giovedì 30 giugno 2016

"Il canto della morte - Expiation" di Elisa S. Amore

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il canto della morte - Expiation" di Elisa S. Amore, edito da Nord (rilegato a 18€):
È l'ultimo anno di scuola, ma Gemma Bloom non può condividere le aspettative e le speranze dei suoi compagni, né guardare al futuro con lo stesso entusiasmo. Il suo destino, infatti, è segnato. 
Per riportare in vita Evan e assicurarsi la salvezza del bambino che porta in grembo, Gemma ha stretto un patto con Sophìa, la regina degli inferi: tre giorni dopo il parto, dovrà tornare all'Inferno, dove verrà trasformata in una Strega. Da quel momento, non ricorderà più nulla del suo passato e la sua anima sarà interamente votata al Male. 
Gemma però è convinta che il legame con Evan sia troppo forte per poter essere spezzato e che loro due, insieme, riusciranno a superare anche questa prova. 
Evan invece non è disposto a correre il rischio di perderla e vorrebbe trovare il modo d'impedire la trasformazione. Anche a costo d'infrangere le leggi del Cielo e della Terra... 
Tra pericoli mortali e oscuri tradimenti, Evan e Gemma si preparano ad affrontare l'ultima, decisiva battaglia per difendere il loro amore.

Ci siamo! È uscito!
E oggi possiamo parlare tutte insieme della conclusione a una serie che ci ha fatto compagnia per anni, accomiatandoci da Gemma ed Evan nel modo migliore.

Ricordate il finale del romanzo precedente?
In "Il potere dell'oscurità" Gemma aveva dovuto affrontare il forte richiamo delle tenebre, in un crescendo di tensione che ci aveva lasciati con finale da mozzare il fiato: la ragazza, per poter salvare il figlio che portava in grembo e impedire che la Morte reclamasse Evan, aveva accettato di diventare una Strega.
Questo ovviamente avrebbe previsto la perdita di ogni suo ricordo e dei suoi sentimenti per Evan e il figlio, e il suo essere votata interamente al Male.
Ma poteva Evan lasciare che Gemma perdesse se stessa e il loro amore?
No, che diamine!

Evan e Simon a loro volta avevano stretto un patto con le streghe, nel tentativo disperato di salvare la ragazza dagli altri Sotterranei come loro, che sì, vorrebbero ancora ucciderla.
Possibilmente prima della sua trasformazione in Strega.
Ricordo a tutte voi il mio amore sfrenato per Simon che, tra il suo essere il Principe Azzuro perfetto per Gin e il suo essere estremamente protettivo nei confronti di Gemma, ormai non potrebbe guadagnare più punti di così.
#TeamSimon sempre e comunque (e sì, arriverà un libro dedicato a lui quindi tenetevi forte che ci sarà da avere il batticuore a mille).

Ma veniamo al dunque.
A un capitolo finale a dir poco strepitoso, perchè questo romanzo non avrebbe potuto essere migliore di così.
Tantissimi cuori e unicorni per quella che è la parte romantica del romanzo, perchè se le parole di Evan vi avevano sciolte già nei romanzi precedenti allora stavolta andrete oltre la fusione.
Molto più romanticismo e molta più passione, perchè non solo le lettrici della serie sono cresciute in questi quattro anni: anche Gemma, ed ora siamo di fronte a una giovane donna che ama ad un livello decisamente più profondo.
Non mancano però i momenti bui, l'oscurità e le tenebre che tanto mi hanno conquistata leggendo questa serie, così come i colpi di scena e le rivelazioni che spiazzano il lettore a più riprese, tenendolo sul bordo della sedia e facendo sì che questo romanzo si legga tutto d'un fiato.
Molte cose solo accennate nei primi tre libri hanno finalmente un vero e proprio significato, e questo fa parte della bravura dell'autrice che non solo si conferma in grado di padroneggiare un'ottima prosa, ma anche di incastrare alla perfezione ogni piccolo tassello componendo un puzzle davvero meraviglioso.
Grazie a Nord per la copia cartacea del romanzo (che sta
benissimo accanto ai suoi fratellini maggiori) <3
Non posso condividere nè le mie scene preferite nè i motivi per cui ho apprezzato in particolar modo Evan e Simon in questo ultimo capitolo (sarebbero SPOILER grandi come grattacieli), ma voglio spendere due parole sulle Streghe.
Sui cattivi, insomma.
Che anche nella storia di Elisa S. Amore sono sì cattivi, ma...
Ma hanno decisamente un loro perchè, e anche l'odioso personaggio di Devina a me, a modo suo, è piaciuto. Amare i buoni è fin troppo facile, e quando un autore riesce a farti apprezzare i cattivi della storia ha decisamente fatto un buon lavoro.

Non posso dire nulla (ovviamente) del finale, ma l'autrice è ricorsa a qualcosa di molto originale, che mi ha colpita e lasciata a bocca aperta.
Bello, bello, bello.
Una bellissima chiusura per una serie che è piciuta moltissimo (e meritatamente) e della quale tutti bramavamo il quarto capitolo.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Chiacchierata con Massimo Polidoro su "Non guardare nell'abisso", Bruno Jordan e il fascino del mistero

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'intervista fatta insieme ad altri blogger a Massimo Polidoro a Milano, in occasione dell'uscita di "Non guardare nell'abisso", edito da Piemme (rilegato a 18,50€):
È una notte di luna piena. In un cimitero di campagna, una piccola processione guidata da un anziano sacerdote impaurito entra in una cripta. Ma non si tratta di un morboso rito esoterico: da una buca nascosta sotto l'altare riemergono mitragliatori, munizioni ed esplosivi. Un vero arsenale di guerra sepolto da chissà quanti anni. "Questi cambieranno ogni cosa" dice il leader del gruppo, estraendo il coltello che metterà fine alla vita del prete. È una tranquilla mattina estiva, a Milano. Bruno Jordan esce di casa per la solita corsa nel parco: è un periodo piuttosto piatto, nella vita dell'inquieto cronista di nera, dopo le vicende che l'anno prima lo hanno portato al clamoroso ritrovamento di una donna scomparsa. Forse anche per questo, di fronte all'irrituale e insistente richiesta di un ex senatore in pensione di aiutarlo a rintracciare la nipote che non ha mai conosciuto, Jordan cede e accetta l'incarico. Per questo, e perché Publio Virgilio Strazzi non è un ex senatore qualunque: è uno dei nomi più quotati per l'imminente elezione del prossimo presidente della Repubblica italiana. Cominciando le indagini, però, Jordan si rende conto ben presto che l'uomo gli ha raccontato solo una parte della verità. Dietro il nonno tormentato dai rimpianti si allunga l'ombra inquietante di un complotto che affonda le radici negli anni più tragici e del dopoguerra. E dietro il vicino della porta accanto potrebbe annidarsi un nemico che aspetta solo il momento giusto per seminare morte e terrore.

Massimo Polidoro è stato disponibilissimo e ha risposto a moltissime domande, quindi partiamo subito e buona lettura!

1) Come mai questa scelta di tornare al periodo degli “anni di piombo”?
Da un lato mi affascina sempre, anche nei miei libri di saggistica, l’idea del passato e di tutto ciò che è nascosto in esso, e che potrebbe trovare oggi una risposta. Se il primo romanzo parlava di una vicenda criminale che riguardava un individuo, in questo secondo volume c’è sicuramente il crimine, con gente che ragiona in maniera aberrante, però è una vicenda molto più vasta, che richiama un periodo in cui c’erano due tentativi contrapposti di sovvertire la repubblica. La destra cercava di prendere il potere con la forza, magari con un golpe, mentre la sinistra cercava di fare la rivoluzione con il terrorismo delle Brigate Rosse. Due forze quindi, contrapposte, che scatenavano il loro desiderio utopico d’imporre il proprio sogno, il tutto giocato sulla pelle dei cittadini. È una storia che la maggior parte di noi ritiene chiusa, a differenza di certe persone che erano vive allora, come ci hanno dimostrato eventi anche recenti, tra cui il tentativo incredibile di pochi anni fa di riportare in vita le Brigate Rosse.
Immaginare che ancora oggi ci sia qualcuno che possa pensare di rivivere quegli anni con lo stesso spirito, riportando quel clima e realizzando ciò che avrebbe voluto fare allora, non è così lontano dalla realtà. I fatti storici a cui faccio riferimento sono tutti autentici, alla fine del libro c’è anche una vasta bibliografia per chi volesse approfondire.
2) In passato hai scritto molti saggi sul mistero e sul paranormale. 
Come mai per i tuoi romanzi ha scelto, invece, dei contesti molto realistici, legati alla storia e alla politica?
Mi piaceva l'idea di raccontare delle storie di cui non potevo occuparmi nei miei saggi. Questo è un romanzo in cui la parte storica è importante, ma scrivere un saggio è una cosa molto diversa.
Per il momento non ho ancora scritto thriller con elementi psicologici o paranormali semplicemente perché volevo iniziare a scrivere quel tipo di romanzi che mi aveva appassionato come lettore, restando con i piedi per terra.
Era da tantissimo tempo che avrei voluto scrivere un romanzo di suspence, ma mi rendevo conto che non si tratta di una cosa semplice, che si possa improvvisare. C’è chi lo fa tanto per provare, come certi personaggi famosi, specie televisivi, ma non credo che basti essere famosi per saper scrivere un bel thriller. Prima di tutto, ho voluto impadronirmi degli strumenti, analizzando i libri che mi erano piaciuti, e solo quando ho capito che tipo di romanzo avrei potuto scrivere mi ci sono cimentato.
Solo quando ho finito il primo l’ho fatto leggere al mio agente, a differenza dei saggi, per cui, di solito, prima firmo un contratto e poi mi metto a scrivere.
3) Quanto di te stesso hai messo nel tuo protagonista? E poiché comunque, quando si scrive un romanzo, ci si muove nella storia insieme al proprio personaggio, quanto di Bruno Jordan è invece rimasto in te?
È inevitabile che le tue esperienze e la tua vita finiscano in qualche modo in quello che scrivi, soprattutto in un romanzo. Bruno Jordan ha in comune con me il fatto di essere un giornalista, avere la mia stessa età, venire da Milano, correre…
Però ha un carattere molto ironico e un po’ aggressivo, e un tipo di vita, che non sono i miei.
Credo che scrivendo un romanzo l’autore debba in qualche modo immedesimarsi in tutti i personaggi, anche in quelli cattivi.
Se il cattivo di turno è qualcosa di inspiegabile, di esterno e lontano, non è credibile. I
l cattivo ha comunque le sue motivazioni, per quanto non condivisibili: bisogna cercare di mettersi anche nella sua testa, e provare a dare un senso a quello che succede.
4) Visto che hai detto di aver analizzato i libri che ti piacciono per capire come scrivere un thriller, quali sono quelli che non toglieresti mai dal tuo comodino?
Difficile limitarsi, soprattutto per quanto riguarda Stephen King. Se dovessi sceglierne uno direi forse, soprattutto per il ritmo,  "Misery". Poi mi è indispensabile il Thomas Harris di "Red Dragon" (uscito in Italia come "Il delitto della terza luna", ndr).
Come terzo libro, direi forse uno di Dennis Lehane, ma non tra i suoi più famosi: ha scritto una serie con protagonisti due detective, Patrick Kenzie e Angela Gennaro (irlandese lui e italiana lei) che sono divertentissimi, molto ironici (edita in Italia da Piemme, ndr).
Nessun autore italiano?
Rischio di fare torto a qualche amico… Diciamo Camilleri che va bene sempre.
Cos’hanno in più gli americani?
Adesso, per la verità, tanti italiani si leggono con lo stesso piacere e lo stesso gusto per la velocità. Prima, il giallo italiano era in realtà un romanzo in cui un delitto fungeva da pretesto per fare una critica sociale, mentre adesso c’è più intrattenimento, e sono aumentati gli autori di qualità.
Del resto, anche i giallisti svedesi sono “americani” come stile e ritmo.

5) Indaghi abitualmente sul mistero: perché secondo te siamo così affascinati dai romanzi thriller, dalla ricerca della soluzione di misteri?
Una delle molle che muove l’uomo da quando esiste è la curiosità per l’ignoto e il mistero: è ciò che ci ha costretto ad alzarci su due gambe e ad andare per il mondo, e che permette allo scienziato di fare le sue scoperte. Ci piace che un libro ci sorprenda e ci apra delle porte su mondi sconosciuti.

6) Ora che hai sperimentato di scrivere romanzi oltre che saggi, qual è la forma di scrittura che preferisci?
È tutto molto diverso. Nei saggi ho la possibilità di andare a studiare e ad approfondire un argomento che magari mi ha sempre incuriosito ma che non ho avuto ancora tempo di esaminare. Prima di iniziare a scrivere devi leggere tantissimo e documentarti. Che poi, in realtà, anche certi libri che ho scritto in passato erano più delle docu-fiction che veri saggi, come quando ho raccontato la storia della banda Vallanzasca o la vicenda della Uno bianca, per cui ho incontrato tutti i detective che avevano lavorato a quel caso.
Il romanzo mi piace perché creo qualcosa: non racconto una storia che esiste già e che aspetta di essere messa per iscritto, ma che non posso cambiare.
Avevo scritto una terribile storia di bambini successa anni fa a Roma cresciuti da una ex suora, Maria Diletta Pagliuca, la quale abusava ripetutamnte di loro, ricostruita solamente grazie alle memorie di uno dei bambini cresciuti lì e poi diventato Cavallo Pazzo. Quello in pratica era un romanzo, costruito come tale, ma la storia non potevo cambiarla.
Invece, in un romanzo, fino a pochi giorni prima di consegnare posso ancora cambiare qualcosa: di "Il passato è una terra straniera" ho deciso di cambiare il finale dopo averlo già consegnato.
Quindi non è tanto rigido nella stesura di un libro?
No, ma non sono nemmeno come King: se avete presente quello che dice in "On writing", per lui scrivere un libro è lo stesso che per un archeologo estrarre dalla terra un pezzettino, e partendo da quello arrivare a ricostruire un tirannosauro.
Io, invece, prima di partire devo avere presente fin dall’inizio tutta la storia, anche se poi, scrivendola, mi può capitare di cambiarla. Ad esempio anche per dare più o meno spazio ad un personaggio.
Come affronta allora il processo di scrittura? 
Ancora oggi ci sono autori e autrici che scrivono a mano, a blocchi che poi compongono e scompongono come i pezzi di un puzzle. 
Altri invece scrivono tutto in fila, con poche correzioni. 
Tu come scrivi?
Cerco di partire pensando a un’idea forte, e a tutto quello che potrebbe accadere collegato ad essa. Quando mi sono costruito una serie di scene, inizio a dar loro un ordine e mi creo una scaletta, scritta a mano, che poi passo al computer. Poi vado più a fondo in ciascuno di questi momenti, e questo lavoro porta via parecchio tempo, fino a quando mi sembra che tutto stia in piedi.
Stavolta ho evitato parte del lavoro preliminare, perché partivo dal personaggio del romanzo precedente. Avevo già la sua voce.
Il mio protagonista però ha una voce piuttosto forte e molto autoironica che non volevo perdere, anche se era necessario che in alcune scene lui non ci fosse, per far progredire la storia. Per questo a tratti la narrazione passa in terza persona. Ad alcuni questa scelta sembra curiosa, ma non è una cosa che mi sono inventato io. L’importante è che il racconto sia fluido.
Preferisco completare subito la prima stesura senza fermarmi a correggere, perché se lo faccio rischio di non finire più. Come diceva anche Hemingway, la prima stesura è sempre spazzatura, qualcosa che nessuno pubblicherebbe mai. Dopo, rileggendo, posso correggere, modificare, persino eliminare un personaggio.

7) Quando ha iniziato a scrivere il romanzo precedente, pensava già di fare di Bruno Jordan un personaggio seriale? Aveva già un’idea che si sviluppava su più libri?
Sì, volevo un personaggio che mi desse la libertà di farlo tornare, anche se il libro precedente ha una chiusura che mi avrebbe permesso di fermarmi lì.
Quindi ha già immaginato la sua evoluzione nel lungo periodo, cosa diventerà e cosa vorrebbe fargli accadere?
Ci sono elementi che ricorrono in entrambi i libri e che restano senza risposta, e non sono inseriti a caso: so cosa deve succedere la prossima volta, e volendo anche più volte.

8) Vita da scrittore?
Facendo il mio mestiere cerco di alzarmi ogni giorno alle otto del mattino e mettermi subito a scrivere.
Lascio la freschezza e la lucidità della mattina per il libro che sto scrivendo, e magari nel pomeriggio mi dedico a tutto il resto: sempre attività legate alla scrittura, ma molto diverse, come ad esempio gli articoli che scrivo per “Focus”.
Ascolta musica scrivendo?
Ci sono dei momenti in cui la musica mi fa piacere e l’ascolto volentieri, ma deve essere musica strumentale, non cantata, altrimenti mi distraggo.
Nel lavoro di revisione e riscrittura mi serve il silenzio assoluto.
C’è quindi una playlist o una canzone legata ai suoi romanzi?
Per il primo libro abbiamo creato una playlist riferita agli anni Ottanta.
In questo ci sono riferimenti a David Bowie, dovendo scegliere una canzone potrebbe essere "Life from Mars".

9) Un ultima domanda sul suo protagonista: Bruno Jordan è ironico anche nel pericolo. 
È solo una caratteristica del personaggio o anche un modo per stemperare la tensione narrativa?
Lui è così, come forma di autodifesa: non essendo poi così dotato fisicamente, cerca di ferire con la parola. C’è però anche il sorriso in un momento di tensione, anche se a un certo punto anche l’ironia deve scomparire.
Se fosse una persona reale potrebbe essere suo amico? Lo chiedo perché tanti autori di personaggi seriali alla fine ammettono di non amare questi loro personaggi, o di averli fatti morire per stanchezza.
Sì, non sarebbe un amicone ma mi starebbe simpatico.

10) Parliamo della sua attività social, che è un po’ particolare?
Quando ho esordito lo scorso anno con "Il passato è una bestia feroce", nonostante tutta la mia attività precedente, io ero un esordiente.
Non avevo un pubblico che mi conoscesse come autore di thriller e, giustamente, chi mi aveva visto solo come persona che andava in televisione per altro poteva essere dubbioso.
Siccome al mio romanzo tenevo molto ho pensato di accompagnarlo perché non si perdesse nell’oceano di sessantamila libri che esce ogni anno in Italia.
Ma come avrei potuto farlo? Le recensioni dei giornali ormai contano poco.
Oggi le recensioni che contano non sono più solo quelle dei critici affermati, ma anche, e forse soprattutto, quelle dei blogger specializzati, o anche di chi semplicemente legge il libro e ne parla sul suo blog personale, o scrive il suo parere su Amazon.
Ho pensato di fare una cosa diversa, che ho visto fare negli Stati Uniti ma non mi sembrava fosse stata ancora provata in Italia, coinvolgendo i lettori.
Io ho un sito, una pagina Facebook e una newsletter a cui sono iscritti chi segue le mie attività e legge i miei saggi: ho pensato che un centinaio di queste persone avrebbe potuto essere interessato a leggere il romanzo in anteprima, per poi commentarlo, magari parlandone sui propri blog o siti, scrivendone delle recensioni.
Quello che è successo poi è andato molto al di là delle mie previsioni, perché questi lettori-staffetta sono diventati trecento. Pur avendo mandato loro il libro un mese prima dell’uscita, nel giro di cinque giorni l’avevano già letto tutti, e mi sono ritrovato con quattro settimane di tempo da gestire con loro.
C’è chi ha creato cose pazzesche, oltre alle recensioni: video curiosissimi, playlist, immagini.  Naturalmente di questo "movimento" si è finito per parlare parecchio, creando un’attesa tale che "Il passato è una bestia feroce", appena uscito, è andato subito in ristampa finendo poi per vincere il premio Nebbia Gialla, assegnato da una giuria di lettori.
Abbiamo rifatto tutto con questo secondo romanzo: ho fatto votare a questa squadra di lettori anche la copertina, tra le tre che mi erano state proposte.
Ci sono persino dei video, basati su certe scene del romanzo, realizzati da veri professionisti.
Si è creata così una bellissima squadra, e molti di loro erano l’altro giorno alla prima presentazione alla Mondadori Duomo: è molto bello poi conoscersi di persona.
Per molti lettori, in effetti, è entusiasmante poter incontrare i propri autori preferiti, anche se alcuni restano sempre inarrivabili: è una cosa a cui non siamo ancora del tutto abituati.
Sì, non sapete quanto è vera questa cosa, e per me in particolare.
Quand’ero ragazzino, ero già appassionato di misteri e avevo letto un libro che mi aveva aperto un mondo: era "Viaggio nel mondo del paranormale" di Piero Angela.
Ero così entusiasta che gli ho scritto una lettera, a mano naturalmente, solo per dirgli quanto mi fosse piaciuto il suo libro, e dicendo che sarebbe stato bello se anche in Italia avessimo potuto avere, come negli Stati Uniti, un comitato che indagasse su questi fenomeni.
Angela mi ha cercato, ci siamo conosciuti e mi ha dato la possibilità, a me che ero un ragazzino che veniva dalla provincia, di andare negli Stati Uniti a studiare con James Randi, che è il più grande cacciatore di misteri del mondo, che è diventato il mio mentore.
Pensate al potere di un libro e di una lettera!
Io ringrazio moltissimo Piemme per la possibilità di incontrare Massimo Polidoro e leggere "Non guardare nell'abisso" in anteprima, e l'autore per la sua disponibilità.
Spero che la chiacchierata vi sia piaciuta ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€) in uscita il 7 Luglio:
Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.

Bramavo la serie Covenant da quando ho scoperto quest'autrice e quindi HarperCollins Italia mi ha fatto un regalo immenso portandola in Italia.
Mi spiace che siano spariti i fiori delle copertine originali, perchè l'ibisco che era sulla prima copertina ha proprio un significato speciale all'interno del romanzo, ma é Jennifer L. Armentrout: la leggerei anche senza copertina, avvolta da un foglio di giornale alla meglio.

E veniamo a noi, con una serie che mi ha ricordato TANTISSIMO "L'accademia dei vampiri" di Richelle Mead.
Una società in cui abbiamo i Puri e Mezzosangue, in cui i secondi difendono i primi e in cui non è ben vista la scelta delle due razze di mescolarsi: ci siamo.
Nel mio caso è a favore, perchè a me la serie di Richelle Mead era piaciuta molto e avevo amato anche la serie spin-off Bloodlines (inedita in Italia).

Alexandria è una Mezzosangue, e come tale ha l'obbiettivo di diventare una Sentinella.
Non credeva però di doversi scontrare così presto con i daimon, creature immonde che si abbeverano della linfa vitale dei Puri e dei Mezzosangue, uccidendoli o, nella peggiore delle ipotesi, trasformarli in mostri come loro.
Dal suo primo combattimento esce viva per miracolo, ma la madre non è altrettanto fortunata: il ritorno di Alexandria al sicuro tra le mura del Covenant, l''Accademia di formazione e addestramento di Puri e Mezzosangue, non è felice ed è macchiato dalla paura.
La ragazza ha vissuto con la madre di nascosto per tre anni, e ora il suo destino è incerto: c'è chei vorrebbe mandarla subito a fare la serva, e risolvere così il problema.
Ma c'è anche chi crede in lei e nelle sue capacità al punto da assumersene la responsabilità in prima persona: Aiden.
La migliore Sentinella del Covenant e un Puro, che l'addestrerà per rimetterla in pari durante l'estate e permetterle di frequentare gli anni conclusivi del suo ciclo di studi, diventando eventualmente una Sentinella come voleva. 
Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto, nonostante la durezza degli allenamenti e la tristezza di Alexandria che non riesce a smettere di pensare alla madre, ma poi...
Ma poi Aidan comincia a piacerle un po' troppo, considerato il fatto che una relazione tra i due andrebbe contro a ogni regola.
Ma poi forse la madre non è veramente morta in quello scontro.
Ma poi i daimon sembrano avvicinarsi in massa sempre più al Covenant, come se cercassero qualcosa. O qualcuno.
Grazie ad HarperCollins Italia per la copia digitale del romanzo <3
Impossibile non innamorarsi di Aiden fin dall'inizio, della sua corazza che abbassa solo in parte con Alexandria e della forza del suo cuore e delle sue idee.
Impossibile non tifare per Alex, per questa ragazza indisciplinata e dal pessimo carattere che battibecca con tutti e alla quale non va mai bene nulla: per Alex sembra essere sempre lunedì mattina a Milano in coda sulla circonvallazione, ed è ben lontana dalle protagoniste romantiche, svenevoli e piene di paurnie andate di moda negli ultimi anni.
Mi è piaciuta moltissimo, e non vedo l'ora di incontrarla di nuovo.

Interessantissima la figura dell'Apollyon, creatura dotata di grandi poteri e la cui stessa esistenza sembra essere legata a quella di Alex in modi che lei stessa fatica a comprendere.
Moltissime domande che lo riguardano non hanno trovato risposta in questo primo volume quindi aspetto di saperne di più, ma intanto posso dire di trovare davvero intrigante il personaggio!
A parte la forte somiglianza con "L'accademia dei vampiri", "Tra due mondi" è un romanzo decisamente appassionante e coinvolgente.
Si arriva all'ultima pagina senza nemmeno accorgersene, e poi dispiace perchè si sa che si dovrà aspettare un bel po' per il seguito.

Vi ho incuriositi abbastanza?
E se vi dicessi che il blogtour del romanzo è ancora in corso, e che abbiamo una copia cartacea del romanzo in cerca di una nuova casa?
Qui la mia tappa, dedicata allo stile di Alex ed Aiden.
Fatemi sapere cosa ne pensate ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout, edito da HarperCollins Italia, in uscita il 7 Luglio:
Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.

Il romanzo mi è piaciuto moltissimo, e potete leggere la mia recensione qui.
Ma veniamo a noi, perchè la mia tappa vi parla di una giornata tipo nella vita di Alex ed Aiden.
E lo farà attraverso i look dei personaggi:
Alex non ha un carattere facile, anzi.
Quindi la sua giornata inizia con tanto caffè in una tazza che esprima tutta la sua acidità, con tanto di "oggi non sopporto le persone".
Poi dritta in palestra, con Aiden pronto a guirdarla in una sessione di otto, lunghissime ore di allenamento: è stata ferma tre anni, e se vuole essere riammessa in Accademia deve dare il massimo.
Buona parte delle sue giornate Alex la passa in pantaloni della tuta, top sportivo, scarpe da ginnastica e capelli rigorosamente legati, ma la vita a Covenant è anche feste notturne al riparo dagli sguardi vigili dei sorveglianti.
Per la sera, nonostante il suo guardaroba includa vestiti e minigonne, Alex opta quasi sempre epr un paio di jeans e un top non troppo rivelatore: quella delle gonne corte e dei tacchi alti è Lea, sua acerrima nemica .
Per Aiden il discorso è decisamente più semplice: lavoro o tempo libero, il suo look cambia davvero poco. Dà pochissima importanza a cose come vestiti e accessori, e probabilmente se a lezione non ci fosse l'obbligo di indossare la divisa simil-militare dell'istituto andrebbe in tuta anche lì.
Sportivo durante le ore di allenamento e di addestramento di Alex, pronto a lanciare coltelli e pugnali come un combattente esperto (e a tenere la ragazza il più lontano possibile da suddette armi), casual e rilassato nel tempo libero.
Aiden non va alle feste e si concede pochissimi svaghi, preso com'è dalle sue responsabilità di Sentinella e fratello maggiore, nonchè di "tutore/babysitter onorario" di Alex: la ragazza ha un vero e proprio talento per fare o dire la cosa sbagliata al momento sbagliato in ogni singola occasione, e tenerla fuori dai guai è un lavoro a tempo pieno.
Mi piace pensare che, mentre studia o si rilassa (se gli capita di farlo per almeno cinque minuti) si conceda anche di ascoltare della musica, ma non ci metterei la mano sul fuoco.
La sua tazza non poteva che essere così, basic e senza fronzoli.

Ma cos'aspettate a preordinare "Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout, dico io?
A questo romanzo non manca nulla: tensione, amore, ironia e quell'oscurità che fa paura ma che, allo stesso tempo, ci affascina tremendamente.
Ed è di Jennifer L. Armentrout quindi si legge a prescindere.
Leggetelo, e aspettiamo tutti insieme con ansia il secondo volume della serie.
HarperCollins, facci un regalo e portalo per Natale *occhiolino*
Non siete tipi da preorder?
E se vi dicessi che abbiamo una copia cartacea del romanzo in cerca di casa (rigorosamente IN ITALIA)?
Ormai sapete come funziona: modulo qui sotto e regole all'interno ;)

Seguendo il blogtour avrete la possibilità di vincere una copia del libro Tra due mondi non vi resta che seguire le regole e compilare il form che trovare di seguito!

Regole obbligatorie:
– Compilare il form, qui vi si chiederà di:
1) Lasciare un indirizzo email;
2) Diventare follower dei blog dell'iniziativa se non lo siete già;
3) Commentare tutte le Tappe del Blogtour;
4) Mi Piace alla pagina Facebook di Harper Collins Italia;

Optional:
– Condividere i post su Facebook e Twitter;
– Condividere l'iniziativa su qualsiasi altro social;
– Seguici su le nostre altre piattaforme (Instagram, Twitter, Facebook Fan Page; Ect.);
I link di condivisione vanno inseriti nel form, lo stesso vale per la email!
Vi preghiamo di lasciare commenti validi, ovvero che siano di senso compiuto e che ci facciano capire che avete di fatto letto i post.
a Rafflecopter giveaway

Il libro troverà casa alla mezzanotte del 9 Luglio!
Per non perdervi nemmeno una tappa, aiutatevi con il nostro calendario:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 29 giugno 2016

"Il potere dell'oscurità - Brokenhearted" di Elisa S. Amore

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il potere dell'oscurità -Brokenhearted" di Elisa S. Amore, edito da Nord (rilegato a 16,40€):
Come si può continuare a vivere, se la persona che ami non c'è più? Gemma Bloom se lo chiede ogni giorno, consumata dal dolore e dal rimorso. Perché Evan ha sfidato le leggi del fato per salvarla, e ha pagato a caro prezzo la sua disubbidienza: caduto nella trappola tesa da un Angelo della Morte, è stato avvelenato proprio da Gemma. Da quel momento, lei non si dà pace ed è tormentata da incubi e allucinazioni in cui Evan viene torturato da mani invisibili. 
Ma, proprio quando Gemma crede di stare impazzendo, tra i frammenti del suo cuore spezzato comincia a serpeggiare una rabbia cieca, profonda. Sebbene all'inizio ne sia spaventata, Gemma è sempre più attratta da questo nuovo sentimento. Come se dentro di lei crescesse una forza terribile e seducente, determinata a prendere il controllo della sua anima... 
Fra spaventose premonizioni e pericolosi segreti, Gemma dovrà fare appello a tutto il suo coraggio, se vorrà sfidare il destino e resistere al potere dell'oscurità...

Ci siamo quasi!
Domani "Il canto della morte - Expiation" di Elisa S. Amore sarà in libreria!
Il nostro viaggio nella serie è quasi finito, visto che oggi parliamo del terzo e penultimo romanzo del ciclo.
Vi ricordate dov'eravamo rimasti?
Gemma ed Evan sono stati tratti in inganno da un Angelo della Morte, ed Evan è morto, avvelenato proprio da Gemma.
La ragazza non sa darsi pace, ed è proprio così che ci appare all'inizio del romanzo: sola, addolorata e incinta di qualcuno che, per quanto possa mancarle, non può tornare da lei.
È anche costretta a rivivere di continuo la morte dell'amato nei sogni, e a vederlo soffrire in delle agghiaccianti allucinazioni.
A tratti crede di stare perdendo il lume della ragione, ma il dubbio sorge molto presto: è davvero così, o è qualcuno a volere che lei riviva quell'orrore ancora e ancora?
Nonostante il dolore, però, in questo terzo capitolo della sua storia emerge la forza di Gemma, che per amore del figlio che porta in grembo non si lascia abbattere completamente da niente e da nessuno. Brava Gemma!
Non posso dirvi molto di più della trama in senso stretto perchè questo romanzo presenta due importanti caratteristiche: è pieno di colpi di scena, ed è altrettanto pieno di risposte a dubbi e domande lasciati in sospeso nei precedenti due volumi.
Ma posso confermare il mio amore per la coppia Simon&Ginevra che già vi dichiaravo nella recensione a "L'inganno della notte".
Li adoro insieme: la loro forza e la loro tenacia nello stare insieme sfidando ogni convenzione (lei Strega e lui Giustiziere, sono nemici mortali per natura), e il loro avere un rapporto fondato sul rispetto, la sensualità, lo scherzo e l'affetto profondo li rende la coppia perfetta.
Impossibile non sostenerli e non tifare per loro!

Pollice verso per Peter, che è sempre tra i piedi e che nemmeno lascia raffreddare il cadavere di Evan prima di buttarsi a pesce su Gemma.
Al punto che la sua ostinazione mi è sembrata a tratti esagerata e un po' una forzatura.
Questa è l'unica, piccolissima critica che posso fare sul libro, che mi è piaciuto moltissimo e costretta ad aspettare con ipermega ansia l'uscita del quarto e ultimo volume.
Che è proprio domani, e quindi domani sera l'appuntamento è sempre qui per la recensione di "Il canto della morte - Expiation"!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Anteprima: "Estate batticuore" di C. Chiperi, I. Soragni, Valentina F e D. Azzone

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Estate batticuore" di Cristina Chiperi, Ilaria Soragni, Valentina F. e Daniela Azzone, edito da Leggereditore (rilegato a 9,90€) in uscita il 30 Giugno:
Cristina Chiperi, Ilaria Soragni, Valentina F., Daniela Azzone: quattro penne al femminile, quattro storie per l'estate, infinite sfumature di rosa... 
Cris, la protagonista di MDIY, è in vacanza a Honolulu, la perla delle Hawaii, talmente ricca di bellezze che una settimana sembra non bastarle per vedere tutto. Ma non saranno solo la natura incontaminata, i tramonti e un mare cristallino a rapire il suo cuore... 
Ritroviamo i protagonisti di MESS in fuga dal riformatorio del Maryland in cui erano internati. Niall e i suoi compagni sono disposti a tutto pur di lasciare quell'inferno e ricominciare da capo. Ma la strada per la libertà nasconde più insidie del previsto... 
Caterina ha una passione che le accende la vita: ama fare cocktail ed è talmente brava che ne inventa di suoi. Lavora in un locale a Roma e una sera d'estate è costretta a chiudere per un ritardo del titolare. La saracinesca scende e lei rimarrà dentro, imprigionata nei suoi ricordi senza sapere che qualcun altro sarà vicino a lei... 
Sofia è una giovane modella che si divide tra il lavoro, lo studio e le questioni di cuore. E poi ci sono le sue amiche, Daniela e Olly, anche loro modelle, ad aggiungere divertimento alla sua vita. Ma ora è il momento di dare il meglio di sé: c'è la settimana di Milano vende Moda...

Mi era piaciuto "MESS" di Ilaria Soragni, e non ne ho fatto mistero: la recensione soddisfatta la trovate qui, e sono davvero curiosa di leggere il suo racconto all'interno dell'antologia.
Oltre a quello di Daniela Azzone, visto che ho in lettura questa settimana il suo romanzo (lo trovate nel mio www wednesday).

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

WWW WEDNESDAY #17

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
È mercoledì, ed ora del mio WWW Wednesday: tutte le letture finite, in corso e future della settimana.
Via alla carrellata!
Ho potuto leggere in anteprima "Le sfide di Apollo: l'oracolo nascosto" di Rick Riordan in cartaceo, e mi è piaciuto UN SACCO. Un romanzo esilarante sempre in pure stile Riordan, davvero imperdibile!
Trovate la recensione qui.
Ho anche riletto quasi per intero "La carezza del destino - Touched" di Elisa S. Amore in cartaceo,  perchè avevo voglia di rivivere il primo incontro tra Gemma ed Evan e a forza di sfogliare ne ho riletti tre quarti. Vi sto proponendo le recensioni di tutti i volumi della serie, e quella del primo la trovate qui.
Sto leggendo tre libri insieme perchè la mia pianificazione stavolta è andata a ramengo, e quindi ecco con cosa mi sto intrattenendo.
"La città di sabbia" di Laini Taylor in digitale, perchè mi manca ancora il cartaceo di questo secondo volume della trilogia e perchè vogli poter leggere presto anche il terzo romanzo in uscita a Luglio. Mi mancava il mondo di Karou e Akiva, e mi mancava Akiva.
Sto leggendo "Leaving" di Jodi Picoult in cartaceo, e mi sta piacendo moltissimo: Jodi Picoult non mi delude mai. La recensione arriva prestissimo!
Infine, mi sono tuffata in "Le scelte della vita" di Mary McNear in cartaceo, secondo volume della serie Butternut Lake. Mi ricorda molto i lavori di Debbie Macomber e Sarah Morgan, il che me lo fa adorare a prescindere. Bello, bello, bello.
Leggerò sicuramente "La valle delle bambole" di Jacqueline Susann e "Voglio essere una top model" di Daniela Azzone, i due ultimi romanzi arrivati a #CasaDevy e che sono la mia priorità questo fine settimana.
E voi cosa leggerete di bello?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 28 giugno 2016

"L'inganno della notte - Unfaithful" di Elisa S. Amore

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "L'inganno della notte - Unfaithful" di Elisa S. Amore, edito da Nord (rilegato a 14,90€):
Per secoli, Evan James ha assolto con cieca dedizione il suo compito: accompagnare le anime dei defunti nel regno dei morti. Poi, un giorno, ha incrociato lo sguardo di Gemma e tutto è cambiato. Perché in quegli occhi ha riconosciuto l’amore: il vero amore. Non poteva permettere che lei morisse, così non ha esitato a disubbidire agli ordini e, rischiando la dannazione eterna, le ha salvato la vita. Da allora, Evan e Gemma sono inseparabili e il loro rapporto è diventato ancora più intenso.
Ma un errore spezzerà quel fragile equilibrio. Spinto dal desiderio di condividere con Gemma ogni aspetto della sua esistenza, Evan le svela un pericoloso segreto… Una leggerezza che entrambi pagano a caro prezzo, quando la morte torna a reclamare Gemma. Terrorizzata, la ragazza si rifugia nella casa di Evan, mentre lui chiede aiuto alle uniche persone di cui si può fidare: Simon, Ginevra e Drake. Grazie a loro, spera di escogitare un modo per sventare quella nuova minaccia. Ben presto, però, scoprirà che non è possibile ingannare il destino. In un gioco rischioso che metterà i protagonisti l’uno contro l’altro, tra gelosie inconfessabili e oscuri tradimenti, Evan e Gemma saranno costretti a combattere contro un pericolo che li sorprenderà proprio dove si sentivano più al sicuro…
A cosa sarà disposto a rinunciare, Evan, pur di proteggere Gemma?

Dopo l'appuntamento di ieri con "La carezza del destino", eccoci qui a ripercorrere il secondo volume della serie dedicata alla storia di Gemma ed Evan in attesa dell'uscita del quarto ed ultimo capitolo giovedì.

In questo secondo volume ritroviamo Gemma ed Evan innamorati e più uniti che mai.
Convinti di aver ingannato la morte almeno per un po', i due si godono il tempo insieme come ogni coppia di giovani amanti.
Evan racconta a Gemma la sua storia, e la ragazza si concede di essere felice accanto al ragazzo dei suoi sogni (e sì, lui può davvero andarla a trovare nei sogni: un dreamy boyfriend in tutto e per tutto).
Solo che poi il ragazzo si fa prendere la mano, diventa incauto, e le mostra qualcosa che lei mai e poi mai avrebbe dovuto vedere.
Di colpo Gemma è di nuovo nella lista nera della Morte, e con lei anche Evan, che dovrà pagare per la sua trasgressione.
E stavolta non sarà così facile ingannare il destino.

Ho trovato questos econdo volume più bello del primo, e questo perchè da un lato la storia di Gemma ed Evan è sempre più romantica e passionale (adoro), dall'altro perchè la trama si infittisce e la tensione sale notevolmente, culminando in un finale che mi ha lasciata a bocca aperta.
Forse è un bene iniziare aleggere la serie ora, e potersi buttare sul terzo volume subito dopo, perchè ragazzi, per me è stata durissima.

Mi piace sempre di più Gin, la "sorella" di Evan, e la trovo adorabile insieme al suo Simon, ma il cuore me lo ha preso Drake perchè lui è l'innamorato sofferente per la perdita del suo amore, insostituibile e indimenticabile.
Allo stesso tempo è anche il fratello più irriverente e sfrontato, e quello capace di far ridere di più.
Soprattutto quando litiga con il carlino di Gemma (l'ha sempre vinta il carlino, ovviamente).

Consigliatissimo perchè la storia di Gemma ed Evan va seguita fino alla fine, e perchè questa serie prosegue di bene in meglio: mica vorrete abbandonare ora!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"P.S. Ti amo ancora" di Jenny Han

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "P.S. Ti amo ancora" di Jenny Han, edito da Piemme (rilegato a 16€):
Lara Jean non si aspettava di innamorarsi davvero di Peter. 
All'inizio era solo una recita per far ingelosire qualcun altro. 
E invece, alla fine, quello che fingevano di provare si è trasformato in una storia d'amore. 
Una storia vera, di quelle che possono spezzare il cuore. 
Naturalmente Lara Jean pensa che sarà lei a farsi male, che un giorno Peter tornerà con la sua ex. 
Poi però un ragazzo proveniente dal passato arriva a scombussolare le sue certezze. 
Una ragazza può amare due ragazzi? 
A volte innamorarsi è la parte più semplice dell'amore.

Dopo "Tutte le volte che ho scritto ti amo", Jenny Han torna a raccontare di Lara Jean, Peter e tutti i personaggi che tanto avevamo amato nel primo romanzo della serie.
Non vedevo l'ora di leggerlo, ed era senza dubbio una delle mie uscite più attese del 2016.

Lara Jean stavolta è alle prese con una questione spinosa.
Una delle lettere spedite da Kitty nel romanzo precedente, infatti, ha riportato nella sua vita John.
Che è diventato un ragazzo niente male e al quale la nostra Lara Jean sembra piacere parecchio, abbastanza da dare il via a un vero e proprio corteggiamento.
La ragazza è lusingata, intenerita e in difficoltà nel non reagire all'attrazione che inizia a provare per John, il tutto mentre cerca di capire la vera natura del sentimento che la lega a Peter.
Era tutto più semplice quando l'amore era solo un discorso astratto, ma ora che c'è di mezzo il cuore Lara Jean non è solo confusa: è spaventata.
Ha un cuore solo, infondo: e se si dovesse spezzare?

Un romanzo che ho divorato, e che ho trovato non solo dolce ma soprattutto divertente.
Ritornano la sorellina pestifera Kitty (che io ADORO: voglio una novella dedicata a lei!) e l'amica ribelle Chris, oltre al mio amato Peter.
Anche se stavolta Jenny Han ha reso davvero difficile scegliere da che parte stare, perchè John è il fidanzato perfetto e il corteggiatore attento e premuroso che tutte vorremmo.
Più volte nel corso della lettura mi sono sorpresa a pensare che in fondo anche John fosse una valida opzione, nonostante io sia parte del #TeamPeter fin dall'inizio, quindi brava Jenny Han: mi hai quasi convinta.
Parlando di personaggi che ritroviamo, l'ex smorfiosa di Peter è sempre tra i piedi, ma in questo secondo volume l'autrice ha dato una spiegazione al suo modo di comportarsi e mi ha permesso di provare empatia anche nei suoi confronti.

Quindi parliamo di 300 e passa pagine di amore per Peter, amore per John, e superamore per Kitty.
Uno dei rarissimi casi in cui non ho nemmeno una critica da fare perchè "P.S. Ti amo ancora" è il seguito perfetto di "Tutte le volte che ho scritto ti amo".
Non lo avrei voluto differente, finale incluso.
E ovviamente ora sono curiosissima (anzi, CURIOSISSIMA) di leggere il terzo ed ultimo volume della serie, che però arriverà solo nel 2017 quindi possiamo metterci il cuore in pace per un po', ahimè.
Consigliatissimo per chi avesse amato il volume precedente della serie, ma oserei dire che, in fondo, è godibile anche da solo.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
ps. Questa recensione è la mia tessera del Domino Letterario di Giugno, l'ultima dell'intero domino, e si aggancia a quella di Serena di "Libri che porto con me": lei vi parla di "Dimmi tre segreti" di Julie Buxbaum, al quale mi sono agganciata per l'ambientazione americana e per il ruolo cruciale della corrispondenza all'interno della storia.

"Tutte le volte che ho scritto ti amo" di Jenny Han

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tutte le volte che ho scritto ti amo" di Jenny Han, edito da Piemme (rilegato a 16€):
Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera. Non sono le lettere d’amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L’ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante…

Oggi il blog è dedicato esclusivamente a Jenny Han e a Lara Jean, e quindi cominciamo subito con la recensione del volume apripista della serie, "Tutte le volte che ho scritto ti amo".

Lara Jean vive una vita felice e tranquilla, senza troppi scossoni: è serena, soddisfatta di dividersi tra il padre, le sorelle, il vicino di casa Josh (e Fidanzato Perfetto della sorella maggiore) e la scuola.
Da un lato le piacerebbe vivere un grande amore e essere meno "invisibile", ma resta una persona timida e al sicuro solo in ciò che già conosce.
Se non fosse che quest'anno sarà tutto diverso: con la sorella in partenza per frequentare l'università oltreoceano, il suo ruolo in casa cambierà.
Avrà più responsabilità nei confronti della vita domestica e della sorellina minore Kitty, e come se non bastasse sarà in compagnia di Josh, neo-single dopo che la sorella lo ha scaricato.
Lo stesso Josh che è da sempre la sua cotta inespressa per ovvi motivi (mica può rivelare alla sorella un sentimento simile, giusto?), e che forse ora...
Forse ora Lara Jean potrebbe provare per lo meno a suscitare in lui un po' di interesse, e quale modo migliore per farlo se non renderlo geloso?
Funzionerebbe a meraviglia, se il destino non ci mettesse lo zampino rendendo noti dalla sera alla mattina i più intimi segreti della ragazza: una serie di lettere mai spedite ai ragazzi per i quali ha provato qualcosa improvvisamente risultano non solo spedite ma anche ricevute.
Inclusa quella destinata a Josh, che resta spiazzato e confuso da questa rivelazione, indeciso sul da farsi.
In un momento di panico Lara jean gli dice che quella lettera è acqua passata e che ora ha un ragazzo, ma dove trovarne uno che le regga il gioco?
È così che Lara Jean si trova a fingere che lei e Peter stiano insieme, e viene loro talmente bene che quasi sembrerebbe una relazione vera e propria...
Peter. Peter, Peter, Peter.
Basta ripetere il nome quattro volte per far capire quanto mi sia piaciuto il suo personaggio?
Un po' pieno di sè, spensierato, testardo e irriverente, oltre che molto attraente: la ricetta perfetta.
Mi ha presa da subito il suo rapporto con Lara Jean, perchè i due battibeccano, si punzecchiano, si sostengono a vicenda e imparano senza volerlo a volersi bene, al punto da trovarsi (forse) innamorati.
Forse perchè in fondo da cosa lo capisci che è amore vero?
Lara Jean mica lo sa, e questo è forse uno dei punti più interessanti e veri del romanzo: Jenny Han parla di sentimenti e turbamenti in modo cristallino e senza filtri, facendoci vivere non tanto il primo amore da film quanto quello reale.
Quello pieno di domande e di dubbi, quello profondamente imperfetto ma altrettanto profondamente unico e "nostro".

E il primo amore non è l'unico tema importante che Jenny Han affronta in questo primo volume della serie. L'autrice ci parla anche di famiglia in cui trovare il proprio posto, di consapevolezza di sè da acquisire e di insicurezze da superare.
Su Lara Jean piombano le responsabilità prima sulle spalle della sorella e, quando dopo un momento iniziale di confusione la vediamo imparare a gestire tutto, ci è chiaro quanto la ragazza stia crescendo, anche senza rendersene conto.
Il suo è un personaggio nel quale ogni lettrice può ritrovare un pezzetto di sè, e io sicuramente ho ritrovato qualcosa di mio.
Sarei impazzita di vergogna se al liceo qualcuno avesse esposto il mio diario, ma il modo in cui lei gestisce la diffusione delle sue lettere segrete me l'ha fatta ammirare molto. Chapeau, Lara Jean.

Consigliatissimo alle più romantiche e tenere di voi, alle più giovani ma anche a chi crede ancora nell'amore che arriva sempre, anche e soprattutto quando non te lo aspetti.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 27 giugno 2016

June Empties/ I prodotti finiti di Giugno

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Oggi chiacchieriamo di prodotti finiti, perchè il motivo per il quale hanno un po' latitato le novità cosmetiche sul blog è stato proprio questo: avevo troppe cose aperte da finire.
Ecco tutto ciò di cui parleremo oggi:
Partiamo dai capelli, perchè dopo lo shampoo Garnier Ultradolce all'olio di Argan e mirtillo rosso ho finito anche il balsamo abbinato, oltre a TRE bombolette di shampoo secco. Tre. No comment.
Il balsamo Garnier Ultradolce all'olio di Argan e mirtillo rosso mi è piaciuto moltissimo, e ha confermato il mio voler ciclicamente tornare a questa linea di prodotti: un profumo divino, zero nodi, capelli leggeri. Non serve altro, giusto?
Lo shampoo secco Garnier Fructis e Garnier Ultradolce mi è piaciuto a metà: i capelli erano sì più puliti il giorno dell'applicazione, ma il giorno dopo erano terrificanti, e questo con altri prodotti di marchi differenti non succede quindi non credo li riacquisterò.
Va bene solo se sapete con assoluta certezza che il giorno dopo potrete lavare i capelli.
Invece promosso a pieni voti lo shampoo secco Batiste nella profumazione floreale Blush.
Davvero ottimo, capelli a posto per due giorni e una fragranza di fiori che mi ha conquistata subito.
Questo si riacquista al prossimo viaggio all'estero!
Arriviamo al viso, con lo struccante occhi bifasico Nivea che ho usato fino all'ultima goccia.
Mi sono trovata benissimo, e a volte l'ho usato anche sulle labbra per rimuovere i rossetti a lunga tenuta con ottimi risultati.
Riconfermati i dischetti purificanti KIKO Milano: ogni volta che li trovo in promozione li acchiappo, e li uso in quei quattro/cinque giorni del mese in cui la mia pelle torna quella di una quattordicenne.
Aiutano a tenere il viso pulito rimuovendo il sebo in eccesso, e non solo quello: residui di trucco, inquinamento, sudore. Via tutto. Li adoro.
"Rare Earth Deep Pore Cleanser" di Kiehl's è un vecchio amore, che risale a quando la mia pelle era più oleosa di così, e questa era la mia ultima taglia da 30ml.
Lo uso per pulire il viso post-maschera, per essere sicura che ogni residuo sia sciacquato via, ma se avete la pelle parecchio lucida e i pori che tendono a ostruirsi questo è il vostro detergente perchè pulisce a fondo come pochi.
E poi come dimenticare il fissatore trucco di Urban Decay?
Ogni volta che riesco a mettere le mani su una minitaglia non perdo l'occasione, perchè è la dimensione perfetta per la borsetta e per fissare la cipria post-ritocco durante la giornata.
Mi piace spruzzarlo due volte, una dopo aver steso fondotinta/bb crema/cc cream e correttore, e poi una seconda dopo le polveri (cipria, bronzer, blush e ombretti).
Trovo che così il trucco regga intatto per ore, senza colare e senza sbavare.
Consigliatissimo e in wishlist perchè prima o poi il flacone grande devo ricomprarlo.
Arriviamo alle mani, con la mia amatissima crema mani Hand Food di Soap & Glory: marchio non venduto in Italia ma che non manco mai di acquistare appena c'è l'occasione di un viaggio all'estero.
Questa crema ha lo stesso identico profumo di "Coco Mademoiselle" di Chanel, lascia le mani morbidissime e ora che ho finito il mio ultimo tubetto proprio non so come farò :(
Il trattamento unghie anti-imperfezioni e anti-giallo di Collistar è strepitoso, se non fosse che il mio si è seccato quanto avevo ancora un terzo buono di prodotto da usare.
È anche vero che ho questo flacone da tanto tempo e forse era giunta la sua ora, comunque lo consiglio e lo riacquisterò perchè finora non ho trovato un prodotto che fosse più efficace nel rimediare agli aloni gialli lasciati da qualche smalto a tradimento.
Della penna correggismalto di Essence Cosmetics non saprei cos'altro dire se non che è la mia ancora di salvezza e che questa probabilmente è la numero 123456789 che uso fino all'ultima punta.
La riacquisto sempre appena finita ed è un vero e proprio must have della sottoscritta quindi va da sè che ne ho già una nuova nel beautycase.
Facendo ordine ho realizzato che il motivo per cui sembravo non finire mai un deodorante era che ne avevo SEI aperti, che usavo a seconda di quale fosse il più vicino.
Quindi ora mi ci metto e li finisco uno per uno. Il primo ad averci lasciati è questo roll-on di Borotalco nella fragranza classica, buonissimo e che, nonostante necessiti di un paio di ri-applicazioni durante la giornata, resta uno dei miei preferiti.
Ho poi terminato questo enorme barattolo di scrub corpo di Kaloderma, e l'ho riacquistato perchè mi è durato una vita e costa circa 8€. Profuma di zucchero, lascia la pelle morbidissima e sotto la doccia è una vera e propria coccola irrinunciabile. Lo trovate al supermercato, e alla prossima spesa dovreste davvero metterlo nel cestino.
Infine, ho finito un profumo!
A San Valentino è uscito "Like a... Rebel Queen" di Essence Cosmetics, e mi è piaciuto così tanto da averlo usato già tutto.
Anche nelle fragranze ho dovuto fare pulizia, perchè con il tempo si alterano e perchè il mio gusto è cambiato, facendomi apprezzare fragranze leggermente diverse da quelle che favorivo gli anni scorsi.
Questo però era buonissimo e spero tanto che faccia capolino in futuro o con un nome diverso o in collezione permanente.

Ecco il mio bottino di vuoti, già smistato nella raccolta differenziata al momento di upload del post.
Sono contentissima di essermi "alleggerita" di tante cose a metà, di aver fatto pulizia e aver messo in ordine: ora sono pronta a qualche acquisto estivo, che ovviamente condividerò con voi!

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

"La carezza del destino - Touched" di Elisa S. Amore

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La carezza del destino" di Elisa S. Amore, edito da Nord (rilegato a 14,90€):
Uno sguardo, e Gemma Bloom capisce di essere perduta. Non ha idea di chi sia quel ragazzo, ma da quando l’ha incontrato non fa che pensare a lui, al suo sorriso enigmatico e ai suoi occhi impetuosi come il mare in tempesta. E anche Evan è rimasto stregato da lei e dalla forza del legame che si è subito creato tra loro. Potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore perfetta, eppure Gemma è divorata dai dubbi.C’è qualcosa di oscuro in Evan, qualcosa che la spaventa. Forse perché, a volte, Gemma è l’unica a notare la presenza di Evan, mentre per tutti gli altri sembra invisibile? O perché alcune persone sono state trovate morte poco dopo essere state viste con lui?Una sola cosa è certa: in fondo al cuore, Gemma sa che la sua vita dipende da Evan. E in effetti è così… anche se non nel modo in cui lei s’immagina. Il destino di Gemma, infatti, è segnato: il suo tempo sta per scadere. E la missione di Evan è accompagnarla nel regno dei morti.Questa volta però è diverso. Questa volta Evan si trova di fronte a una scelta dolorosa: obbedire agli ordini e uccidere la donna di cui è perdutamente innamorato, o sfidare le leggi del cielo e degli inferi per salvarla?
Diventato un fenomeno editoriale prima ancora della sua pubblicazione, «La carezza del destino» unisce passioni dirompenti e segreti inconfessabili, decisioni impossibili ed emozioni profonde, dando vita a una storia d’amore intensa come i sentimenti che legano Evan e Gemma e ineluttabile come il destino che incombe su di loro…

Da oggi e per tutta la settimana, per festeggiare insieme l'uscita di "Il canto della morte - Expiation" il  30 Giugno, vi proporrò le recensioni dei volumi precedenti della serie oltre a quella del quarto e ultimo romanzo del ciclo narrante la storia di Gemma ed Evan.
"La carezza del destino" è arrivato in libreria nel 2013, ed è qui che tutto ha avuto inizio.

Gemma Bloom è una ragazza come tante: carina, sognatrice, che se la cava a scuola e che ha un gruppetto di amici con i quali è cresciuta serenamente in una tranquilla città di provincia.
A Lake Placid la vita scorre senza grandissime novità o eventi sensazionali, ma a Gemma in fondo va bene così.
Ha il suo migliore amico Peter, i suoi libri, la sua famiglia.
E poi all'improvviso ha anche le allucinazioni.
O almeno è quello che crede lei: strani lampi nel cielo che solo Gemma sembra aver visto, e un ragazzo misterioso dallo sguardo magnetico che le appare all'improvviso nel bosco, lo stesso bosco dopo poche ore dopo scopre essersi consumato un delitto.
Il ragazzo misterioso è un assassino?
E se è così, perchè invece di farle paura l'attrae così tanto?

Perchè Evan è diverso, sì, ma non nel modo in cui crede lei.
Evan non è solo un "cattivo ragazzo", oscuro e affascinante: è un Giustiziere, un angelo della morte, colui che ha avuto come ultimo incarico proprio quello di mettere fine alla vita di Gemma.
Se non fosse che appena i loro sguardi si sono incrociati emozioni da troppi secoli sopte si sono risvegliate in lui, e ad un tratto eseguire gli ordini ricevuti sembra impossibile.
Uccidere l'oggetto del suo amore?
E come potrebbe?
Sebbene quando l'ho letto io abbia riscontrato una forte somiglianza con "Twilight", in alcune frasi e in alcune scene, va da sè che era quello il periodo, e che a me la serie di S. Meyer ai tempi era piaciuta. Quindi la cosa non mi ha impedito di apprezzare "La carezza del destino", anzi.
Di certo non mi ha impedito di apprezzare la penna di Elisa S. Amore, o di prendermi una sbandata letteraria per Evan, o di tifare per lui e Gemma come una vera cheerleader.

La mia copia del romanzo è piena di frasi sottolineate a matita, soprattutto nel blocco da pag.189 a pag.255, narrato dal pov di Evan.
Ho sempre avuto un debole per le voci narranti al maschile, e non ne ho mai fatto segreto: anche in questo caso ho favorito Evan a Gemma, sebbene quella della ragazza sia un'ottima voce che non annoia e non deprime (niente paturnie esagerate, niente monologhi mentali lunghi sei facciate: niente di tutto ciò che non sopporto, insomma XD), e questo non è così scontato viste le perle che ci sono state spesso proposte negli ultimi anni.
Il mio blocco preferito è questo anche perchè è dove viene fatta (in parte) chiarezza sulla natura di Evan, Ginevra, Simon e Drake, e dove diventa chiaro e cristallino quanto sia intenso ciò che il nostro Giustiziere prova per la sua vittima designata.
Tanto, tantissimo batticuore *^*

A maggior ragione ora che è finita, e che potete gustarvela tutta di fila in un'unica maratona di lettura, vi consiglio la serie di Elisa S. Amore, dando una possibilità al primo volume (e ad Evan di conquistarvi tutte).
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Anteprima: "La ragazza corvo" di Erik Axl Sund

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "La ragazza corvo" di Erik Axl Sund, edito da Corbaccio (rilegato a 18,90€) in uscita il 30 Giugno:
Stoccolma: in un parco cittadino la polizia scopre il cadavere di un giovane straniero. Il commissario di polizia Jeanette Kihlberg conduce le indagini, dando la caccia a un misterioso quanto efferato omicida e lottando contro le resistenze interne alla polizia stessa, restia a impiegare le proprie forze per cercare l’assassino di un immigrato sconosciuto. Ma con la scoperta di altri due corpi barbaramente uccisi, Jeanette capisce di trovarsi di fronte a un serial killer e si rivolge alla psichiatra e profiler Sofia Zetterlund, con cui lavora giorno e notte incrociando con lei non solo la vita professionale ma anche quella personale. E a mano a mano che procedono nelle indagini, appare chiaro che la catena di omicidi è solo la manifestazione più evidente e raccapricciante di un disegno criminoso e diabolico che coinvolge settori insospettabili della società svedese. «La ragazza corvo» è uno psicothriller adrenalinico, intenso e avvolgente, che mette a nudo il male radicale e l’altrettanto radicale bisogno di vendetta che può covare in ogni essere umano.

Mi incuriosisce moltissimo, e la copertina è splendida!
Solo cose belle, ultimamente!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Amore senza limite" di Jay Crownover

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Amore senza limite" di Jay Crownover, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€):
Sayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l'evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell'uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.

Ho amato profondamente la serie Marked Men e quindi mi sono tuffata con entusiasmo tra le pagine di "Amore senza limite" appena uscito in lingua originale (con il titolo "Built").
Apre la serie spin-off "Saints of Denver", nella quale conosceremo meglio anche alcuni personaggi minori incontrati in quella precedente, oltre a volti nuovi che non mancheranno di conquistarci.
Eccomi quindi qui a proporvi la recensione del romanzo apripista, che come al solito sarà un'ode al protagonista maschile perchè con Jay Crownover va così.

Zeb lo avevamo conosciuto nella serie precedente, un costruttore che ha il passato macchiato da una pena scontata in carcere e con un carattere parecchio chiuso.
Aveva addocchiato Sayer fin dal loro primo, veloce incontro, e Jay Crownover ci aveva lasciate con il desiderio di sapere se tra i due fosse scoccata o no la scintilla...
E alla faccia della scintilla.
I due fanno fuoco e fiamme, e questo nonostante la ritrosia di lei a lasciarsi andare e il fatto che Zeb ha appena scoperto di essere padre.
Lotteranno insieme fianco a fianco (lei in veste di suo avvocato) per fargli ottenere la custodia del piccolo Hyde, e anche per il loro rapporto, eprchè una volta che provi una passione del genere sulla tua pelle non sai più farne a meno.

Sayer è la neoritrovata sorella di Rowdy, protagonista di "Oltre il destino", e a me questa giovane donna, apparentemente molto distaccata ma in realtà solo spaventata, era piaciuta subito.
Vittima delle aspettative senza limite di un padre-padrone, aveva messo in gioco tutto andando alla ricerca del fratello di cui fino al giorno prima ignorava l'esistenza, e tutto sembrava andare per il verso giusto: aveva finalmente una famiglia, per quanto anticonvenzionale, formata da Rowdy e dai suoiamici.
Le altre fidanzate l'avevano subito accolta a braccia aperte.
Poi aveva incontrato gli occhi di Zeb, e qualcosa le era divampato dentro.
Sayer è una donna che impara a vivere appieno le emozioni e a concedersi di ricercare il piacere, oltre che ad aprire il suo cuore all'amore.
Un personaggio bellissimo, in cui è davvero facile immedesimarsi almeno un po'.

Hyde è la dolcezza e il brio fatti bambino, e se le sue chiacchiere e la sua dolcezza da paperotto non vi scatenano un desiderio di maternità avete il cuore di ghiaccio.
#sapevatelo
Non vedevo l'ora che questo romanzo arrivasse in libreria, e anche se l'ho già letto DEVO procurarmi il cartaceo. È obbligatorio averli tutti, i romanzi di Jay Crownover.
Un'autrice che non mi stanca mai, capace di farmi battere il cuore, ridere e desiderare un fidanzato come il protagonista OGNI. SINGOLA. VOLTA.
So già che quando arriverà la nostra edizione di "Charged", seguito di questo qui, mi innamorerò un'altra volta, e mi va benissimo così.
Anche stavolta, inoltre, Jay Crownover non ci fa mancare la sua personalissima playlist del romanzo, che lascio per voi qui:

Shovels & Rope: “Bridge on Fire”/“Pinned”
Dawes: “Waiting for Your Call”
Heartless Bastards: “Could Be So Happy”
Ha Ha Tonka: “The Past Has Arms”/“Lessons”
Whiskeytown: “Excuse Me While I Break My Own Heart Tonight”
The Damn Quails: “Through the Fire”
The Black Lilies: “Cruel”
Turnpike Troubadours: “Diamonds & Gasoline”
The Dirty River Boys: “Looking for the Heart You Took from Me”
The Head and the Heart: “Shake”
Lincoln Durham: “Beautifully Sewn, Violently Torn”
Cory Branan: “All the Rivers in Colorado”
Folk Soul Revival: “Bent”
Chris Knight: “The Hammer Going Down”
Delta Rae: “Scared”/“If I Loved You”
The Lone Bellow: “Green Eyes and a Heart of Gold”/“Cold As It Is”
Jason Isbell: “24 Frames”/“I Follow Rivers”
Amanda Shires: “Hearts Are Breaking”
Def Leppard: “Pour Some Sugar on Me”

Consigliatissimo per chi avesse amato la serie "Marked Men" (qui uscita come Tattoo Series, edita da Newton Compton), perchè è l'occasione di ritornare a Denver e ritrovare tutti i personaggi preferiti dei volumi precedenti oltre a conoscerne di nuovi.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Le sfide di Apollo. L'oracolo nascosto" di Rick Riordan

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla recensione in anteprima di "Le sfide di Apollo. L'oracolo nascosto" di Rick Riordan, edito da Mondadori (rilegato a 18€) in uscita il 28 Giugno:
Per un immortale non c'è condanna più crudele che diventare un mortale, eppure Apollo è riuscito a meritarne una ancora peggiore: non solo è precipitato dall'Olimpo a Manhattan in un cassonetto della spazzatura, ma si è ritrovato nelle sembianze di un goffo sedicenne di nome Lester Papadopoulos! Questa è la punizione che attende chi fa infuriare il potente Zeus.
Il dio della poesia, della musica e del sole, tuttavia, è più che mai determinato a riconquistare bellezza, fascino e addominali a tartaruga. Così, in compagnia della nuova amica Meg, si avventura per le strade di New York alla ricerca di Percy Jackson, l'unico che può aiutarlo.
Percy non sarà molto felice di vederlo, ma lo condurrà al Campo Mezzosangue, dove emergerà un importante indizio: la punizione di Apollo potrebbe essere legata alla scomparsa di alcuni semidei e al misterioso silenzio dell'Oracolo di Delfi, che da tempo è prigioniero del mostro Pitone e non pronuncia più le sue sacre profezie...

Chi aspettava con ansia questo libro?
Su le mani, coraggio!
I libri di Rick Riordan occupano con fierezza una mensola intera nella mia libreria, e ogni nuova uscita si traduce in una ola da parte della sottoscritta quindi non potevo proprio farmi sfuggire "L'oracolo nascosto", primo spassosissimo capitolo del nuovo ciclo "Le sfide di Apollo".

Spassosissimo perchè la voce di Apollo è forse da sempre una delle più divertenti della serie, e quindi un'intera avventura dal suo punto di vista è di per sè esilarante.
Aggiungete il fatto che stavolta l'alquanto pieno di sè dio greco l'ha fatta talmente grossa da essere stato confinato in un corpo mortale: via la bellezza divina, via i poteri, via i suoi talenti.
Apollo è imprigionato nell'imperfetto e umanissimo corpo di un adolescente riccioluto, brufoloso e sprovvisto di tartaruga sul ventre, e se credete che le cose non possano andare peggio di così tenetevi forte: si trova legato in un contratto di servitù alla semidea più petulante e fastidiosa che abbia mai incontrato, Meg.
Contratto che non solo lo vincola a obbedirle, ma anche a imbarcarsi in un'impresa pericolosa al solo schiocco di dita della ragazzina: spetta proprio ad Apollo, infatti, capire cosa stia succedendo al Campo mezzosangue, cosa vogliano dire le strane voci che bisbigliano nella foresta circostante e dove finiscano i semidei che spariscono misteriosamente nella notte.
Tra formiche giganti, spiriti dei geyser maghi del marketing e pericolose corse a tre gambe nel Labirinto costellate di trappole mortali, la prima sfida di Apollo sembra essere decisamente al di sopra delle sue possibilità.
Ho letto l'intero romanzo in treno, attirando non poche occhiate perplesse a causa delle mie risate: Rick Riordan non si smentisce mai, e ci regala 360 pagine di puro divertimento.
L'ironia, il sarcasmo, a volte anche la stupidità dei personaggi nuovi e vecchi che fanno capolino tra le righe rendono "L'oracolo nascosto" un grandissimo inizio di serie e fanno desiderare di possedere già i volumi seguenti (Rick, coraggio: scrivi più in fretta!).
Grandissimo punto a favore anche la comparsa (sebbene in un numero molto limitato di pagine) di Percy Jackson e del suo cibo azzurro, perchè di Percy non ne avremmo mai abbastanza e quindi ben venga anche alle comparsate da personaggio-spalla.

Apollo è un degno protagonista, e rappresenta di sicuro un modello positivo, perchè una volta messo di fronte alle sue mancanze (l'egoismo, la pigrizia, la supponenza e la vanità in primis) trova comunque un modo per portare a termine ciò che si prefigge di fare, anche se limitato dalla sua umanità.
Il suo rapporto con Meg cambia notevolmente nel corso del romanzo, e soprattutto abbiamo modo di vedere Apollo interagire con alcuni suoi figli in quella che è sicuramente una situazione bizzarra: i ragazzi hanno infatti la sua età, e sono decisamente perplessi nel trovarsi davanti non il dio che li ha concepiti ma un coetaneo parecchio imbranato che non sa nemmeno come funzioni una doccia.
Apollo si congeda promettendo al lettore una nuova avventura, e io non vedo l'ora di scoprirla.
Va da sè che il romanzo è consigliatissimo, ma lo dico lo stesso: è CONSIGLIATISSIMO.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3