corpo di sempre.

In tutto questo confuso mix di ormoni e tormenti amorosi, una nuova creatura diabolica si aggira per la città, possedendo e rovinando qualsiasi essere umano incroci sul suo cammino, e sarebbe bene riuscire a fermarla prima che si compia l'irreparabile.
Riusciranno i nostri eroi a raffreddare i loro bollenti spiriti e a formare ancora una volta una squadra vincente?
Mi è piaciuto vederli battibeccare e insultarsi di continuo, e nonostante tutto riuscire effettivamente a concludere qualcosa quando necessario.
L'ironia e il sarcasmo di Roth mi mancavano da morire, e molte delle sue frecciate contro Zayne mi hanno fatta ridere.
La prima metà del romanzo è un po' più lenta di quanto piaccia a me, ma la seconda mi ha tenuta inchiodata alle pagine, e il finale è di quelli che ti fanno desiderare di saltare subito nel terzo volume.

Nel complesso un buon seguito per "Caldo come il fuoco", e Jennifer L. Armentrout è sempre una garanzia, ma forse mi aspettavo qualcosina di più.
Se l'altro meritava quattro stelline piene, per questo confermo le quattro stelline ma perchè amo la storia.
Ma è il secondo di una trilogia, e mi aspetto un finale esplosivo nel prossimo libro perché ero e resto una fan dell'autrice e di quasi ogni personaggio lei abbia creato.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 28 luglio 2015

Anteprime: "Liv Forever" di Amy Talkington e "Prendimi per mano" di Sarina Bowen

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Altre due anteprime per voi, firmate DeAgostini e in uscita l' 1 Settembre:

"Liv Forever" di Amy Talkington (rilegato a 14,90€):
Liv Bloom è ossessionata dall’arte. Ecco perché, quando vince una borsa di studio per la prestigiosa accademia di Wichkam Hall, è al settimo cielo. Ora ha finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Compreso Malcolm, il ragazzo d’oro della scuola. Ma quello che Liv non sa è che tradizioni secolari e crudeli abitano i tetri corridoi di Wickham Hall. E che lei potrebbe essere la prossima, innocente vittima in una lunga scia di sangue…
"Prendimi per mano" di Sarina Bowen (rilegato a 14,90€):
Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta. Nessuno tranne Adam, il ragazzo che abita nell’appartamento di fronte al suo. Adam è bello, simpatico, premuroso. E non gioca più a hockey a causa di un grave infortunio. Insieme a lui, Corey riesce a essere di nuovo felice. Ma c’è un piccolo problema: Adam è fidanzato. Con una ragazza assolutamente perfetta.

Due proposte interessanti, che entrano in wishlist <3

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

July Favorites/I preferiti di Luglio (random edition)

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi parliamo anche di preferiti del mese, e iniziamo da quelli che preferisco (perdonate il gioco di parole), ovvero quelli random.
A partire dalla serie tv preferita, che stavolta è una appena sbarcata in Italia:
"Cedar Cove" è appena iniziata su Rai 1, ed io avevo già visto le prime due stagioni incapace di aspettare (in America è appena iniziata la terza).
Ambientata in una splendida e pittoresca cittadina in cui mi trasferirei anche domani, e con una protagonista eccezionale interpretata dalla sempre bellissima Andie MacDowell, arrivata alla terza stagione è se possibile ancora più stimolante di quanto non lo fosse all'inizio.
Bellissima e assolutamente da scoprire.
Altro amore del mese è sicuramente "Revenge", anche se in questo caso invece di essere avanti di due stagioni sono indietro di due. Succede :)
Ho iniziato a vederla con mio fratello, ed è raro che una serie piaccia ad entrambi allo stesso modo perché abbiamo gusti molto diversi: ebbene, questa ci piace da matti.
Siamo a un terzo della seconda stagione, e dopo la pausa forzata delle vacanze (lui in Sardegna con gli amici, io in Liguria) riprenderemo il nostro appuntamento quotidiano con Amanda Clarke e i suoi piani di vendetta sempre più contorti.
Lo so. E' junk food allo stato puro, è qualcosa che insulta allo stesso tempo l'hamburger, la pizza e la cucina in generale. Ma sapete che vi dico?
Il Pizzaburger è buono.
Scoperto facendo la spesa con mio fratello, preso più per ridere che non per convinzione, e non solo siamo sopravvissuti ma ci è anche piaciuto. Cheers to that.
Vi avevo mostrato su Instagram le nuove tavolette Lindt per l'estate 2015, e questa è stata la mia preferita: dolce, croccante grazie ai cereali e con il vago aroma fruttato dei lamponi. Perfetta.
La serie al completo è questa:
Ora apriamo una parentesi di carta e inchiostro, perché sapete che sono una divoratrice di libri.
Non ho una lettura preferita del mese (più di una), ma ci vado vicina:
Aggiungo ai preferiti del mese la libreria "Libraccio" di via Romolo a Milano, dove ho fatto incursione con Luigi di Everpop e dove ho scovato un bottino di tutto riguardo:
A parte una piccola ammaccatura su quello in alto, per il resto sono come nuovi.
E sono tutti libri che erano nella mia infinita wishlist, soprattutto "Latte di tigre" di Stefanie De Velasco che è uscito da poco e "Il baco da seta" di Robert Galbraith/J.K. Rowling perché io di quella donna leggerei anche la lista della spesa.
Ultimo preferito random è l'ultima tazza entrata nella mia collezione.
Ne adoro la fantasia in bianco e blu, e il fatto che sembri leggermente invecchiata.
La trovate all'Esselunga a 2,99€ se vi piace, ed esiste anche in versione più piccola, da caffè.

Questi i preferiti random di Luglio, se vi va raccontatemi nei commenti i vostri ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Io e te al centro del mondo" di Jennifer E. Smith

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Io e te al centro del mondo" di Jennifer E. Smith, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€):
Lucy e Owen si incontrano un giorno tra il decimo e l'undicesimo piano di un palazzo a New York, bloccati in ascensore durante un blackout che ha colpito tutta la città. Quando finalmente riescono a uscire, trascorrono la notte insieme, vagando per le strade buie di Manhattan sotto un cielo insolitamente stellato. Ma, con la luce, torna anche la realtà: Lucy deve raggiungere i suoi genitori in Europa, e Owen parte con il padre per un viaggio attraverso gli Stati Uniti. 
Il breve tempo trascorso insieme ha lasciato però un segno in entrambi. E, nonostante ci sia un mondo intero a separarli, Lucy e Owen riescono a rimanere in contatto: un'e-mail, una cartolina, qualche telefonata. Nell'attesa, un giorno, di rivedersi di nuovo. E proprio mentre ognuno è alla ricerca della propria strada scopriranno presto che il centro del mondo non è necessariamente un luogo. A volte, può essere anche… una persona. Perché l'amore non si misura in miglia, ma in emozioni.

Questo libro è la mia lettura per il DOMINO LETTERARIO di questo mese, un divertente gioco di letture a catena a cui partecipo insieme a diversi altri book blogger.
L'ho letto a fine Giugno, e finalmente posso chiacchierare con voi di questo divertente e tenero romanzo per ragazzi, che mi ha fatta sorridere parecchio.
Una storia d'amore a distanza, un amore che si perde e si ritrova di paese in paese, di continente in continente.

Lucy e Owen sono molto diversi: vivono nello stesso palazzo, ma lei abita al piano attico mentre lui è il figlio del custode, relegato in un seminterrato.
Lei è cresciuta sentendosi abbandonata da due genitori troppo assenti, mentre lui è in lutto per la morte della madre.
Apparentemente hanno molto poco in comune, ma quella notte insieme avvolti dal buio cambia tutto.
Owen e Lucy si trovano innamorati, e nel momento meno opportuno.
Riusciranno a ritrovarsi, o il loro amore appena nato non sopravviverà alla distanza?
Ho trovato questo libro molto tenero, e la descrizione dei sentimenti provati dai due ragazzi molto convincente: la confusione, il desiderio acerbo, l'affetto e la nostalgia d Owen e Lucy saltano fuori dalle pagine, rendendo la lettura molto coinvolgente.
L'ho letto tutto d'un fiato, ansiosa di sapere se Lucy e Owen avrebbero avuto il loro lieto fine.
Non faccio spoiler, ma dico solo che il finale mi ha in parte sorpresa.
Mi aspettavo qualcosa, ma qualcosa non è andato come avrei creduto, e quando un libro mi sorprende così aumenta solo il livello del mio gradimento.

Il personaggio di Lucy è quello della figlia minore che ha finito per essere trascurata, considerata già grande come i fratelli e quindi in grado di cavarsela da sola, ed è stato bello leggere del suo percorso di confronto e riavvicinamento (a fasi alterne) con i genitori.
Owen, dal canto suo, recupera il rapporto con il padre, ritrovando l'uomo divertente e pieno di entusiasmo che era prima della morte della moglie e impara a fare progetti per il futuro concentrandosi su ciò che vuole davvero, e non su ciò che non vuole.

E' una storia d'amore, ma è anche e soprattutto un romanzo di formazione a due voci.
Ho seguito con entusiasmo sia Lucy che Owen, ed è uno dei pochi romanzi autoconclusivi di cui avrei effettivamente voluto un seguito una volta girata l'ultima pagina.

La prosa di Jennifer E. Smith è essenziale: non ci sono troppe infiorettature, il lessico è semplice e colloquiale, i periodi non sono eccessivamente lunghi.
E' molto scorrevole, e la narrazione no è appesantita né da dialoghi troppo lunghi né da descrizioni troppo ampie.
Un bel libro per ragazzi, ma non solo: si apprezza anche se si è un po' più grandi ;)

Consigliato a chi ama le storie d'amore non troppo sdolcinate, a chi apprezza i racconti on the road (un'intera parte della storyline di Owen è un viaggio on the road), a coloro a cui è piaciuto "Il mio primo bacio a Parigi" di Stephanie Perkins perché ritroverà la stessa freschezza di sentimenti.
Vi lascio inoltre gli altri blog che hanno partecipato al DOMINO, così andate a sbirciare anche le loro tessere:
Everpop
Il Salotto dei Libri
Lettere d'inchiostro
Oltre Yume
Le recensioni della libraia
La Rapunzel dei libri
Questione di Libri
Leggere è un modo di volare senz'ali
Leggendo Romance
Parole al vento
Devilishly Stylish (ehi, ma siete già qui XD)
On Rainy Days

Un bacio a tutte fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 27 luglio 2015

"Harry Potter" Book TAG

Buongiorno  tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi niente recensione, ma vi propongo la mia versione di un TAG per cui sono stata nominata due o tre volte secoli fa, e che ancora non ero riuscita a preparare XD
Un TAG libroso e divertente, e tutto dedicato a chi, come me, è cresciuto con Harry Potter.
Un incantesimo per ogni libro, e cominciamo subito:

Expecto Patronum: Un libro infantile che colleghi a ricordi positivi
Ce ne sarebbero così tanti, e dire "la serie di Harry Potter" è scontato, quindi scelgo questo volume edito da Einaudi, che racchiude una tonnellata di favole di Gianni Rodari.
La mia preferita è quella del palazzo da rompere, a volte servirebbe proprio!

Expelliarmus: Un libro che ti ha sorpreso positivamente
Questo mi ha sorpresa, perché si è rivelato splendido mentre l'ho iniziato con aspettative abbastanza basse. Un libro tenero, pieno di passaggi che ho copiato nel mio quaderno delle citazioni, e di cui avrei quasi voluto un seguito (anche se il finale è un finale vero e proprio).
Bellissimo <3
Ve ne avevo parlato qui, tra l'altro!

Prior Incantato: Il libro che hai letto più di recente:
Quando questo post andrà online non sarà più quello più recente, ma pazienza ;)
Un buon seguito per "Caldo come il fuoco" anche se, lo ammetto, mi aspettavo qualcosina di più.
Ora ho il terzo e ultimo volume in originale sull'iPad2, che aspetta solo di essere letto.

Alohomora: Un libro che ti ha introdotto a un genere che prima non consideravi:
Questa lettura, fatta a Giugno, mi ha fatto capire che anch'io posso amare i thriller se hanno quel qualcosa di "diverso": un tema di fondo importante, un risvolto psicologico, qualcosa di particolare che mi conquisti. Questo mi ha presa moltissimo, e tra l'altro ve ne ho parlato anche sul blog.

Riddikulus: Un libro che ti ha fatto ridere:
Non un romanzo strettamente "comico", ma è talmente intriso d'ironia e i personaggi sono così assurdi e brillanti da avermi strappato un sacco di risate, dalla prima all'ultima pagina.

Sonorus: Un libro che pensi tutti dovrebbero conoscere:
Non è un romanzo famoso, e probabilmente molti di voi non l'avranno nemmeno sentito nominare, ma questo libro è un capolavoro.
C'è tutto: corse in moto, gare automobilistiche, arte contemporanea, storie d'amore tormentate e il tutto sullo sfondo dell'Italia degli anni Settanta, attraversata dalla contestazione studentesca.
Scritto benissimo, con personaggi fuori dall'ordinario, se siete lettori con gusti difficili è il libro che vi farà dire "Oh, finalmente un libro BELLO!".

Obliviate: Un libro che vorresti dimenticare di aver letto:
Non c'è.
Ogni lettura fatta, bella o brutta che sia stata, mi ha lasciato qualcosa.
Ho pensato e ripensato a come rispondere a questa domanda, e non mi è venuto in mente nemmeno un libro che vorrei dimenticare.
Chissà, magari l'ho già dimenticato XD

Imperio: Un libro che hai dovuto leggere per scuola:
Premetto che a scuola ero una rompiscatole: i professori estraevano baldanzosi la liste di letture per le vacanze, e io le avevo già fatte tutte.
Ma grazie a questo, mentre i miei compagni hanno letto i soliti "Il barone rampante", "Il visconte dimezzato" e "Il cavaliere inesistente" (che, senza offesa a me proprio non sono sembrati chissà cosa), io ho letto questa meraviglia.
Bellissimo, con una trama puzzle in cui ogni tessera è una storia che si incastra alla perfezione con le altre, e in cui a ogni storia corrisponde una carta dei tarocchi.
Spesso viene trascurato, e invece secondo me è una delle sue opere migliori, quindi ve lo consiglio!

Crucio: Un libro che ti ha fatto soffrire:
Voglio intendere il soffrire come "lacrime versate e cuore straziato durante e dopo la lettura", e allora senza dubbio questo.
Dico solo che ancora mi chiedo "Perché proprio Bailey?!" quando poso lo sguardo sul libro nella libreria, e che se lo rileggessi probabilmente piangerei ancora di più.

Geminio: Un libro di cui hai più di una copia:
L'intera serie di Louisa May Alcott, perché possiedo i quattro volumi separati (in quattro edizioni diverse) e poi questa raccolta bellissima di tutti e quattro, edita da Einaudi.

Mi prendo una licenza poetica e aggiungo:
Avada Kedavra: Un libro che dev'essere eliminato:
Ovviamente la duologia dedicata ai fratelli Vincent di Abbi Glines.
Scritto male, storia improponibile e componente erotica da ridere.
Questo ha da sparire, e subito.

Non nomino nessuno perché salendo sul treno (per Hogwarts? Magari!) in ritardassimo praticamente tutti i blogger che avrei nominato l'hanno già fatto XD
Consideratevi taggati se volete cimentarvi in questo gioco.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Il segreto degli angeli" di Camilla Läckberg

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il segreto degli angeli" di Camilla Läckberg, edito da Marsilio (brossurato a 19€):
Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di fi lo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

Questo è l'ottava indagine di Erica Falck e Patrik Hedström, in una piccola cittadina sul mare dove sembrano accaderne di tutti i colori.
E quindi trovo opportuno, prima di scendere nei dettagli (ma non troppo) vorrei dire due parole sulla serie in generale.
Camilla Läckberg è la mia giallista contemporanea preferita, perché è riuscita a creare una serie di romanzi in cui ogni storia è assolutamente originale.
La centrale di polizia di Fjällbacka è animata da personaggi che, a modo loro, mi hanno conquistata tutti: dal poliziotto alle prime armi Martin, al commissario totalmente incapace Mellberg, alla segretaria tuttofare e indispensabile Annika, fino ovviamente ad arrivare a Patrik, che è di fatto colui che guida ogni indagine fino alla risoluzione del caso.
La star è però Erica Falck, mogli di Patrik e autrice di libri di grande successo, che lo affianca nella risoluzione di ogni caso, ficcanasando dove non dovrebbe e facendo tutto ciò che non potrebbe (ovviamente).
Se non avete mai letto nulla di quest'autrice io vi consiglio davvero di prendere in mano "La principessa di ghiaccio", il primo volume della serie: si trova in edizione economica, o anche usato, e vi assicuro che non ve ne pentirete.
Ma torniamo al nostro ottavo volume, e inizio con il dire che a mio parere è uno dei meglio costruiti dell'intera serie.
Una storia complessa, ma mai confusa, che va a toccare parecchi temi di grande attualità tra i quali la difficile questione dell'immigrazione e il tema del razzismo.
Abbiamo anche stavolta una doppia narrazione, una che si svolge nel momento presente e che segue le indagini della formidabile coppia, e una che si posiziona decine di anni addietro: se all'apparenza sembrano totalmente slegate, come in ogni romanzo della serie, alla fine si rivelano perfettamente intrecciate.
E' un libro a tratti "difficile", a cominciare dalla figura della "fabbricante di angeli", che altro non è che una donna che, dietro compenso, uccideva quei bambini nati in circostanze socialmente inaccettabili (ragazze madri, vittime di stupri, figli illegittimi, e via dicendo).
Un personaggio ambiguo, che viene svelato a tratti e la cui malevola eredità si trasmette di generazione in generazione.

Un altro elemento triste, che si ripropone dal libro precedente, è quello del matrimonio in crisi di Anna e Dan: non si sono ancora ripresi dalla perdita del loro bambino, e se lui cerca
in ogni modo di tenere unita la loro famiglia (di cui fanno parte anche i due bambini che Anna si è portata dietro dal matrimonio precedente) lei fa ancora fatica a non ricadere nello stato di apatia e rifiuto in cui era rimasta per quasi tutto il settimo libro.
Sono una coppia molto sfortunata, e spero davvero che nei prossimi volumi l'autrice sia un po' più generosa nei loro confronti.

Non posso dire praticamente nulla dell'indagine del romanzo senza fare spoiler, ma posso dirvi perché mi è piaciuto.
Innanzitutto perché stavolta il caso vede molti più attori coinvolti, e questo ha reso molto più interessante seguirmi lo sviluppo: ci sono momenti in cui sembra che Patrik e la sua squadra invece di sbrogliare la matassa la stiano ingarbugliando ancora di più, e vedere come puoi ogni pezzetto del puzzle sia andato al suo posto mi ha tenuta incollata alle pagine, incapace di staccarmi.
Ho sempre trovato simpaticissima Erica, che nonostante sia una giornalista e scrittrice di successo, resta innanzitutto una sorella, una madre e una donna mostruosamente curiosa.
Al punto che la sua curiosità la mette spesso nei pasticci.
Il matrimonio suo e di Patrik non è il classico idillio da romanzo: hanno i loro alti e bassi, le piccole recriminazioni, anche un po' d'invidia reciproca a seconda dei momenti, e questo li rende dei personaggi completi, a tutto tondo.
Sono veri, e questo è il loro punto di forza.
Il finale è chiuso e aperto allo stesso tempo, perché sebbene il caso abbia una sua soluzione, resta ovviamente del tutto aperta la storia di Erica, Patrik e tutti gli altri personaggi di cui Camilla Läckberg mi ha fatta innamorare.

Oltre a essere un'abile narratrice, Camilla Läckberg è una grande scrittrice: la sua prosa è pulita, scorrevole e la storia ha un buon ritmo dall'inizio alla fine.
Non fa ricorso a lunghe descrizioni né a scene filler irrilevanti, e i dialoghi sono molto realistici.
Adoro il suo stile, e aspetto già con ansia il volume seguente: siamo indietro di soli due volumi rispetto alla Svezia, e spero che già in inverno avremo la possibilità di leggere la storia successiva.
Consigliatissimo se avete letto gli altri sette, e consigliatissima la serie se ancora la dovete scoprire!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

domenica 26 luglio 2015

Nivea "Struccante Occhi Doppia Azione" (prime impressioni)

Buon pomeriggio, fanciulle!
Dopo mesi di acqua micellare, di ogni marchio e in ogni sua variante, ho deciso di provare un nuovo struccante bifasico.
Nivea ha riformulato il suo, e a circa 3€ non potevo proprio lasciarlo lì ;)
Non considero questo post una recensione perché l'ho usato per sette sere: non basta per dire se mi darà irritazione, o se mi verranno dei brufoletti per reazione.
Sono le mie prime impressioni, come se stessimo chiacchierando davanti a un gelato.
Per il caffè fa troppo caldo.

Mi piace come rimuove il mascara: non serve sfregare, e al mattino non trovo residui sotto l'occhio o sul cuscino. Il che è un ottimo segno ;)
Non mi dispiace nemmeno come si comporta con l'eye-liner.
Ho fatto un po' più fatica con il mio eyeliner waterproof, ma a parte questo direi che non ho avuto particolari problemi.

Mi piace che la formulazione non sia assolutamente irritante, almeno per i miei occhi: nonostante sia estate e siano già provati per il sole, questo struccante non brucia, non pizzica e non me li fa arrossare.
Vi lascio l'INCI:
Direi che la prima impressione è davvero buona, e che questo struccante ha trovato il suo posto nella mia routine per quei giorni in cui mi trucco un po' di più :)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

"Il calore della notte" di Sylvia Day

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il calore della notte" di Sylvia Day, edito da Harlequin Mondadori (brossurato a 14,90€):
In un mondo parallelo, i Guardiani dei Sogni combattono contro gli Incubi per salvaguardare gli esseri umani. Connor, uno dei guerrieri, è in grado di dare vita alle più sfrenate fantasie erotiche di ogni donna. Esiste nel crepuscolo tra il sonno e la veglia e procura alle donne piaceri inimmaginabili, alimentati dalla loro energia sessuale. Ma la violenza e la lotta stanno adesso separando il mondo reale e quello dei sogni e Connor deve affrontare una pericolosa ricerca nel regno umano... e tra le braccia di un'eccitante seduttrice.
Stacey Daniels è sempre stata attratta dall'uomo sbagliato e il guerriero muscoloso e virile che si presenta alla sua porta non fa eccezione. Stenta a credere che quest'uomo ferito arrivi da un altro mondo, dove i sogni erotici devono sopravvivere ad ogni costo, un mondo pieno di pericoli che hanno seguito Connor fino alla sua casa. La passione tra loro scoppia impetuosa e rovente, ma un grave pericolo li minaccia. Riuscirà Connor a sconfiggere l'oscuro nemico che dà loro la caccia, e Stacy ad abbandonarsi alle promesse che lui le fa ogni volta che le sue mani sensuali la accarezzano?

E' il secondo volume di una duologia, iniziata con "I piaceri della notte", che avevo recensito qui.
E dato che i primo volume lasciava molte questioni aperte, ero curiosa di leggerne il seguito.

Ammetto che all'inizio ero un po' confusa.
La storyline principale, che narra della guerra in corso tra Guardianid ei Sogni ed Incubi, e della rivolta interna di un gruppo di Guardiani contro i loro capi, gli Anziani, era un po' troppo contorta.
Tendevo a non ricordare i nomi di ogni Anziano e Guardiano coinvolto, e tra doppi e tripli giochi mi stavo davvero perdendo per strada.

Poi però mi sono ritrovata, e da lì ho seguito le peripezie di Aidan e Connor con entusiasmo.
I loro tentativi di proteggere la Chiave e di arrivare ad alcuni importanti manufatti pieni di segreti prima degli Anziani mi hanno tenuta col fiato sospeso, e quando Sylvia Day è riuscita a inserire in questa cornice anche un rapimento in vero stile thriller, basta. Ero una lettrice felice.
E' una lettura poco impegnativa e sicuramente leggera, di intrattenimento puro e perfetta per le vacanze.

La mia unica, piccolissima remora riguarda la componente erotica del romanzo: l'ho trovata un po' troppo caricata.
Connor e Stacey sono come il coniglietto Duracell, e lui ok: è un Guardiano, è immortale, è super-forte, ecc. ecc.
Ma lei no. Donna, non ti stanchi mai?!
Continuo a preferire la coppia Aidan Cross/Lyssa Bates, anche se a Stacey riconosco che sa fare un'ottima torta di mele e questa non è una dote da sottovalutare.

Nel complesso la duologia mi è piaciuta, anche se mi ha lasciato un vago senso d'incompiutezza: molte domande restano senza risposta, e di fatto la story-line principale non ha un vero e proprio finale.
La storia di Connor e Stacey viene conclusa con un bel finale rosa, ma la guerra è ancora lì.
E gli Anziani?
E i ribelli?
E quei manufatti?
Boh?!
Dal sito di Sylvia Day si legge che a lei piacerebbe scrivere un terzo libro, segno che forse questa non è tanto una duologia quanto una serie abbandonata.
Questo mi fa togliere una stellina.

Se li avete letti fatemi sapere se anche a voi hanno trasmesso le stesse sensazioni, sapete che mi piace leggere le vostre impressioni.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

sabato 25 luglio 2015

NOTD: Maybelline NY SuperStay 7 Days in "Blanc Pur"

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Un altro smalto Maybelline NY della linea SuperStay 7 Days (€7,99) è entrato a casa mia, ed è in linea con la tendenza "white manicure":
Vi avevo proposto altre due manicure bianco ottico, qui e in questa vecchia foto che avevo caricato su Instagram una vita fa:
Su questo di Maybelline New York sono un po' divisa a metà.
Ne ho amato il pennello che si apre alla perfezione, la facile stesura senza bolle o irregolarità, ma non la coprenza.
In foto sono tre passate, e ancora si vede la lunetta sotto.
Ne ho altri che sono perfettamente coprenti con due, e che costano meno.
Trovo la manicure bianca molto raffinata, e allo stesso tempo moderna, ma forse questo non entra nella mia Hall of Fame personale.
E' il quinto smalto di questa linea che acquisto, e resta una delle mie linee "da grande magazzino" preferite in assoluto, nonostante questo non sia a mio parere il migliore.
E voi, avete già provato la manicure bianco ottico?
Che ne pensate?

Un bacio  tutte, fanciulle!
A presto <3

venerdì 24 luglio 2015

"La misura della felicità" di Gabrielle Zevin

Buon pomeriggio, fanciulle!
Oggi ben due chiacchiere librose, perché sabato e domenica non credo di riuscire ad aggiornare il blog :)
Questa è dedicata a "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin, edito da Editrice Nord (rilegato a 9,90€):
Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: "Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata." Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…

Un romanzo dolce e coinvolgente, che mi ha conquistata fin dalle prime pagine.
Ho sempre amato i libri che parlano di libri, ma ultimamente tendevano ad essere un po' tutti uguali: questo è diverso.
E' speciale, a cominciare dalla struttura narrativa.
La storia è inframmezzata da pagine che presentano un racconto famoso, con i commenti di A.J. Fikry rivolti a Maya.
Una sorta di raccolta fatta a mano, una selezione dei suoi racconti preferiti di sempre e che usa come veicolo per lasciare a Maya degli insegnamenti di vita.
L'ho trovata una cosa tenera, e che mi ha fatto venire voglia di leggerne molti.

Non voglio svelare NULLA della trama, perché questo libro è una continua, piccola sorpresa, e qualsiasi cosa io possa dire potrebbe di fatto rovinarvene una.
Però, da lettrice e amante dei libri, voglio dirvi perché questo è il libro che ogni lettore dovrebbe leggere.

Questo libro è quasi interamente ambientato in una libreria: vediamo crescere Maya sotto la guida inesperta e maldestra di A.J. e, soprattutto, circondata dalle pagine.
Prima quelle colorate dei libri per ragazzi, poi quelle dei romanzi.
Maya è una bambina sveglia e molto tenera, che conquista A.J. fin da subito anche se lui stenta ad ammetterlo: quando decide di tenerla stupisce tutti, ma soprattutto stupisce se stesso.
Anche se ha solo quarant'anni A.J. si sente vecchio (e si comporta come tale), ma è semplicemente solo: occuparsi di Maya gli ridarà il sorriso, e lo farà di nuovo comportare come una persona della sua età.
Grazie a Editrice Nord per la mia copia del romanzo!
E' stato davvero bello leggere di come i cambiamenti avvenuti in A.J. si riflettessero sulla sua libreria: essere di nuovo felice gli fa amare di più il suo lavoro, e gli restituisce l'entusiasmo che aveva perso.
La libreria torna ad essere uno dei centri nevralgici dell'attività cittadina, a ospitare diversi club del libro e a essere frequentata, dopo che il suo carattere burbero e chiuso avevano allontanato i clienti.

Un altro punto di forza di questo romanzo sono, senza dubbio, i personaggi di contorno: Gabrielle Zevin ha creato un cast pressoché perfetto, un mix di allegria e tristezza che conquista e che ci sembra incredibilmente vero.
Il mio preferito resta sicuramente il poliziotto Lambiase, ma ho trovato adorabile anche Amy, l'intrepida agente di una piccola casa editrice dall'abbigliamento coloratissimo e assolutamente orribile, che con la sua parlantina e il suo splendido sorriso conquista le simpatie di A.J. e Maya.

Questo romanzo è l'ennesima prova del talento di Gabrielle Zevin: prosa scorrevole, lessico medio-alto, descrizioni riuscite e uno sviluppo narrativo coerente e ben distribuito.
Non ci sono punti morti, né capitoli in cui "succede troppo tutto insieme".
Il finale è dolce-amaro, e credetemi quando vi dico che questo libro è sì pieno di momenti comici che vi faranno ridere, ma presente anche quelle due o tre scene che vi faranno venire il magone.
La critica straniera ha sottolineato diverse volte come questo romanzo fosse chiaramente indirizzato ai club del libro e alle librerie indipendenti, e confermo: i lettori forti e i librai sono i chiari destinatari del romanzo.
Ma questo libro racconta, soprattutto una storia d'amore: l'amore di un uomo per il suo lavoro, per quella che diventa sua figlia, per la moglie che ha perso, e per ciò che arriverà.
Racconta l'amore di Maya per la buffa famiglia allargata (di parenti e amici) di cui si trova al centro; l'amore di Amy per un libro speciale, e quello infelice e forse senza via d'uscita che lega la sorella di A.J. al marito.
E' la storia di tanti amori, che si intrecciano e si alimentano a vicenda, ed è la storia di come un libro possa davvero cambiarti la vita.
Consigliatissimo per le vacanze, mettetelo in valigia!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"La regina di ghiaccio" di Alice Hoffman

Buongiorno fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La regina di ghiaccio" di Alice Hoffman, edito da Fazi Editore (brossurato a 13€):
"Stai bene attento a quello che desideri. Lo dico per esperienza. I desideri sono cose brutali, che non perdonano. Ti bruciano la lingua nell'istante in cui vengono pronunciati e non puoi più ritrattarli". Si apre così questo elettrizzante romanzo di Alice Hoffman, una delle più importanti scrittrici viventi in lingua inglese. A otto anni la protagonista del romanzo ha espresso un desiderio terribile. E questo si è avverato, con conseguenze disastrose. Presa coscienza del suo terrificante potere, la protagonista capisce di essere un pericolo per gli altri e decide di fuggire da tutto e da tutti. Trova lavoro in una piccola biblioteca di periferia e ne fa la sua tana. Morendo un po' per volta, in preda a deliri di morte e paranoia. Finché un giorno non rimane vittima di un suo stesso desiderio disperato, mortale: è colpita da un fulmine. Ma questo non la uccide. Anzi, le cambia la vita per sempre.

Un romanzo del 2005, ma è un libro di cui non potevo non parlarvi perché è una piccola perla passata un po' inosservata.
Un libro bello lo è anche dieci anni dopo l'uscita, in fondo.
Quindi oggi torniamo nel 2005 tutti insieme.

Una storia a metà tra la narrativa contemporanea e il realismo magico tanto caro a Marquez, con una protagonista dalla voce unica.
Appassionata studiosa della morte in ogni sua manifestazione e possibile sfumatura, e convinta possedere il terribile dono di infliggerla a chiunque lei desideri: si attribuisce la colpa della morte della madre, avvenuta quando lei aveva solo otto anni, e da quel momento ha perso oltre all'unica figura genitoriale di riferimento anche un po' di se stessa.
E' molto diversa dal fratello Ned, affamato di scienza e di risposte razionali a ogni fenomeno a cui circostante, che sbuffa quando deve leggerle una favola prima di andare a letto (ma che poi lo fa, perché in fondo è un bravo fratello maggiore), e che la convince a trasferirsi vicino a lui perché preoccupato della direzione che la vita della sorella sta prendendo.
Si è isolata e chiusa in se stessa, trasformandosi in una "regina di ghiaccio", incapace di amare e di farsi amare.
Ed è proprio qui, nella Florida in cui si è trasferita controvoglia, che la regina di ghiaccio viene colpita da un rovente fulmine.

Questo avvenimento apre la parte davvero singolare del romanzo, in cui da un lato troviamo una descrizione estremamente clinica e razionale delle conseguenze del fulmine sul corpo della donna, sul suo recupero e sui danni con cui deve fare i conti, e dall'altro viene introdotto il personaggio a metà tra realtà e magia di Seth "Lazarus" Jones.
Un uomo che, inseguito alla fulminazione, è stato dichiarato morto per circa 40 minuti prima di risvegliarsi, con un corpo che manifesta i più singolari effetti collaterali.
Tanto per cominciare, Seth Jones è BOLLENTE.
Non nel senso di incredibilmente sexy, no; bollente perché la sua temperatura corporea è incredibilmente elevata.
Mangia solo cibi freddi perché gli cuociono in bocca, va avanti a bagni gelidi e docce ghiacciate.
Il suo fiato dà fuoco a ciò che investe e il suo tocco ustiona. Quel tipo di bollente.
L'incontro tra l'uomo di fuoco e la donna di ghiaccio da esiti imprevisti, e li spinge (e ci spinge) verso un finale imprevedibile e dalle mille possibilità.
E' un libro molto singolare e assolutamente non per tutti, questo va detto.
Io però ne sono rimasta affascinata proprio per la sua peculiarità, e perché è un romanzo che mi ha fatta riflettere su molti temi.
Primo tra tutti, quello dell'amore: quello intenso e a volte doloroso, di cui la nostra protagonista si priva con tutte le sue forze, e quello che invece ti scalda il cuore per tutta la vita, che Ned trova con Nina. L'amore rassicurante, che comprende e che protegge, l'amore fondato sulla stima e sul rispetto.
Ned è un accademico che prova per tutta la vita a trasmettere parte del suo sapere alla sorella, ma la lezione più importante che le impartisce è quella sull'amore, quello vero e giusto, quello per cui vale la pena rischiare.

Anche il tema del lutto è affrontato con grande delicatezza, attraverso gli occhi di una bambina che crede che la morte della madre sia avvenuta per colpa sua e di un bambino che sente di dover diventare adulto e occuparsi della sorella minore.
Solo con l'età adulta i fratelli riusciranno ad accettare una scomoda verità su quella notte di molti anni prima, in cui la loro vita è stata stravolta, e ad andare avanti.

La lettura è stata così gradevole anche grazie alla forma pressoché impeccabile.
Alice Hoffman è una grande romanziera e ancor più grande narratrice, capace di creare un intreccio che funziona e una storia costellata di piccole rivelazioni che tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine.
Volevo sapere tutto: come sarebbe andata tra Ned e Nina, se la gatta Giselle sarebbe sopravvissuta alle cure un po' improvvisate della protagonista, se davvero Seth Jones sarebbe stato la sua anima gemella. Tutto.
Gli ultimi capitoli sono molto commoventi, e ammetto che avrei voluto un epilogo in parte diverso, ma nel complesso il finale è quello "giusto" per ogni personaggio.

Consigliato per chi ama le storie fuori dall'ordinario, per chi cerca protagonisti singolari, per chi è fan sfegatato di Alice Hoffman e per chi si è sempre chiesto cos'accadrebbe se venisse colpito da un fulmine. So che sarà quasi impossibile da trovare, ma ho pensato di segnalarvelo perché se lo vedete su una bancarella o in una libreria non dovete farvelo sfuggire ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3