mercoledì 30 novembre 2016

"Dream. Patto d'amore" di Karina Halle

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Dream. Patto d'amore" di Karina Halle, edito Newton Compton (ebook a 1,99€):
Linden McGregor è un pilota di elicottero con un accento scozzese e fascino da vendere. 
Stephanie Robson è una donna d’affari ambiziosa che possiede le armi per sedurre un uomo. Potrebbero essere una coppia perfetta e invece sono solo amici per la pelle. 
Quando erano più giovani hanno fatto anche un patto: se nessuno dei due avesse trovato l’anima gemella entro i trent’anni, si sarebbero sposati. Ora che il tempo è scaduto, e che gli amanti entrano ed escono dai loro letti sempre più spesso, è giunto il momento di onorare quella promessa, anche a costo di rovinare un’amicizia che dura da una vita. 
Ma sarà davvero possibile per due amici andare a letto insieme, o addirittura ritrovarsi sull’altare?

Doveva arrivare il libro NI, a un certo punto.
Ho letto un sacco di romanzi che mi hanno conquistata, di ogni genere: ma Karina Halle proprio non ci è riuscita. E per dirvi cosa non mi è piaciuto devo inevitabilmente fare un piccolo spoiler, stavolta.

Partiamo dal presupposto che l'idea di base, seppur non nuovissima, mi piaceva: chi non ha mai detto a un amico, scherzando, "se entro i ... non mi sposo, ti vengo a cercare"?
Ecco, tutto nasce esattamente così: Linden e Stephanie sono al bar, quello di fiducia dell'amico James (che oltre a essere il migliore amico di entrambi è anche l'ex di Stephanie), e dato che lui salta di letto in letto e lei da un appuntamento mal riuscito all'altro, ecco la proposta.
Se a trent'anni saranno ancora single e senza un grande amore in corso, si sposeranno.
Linden dichiara a gran voce di essersi appena assicurato il miglior piano B possibile (bello, essere considerati un piano B...), Stephanie è perplessa ma tanto che sarà mai, da lì ai trenta ci sono ancora cinque anni.

Ovviamente sappiamo già tutti come va a finire, giusto?
L'autrice ci guida attraverso il compimento dei ventisei anni, dei ventisette, dei ventotto...
Tra compagni sbagliati e compagne giuste, sì, ma solo per una notte, i due arrivano ai trenta e, vedi un po' che caso, ricordi quella volta che davanti a una birra ti ho chiesto di sposarmi?
I due si avvicinano, poi Linden ne combina una delle sue, e gran finale con dichiarazione d'amore-bomba, anello da mille e una notte e applauso generale dei clienti del bar.
Sempre quello dell'amico in cui era iniziato tutto.
Cosa non mi ha convinta...
Non mi hanno convinta i personaggi, perchè Linden non mi è sembrato affascinante ma solo un po' sbruffone. Divertentissimo, eh. Ma non affascinante. Il fascino è un'altra cosa.
Stephanie, poi... non lo so, viene presentata come una donna ambiziosa, ma sembra che tutta quest'ambizione resti lì a prendere polvere senza portarla dove forse potrebbe arrivare.
Salvo James, perchè non è un personaggio che resta nel cuore ma non è nemmeno uno di quelli che vorresti strappare via dalle pagine.

Non mi ha coinvolta dal punto di vista emotivo, anzi.
È forse il romance che mi ha lasciata più indifferente negli ultimi mesi.
Quando si parla di storie d'amore, se non ti coinvolgono è la fine, e quindi tra me e Karina Halle credo proprio che finirà così.
Il romanzo si apre con lui che ha quest'idea geniale e lei che ripete ogni tre righe che loro sono "solo amici, anche se in fondo du' bottarelle...", e quindi diamogliele e passiamo oltre, dai.

Era tanto che non sbagliavo una lettura, e mi spiace perchè stavolta ero partita alla carica comprando il libro e iniziandolo piena di entusiasmo.
Spezzo comunque una lancia a favore della casa editrice, per due motivi: ha dato comunque una chance a questo romanzo, proponendolo in ebook a un prezzo davvero super accessibile, e ha mantenuto una copertina originale che mi piace moltissimo.
Spero sia un segno che magari nel 2017 vedremo meno faccione... io ci spero sempre XD

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 29 novembre 2016

Un tuffo nella vasca, con Neutro Roberts

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Oggi parliamo di quel momento della giornata in cui vorremmo solo scrollarci di dosso la tensione e lo stress, magari scivolando fuori dai vestiti infilati di corsa al mattino e rilassandoci in una vasca piena d'acqua calda e bolle profumate.
La linea Bagnodoccia Neutro Roberts offre formule appositamente studiate senza parabeni, delicate e dermatologicamente testate a garanzia della tollerabilità cutanea.
Le formule sono inoltre arricchite con preziosi ingredienti di origine naturale, specifici per ogni variante, che rendono ogni prodotto rispondente alle promesse e piacevole da utilizzare.
A casa mia il bagnoschiuma Neutro Roberts è sempre presente, perchè piace davvero a tutti: io ne adoro la consistenza cremosa e il profumo delicato, e sono davvero felice della novità che potete già trovare in tutti i supermercati e grandi magazzini:
Vi piace l'idea di ingredienti provenienti da agricoltura biologica?
Allora non potete perdervi neanche il Bagnodoccia Nutriente:
Adoro, adoro, adoro l'olio di Argan e sono molto curiosa di provare questi due bagnodoccia perchè Neutro Roberts è un marchio con il quale mi sono sempre trovata bene, sin da bambina.
Insieme a Borotalco, perchè chi non è cresciuto con il barattolo verde sulla mensola del bagno, proprio accanto alla bottiglia blu piena di Acqua alle Rose?

Il prezzo di vendita consigliato per i nuovi Bagnodoccia Neutro Roberts è di 3,15€ (per 500ml), e io penso proprio di infilarmi nella vasca molto, molto presto ;)
Che dite, vi incuriosiscono?

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

Quest'anno il Natale è digitale (e firmato eLit)!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi presento cinque storie natalizie deliziose firmate eLit, pronte a farvi compagnia nel mese di Dicembre e che saranno disponibili su tutti i digital store (2,99€dal 30 Novembre.
Scopriamole insieme: sono sicura che domani ci immergeremo tutti nella lettura!
Per Matthew Blanchard, proprietario di un grande negozio di giocattoli, le cose non potrebbero andare peggio: la sua governante l'ha piantato in asso, l'uomo che avrebbe dovuto allietare i bambini impersonando Santa Claus è scomparso. E per finire Lucy, sua figlia, ha finalmente deciso che regalo vuole per Natale: una mamma! La vulcanica Sherrie viene inaiuto a Matthew fingendosi... la moglie di Babbo Natale. E visto che c'è, perché non dare anche una mano a Lucy con il suo desiderio?

Hallie è una vera e propria esperta di bambini. Dopo aver cresciuto tre sorellastre può quasi essere dichiarata genitoread honorem. Ma, nonostante tutto, non può rimanere impassibile quando trova un delizioso bebè sotto l'albero proprio la mattina di Natale! L'insolito regalo è in realtà indirizzato al suo affascinante vicino, Nate, padre biologico della piccola neonata. Lui non sa niente di bambini tranne, questo è evidente,come farli e Hallie non se la sente di lasciare la novella famigliola in balia di se stessa. In fondo è Natale...

Suzanne Talbot, affermata professionista, è giù di corda alla vigilia delle feste natalizie. Il suo ex fidanzato ce l'ha messa tutta per cancellare la sua autostima e, a quanto pare, ha fatto un ottimo lavoro. Ora, come regalo di Natale, ci  vorrebbe qualcosa che le tiri su il morale. O meglio, qualcuno! Greg Stone, abile tuttofare dello stabile in cui Suzanne vive, sarebbe perfetto: è gentile, sensibile e molto sexy. Ma Greg è disposto a farsi coinvolgere da una donna bella e... impossibile?

Carrie Sargent improvvisamente si trova senza un lavoro, senza una casa e senza un soldo. Chiunque cadrebbe nella più cupa disperazione, ma lei no! Lei si rimbocca le maniche e si attiva per trovare un lavoro. Sfortunatamente però sul tragitto tampona il suo potenziale futuro datore di lavoro e fa a meno di presentarsi al colloquio. Si rivolge a un cacciatore di teste e si ritrova a tu per tu proprio con Cash Cunningham, che le rinfaccia l'imprudenza, l'assume e le consente di rivoluzionargli la ditta e la vita...

Lei non ha ancora scelto il suo regalo per Natale. Anna Wesley non può sopportare di vedere qualcuno trascorrere da solo la vigilia di Natale. Nemmeno il suo nuovo assistente  marketing, Cole Mansfield, anche se lo sbruffone ha giurato che è lì per soffiarle il posto. Così lo invita a cena con la sua famiglia. Grosso errore! Dato che Anna non ha mai portato un uomo a casa prima d'ora, i genitori, raggianti, corrono ad abbracciare quello che credono il futuro genero! 
Lui potrebbe essere il dono giusto. Flirtare  con  il  proprio  capo  non  è  un'idea saggia, soprattutto  se si hanno più segreti che buone intenzioni. Eppure Cole non riesce a stare lontano da Anna. Sarà colpa dell'atmosfera suggestiva... o di tutto quel vischio in giro...

Non sono bellissimi?
Mi incuriosiscono tutti, e visto che quelli dell'anno scorso mi erano piaciuti molto anche quest'anno compro tutto a scatola chiusa: sono pronta a emozionarmi e divertirmi con queste storie natalizie!
In particolare, "Un uomo in regalo" di Darlene Gardner potrebbe piacere a chi avesse adorato "Ti odio, anzi no, ti amo" di Sally Thorne (qui la recensione): sembra avere lo stesso spirito!
Queste storie faranno parte delle mie "Letture sotto l'Albero", e quindi nel corso di Blogmas troverete le recensioni di ognuna di loro ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 28 novembre 2016

Carlos Ruiz Zafón e il suo "cimitero dei libri dimenticati"

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a Carlos Ruiz Zafón e al suo "cimitero dei libri dimenticati", il luogo surreale ma allo stesso tempo profumato d'antico e di vissuto che è al centro della sua tetralogia più famosa, apertasi con "L'ombra del vento", uscito nel 2004 ed ancora tra i romanzi che mi hanno maggiormente catturata negli ultimi anni.
Il Cimitero dei Libri Dimenticati è una sorta di enorme, sconfinata biblioteca dove viene conservata una copia di ogni volume mai pubblicato, e dove quindi è possibile ritrovare libri da tutti ormai dimenticati (appunto).
È proprio questo che succede all'undicenne Daniel quando il padre lo accompagna in questo luogo misterioso e che non manca d'impressionarlo, e dove gli viene chiesto di scegliere un volume. Uno solo, che sarà suo compito custodire. Il ragazzino si trova quindi a leggere il romanzo di Julián Carax, e a ricercarne con spasmodica curiosità l'autore, coinvolgendo il lettore in una ricerca destinata a portare alla luce una storia drammatica e piena di emozione.
È con questo primo, appassionante volume che si apre la serie: "L'ombra del vento" è ora disponibile nell'edizione economica Oscar Absolute:
Ma il Cimitero dei Libri Dimenticati non era destinato a chiudere le sue porte dopo solo un romanzo: a questo ne sono seguiti altri due, "Il gioco dell'angelo" e "Il prigioniero del cielo", che riportano il lettore nella Barcellona misteriosa che lo aveva incantato nel primo libro.
"Il gioco dell'angelo" trasporta il lettore indietro nel tempo, a quando i genitori di Daniel erano solo fidanzati, e le vicende narrate coinvolgono uno scrittore fallito malato di tumore e una serie di eventi che lo portano, tra le altre cose, a scrivere un testo sacro che dovrebbe diventare il fondamento di una nuova religione (niente di meno!), e si aggancia a "L'ombra del vento" proprio perchè la nascita di Daniel viene annunciata a fine libro.
Anche questo romanzo è disponibile in una nuova edizione Oscar.
Infine, "Il prigioniero del cielo". Questa volta il salto è in avanti, con un Daniel adulto e alla guida della libreria di famiglia insieme al padre.
Siamo a Barcellona nel 1957, e la città è ancora in ginocchio: la ricostruzione procede a rilento, la povertà ha raggiunto un livello allarmante e l'atmosfera cupa e misteriosa dei romanzi precedenti si arricchisce di una nota di desolazione.
Daniel indaga nuovamente, e nuovamente inseguendo la storia dietro a un volume scoprirà segreti che potrebbe essere troppo pericoloso svelare: dopo "L'ombra del vento", questo è il mio romanzo preferito della serie, e trovate anche lui in una nuova edizione Oscar.

Il 22 Novembre è arrivato in libreria il quarto ed ultimo volume della serie, "Il labirinto degli spiriti", ed io lo sto leggendo sul mio iPad2 (con calma, perchè sono 819 pagine!):
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo.
Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime.
È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.

Sono molto curiosa di scoprire come finirà questa serie, e vi segnalo anche un altro titolo dell'autore che ho apprezzato TANTISSIMO:
Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti mentre un giovane tenente inglese sacrifica la vita per salvare due gemelli neonati, un maschio e una femmina, inseguiti da un tragico destino. Calcutta, 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni e festeggia l'inizio della sua vita adulta, il giorno in cui dovrà abbandonare l'orfanotrofio. Festeggia anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto formato da sette orfani che per anni si è riunito in un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. Ma il passato bussa alla porta. Una bellissima ragazza, la sorella gemella Sheere, entra nel palazzo e inizia a raccontare una storia d'amore, morte, pazzia e vendetta che come un'ombra nera si proietta sul futuro del fratello. Le braci dell'incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere...

Mi è piaciuto UN SACCO quando l'ho letto, e quindi se dopo la serie vorrete scoprire altro dell'autore non posso che consigliarvi questo!
Leggetelo, leggetelo, leggetelo.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Non tutto si dimentica" di Wendy Walker

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Non tutto si dimentica" di Wendy Walker, edito da Nord (rilegato a 16,90€):
Tutti sanno cose successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l'intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l'apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull'orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall'idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un'ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia...

Bello, bello, bello.
Crudo, inquietante e di sicuro mi ha tolto la voglia di andare a una festa, ma bello.

In un periodo in cui si parla molto di violenza e di abusi, questo romanzo pone una serie di interessanti spunti di riflessioni.
Senza dirvi troppo della trama, e per non rischiare di rovinarvi la lettura, ecco il quadro di base da cui tutto ha inizio.
Ci troviamo in una di quelle cittadine un po' sonnolente e molto, molto tranquille nelle quali sembra non accadere mai nulla di interessante.
La vita dei suoi abitanti scorre senza particolari scossoni, e poi unaragazzina come tante, Jenny, viene brutalmente violentata a quella che doveva essere una semplice festa di ragazzini.

Allo stupro, però non segue ciò che ci aspetteremmo (da un lato una caccia allo stupratore e dall'altro un percorso di terapia per Jenny, per superare il trauma della violenza).
No, quello che succede dopo è ciò che rende questo romanzo particolare: a jenny viene somministrato un medicinale ancora in fase di test che le permette di dimenticare completamente la violenza subita, per permetterle di andare avanti con la sua vita.
Questo le rende impossibile identificare lo stupratore e rende nulla una sua eventuale testimonianza in tribunale, e rende di fatto impossibile ottenere quella giustizia che il padre tanto vorrebbe.
La madre, in tutto questo, sembra quasi più preoccupata di "ciò che penseranno gli altri soci del country club" piuttosto che dell'equilibrio psicologico di sua figlia...

E ovviamente, come la stessa trama vi anticipa, qualcosa va storto: se il cervello di Jenny ha infatti rimosso il ricordo della violenza, esiste anche una memoria del corpo, e quella non è stata cancellata.
Non solo non è stata cancellata, ma se ci pensiamo bene, il suo stesso corpo è come una bottiglia in cui sono state chiuse a forza tutte le emozioni legate all'episodio (dolore, rabbia, paura...) e che è stata tappata a forza, impedendo loro di uscire.
Indovinate un po' cosa succederà nel momento in cui verrà guidata da un terapeuta nel recupero di quel ricordo?
Esatto: usciranno, e usciranno col botto.
Cosa rende questo romanzo così coinvolgente?
Innanzitutto la sua voce narrante.
A raccontare la storia è infatti Alan, il terapista che un anno dopo la violenza prova a guidare Jenny attraverso il delicato processo di recupero del suo ricordo perduto attraverso gli odori, i colori, i vestiti e ripetendo con lei intere conversazioni affinchè possa ricordare chi sia il suo aggressore.
Ammetto che mi aspettavo di trovare la voce della ragazza, e che mi ha impressionata favorevolmente l'abilità con cui l'autrice ha saputo creare una voce così diversa dalla sua eppure così coinvolgente.

Ho apprezzato moltissimo tutto ciò che viene spiegato dal punto di vista medico riguardo questa terapia sperimentale (e sul perchè non sarebbe una soluzione vincente in nessun caso): nella note dell'autore a fine libro viene spiegato che la sua fonte d'ispirazione è stata una procedura reale attualmente in fase di test su pazienti militari che soffrono di stress post-traumatico, quindi mi informerò più in là perchè sono curiosa di sapere che risultati emergeranno da simili sperimentazioni.

È un romanzo che sa di thriller, con un colpevole da smascherare e una forte tensione di fondo che cresce mano a mano che tutti gli scheletri negli armadi della "tranquilla" cittadina vengono allo scoperto.
La prosa dell'autrice è scorrevole, le descrizioni accurate ma senza rallentare il ritmo della narrazione, e sebbene molto crudo in alcuni punti (ma si parla di stupro, era inevitabile) è sicuramente un romanzo che ho apprezzato e che consiglio.
Soprattutto a chi fosse un forte lettore di thriller e volesse buttarsi su qualcosa di narrativa, perchè del thriller ha un certo retrogusto che è impossibile non percepire.
Vi ricordo anche che Warner Bros ha già annunciato l'adattamento cinematografico del romanzo.
Il progetto è stato affidato alla Pacific Standard, produttrice del film campione di incassi tratto dal bestseller "Gone Girl – L’amore bugiardo".
Reese Witherspoon, attrice e proprietaria della Pacific Standard, ha già annunciato su Instagram il nuovo progetto cinematografico.
Non vedo l'ora di vedere questa storia portata sul grande schermo!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 25 novembre 2016

"Oroscopo in pigiama 2017" di Ginny Chiara Viola

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Oroscopo in pigiama 2017" di Ginny Chiara Viola, edito eLit, in uscita digitale il 30 Novembre:
“Eh sì, lo so che siete curiosi di sapere che cosa vi aspetta nel 2017... Quando un anno è sul finire e uno nuovo sta per iniziare abbiamo la sensazione che con quel tappo di champagne che scoppia alla mezzanotte se ne vadano anche le paure, le inibizioni e i tentennamenti. E siamo pronti a tuffarci nella nostra nuova vita come nella coppetta di champagne, speranzosi che gli accumuli di sfortuna se la filino via come le tartine al salmone dal buffet.
E quindi? Non vi resta che aprire questo libro, leggere le previsioni per il vostro segno, procurarvi la giusta quantità di energia sotto forma di tazza di caffè bollente e mettervi comodi (magari in pigiama) a progettare il vostro nuovo anno.
Buon inizio e buona lettura.”
Ginny

I pendolari la conoscono come l'astrologa che racconta loro le stelle dagli schermi della metropolitana, la sua pagina Facebook "Una parola buona per tutti" è seguitissima, e io non vedo l'ora di leggere cosa mi riserverà il prossimo anno ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Le bugie hanno la pancia tonda" di Meghann Foye

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le bugie hanno la pancia tonda" di Meghann Foye, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 14,90€):
Come chiunque altro lavori nei media a New York, l'editor Liz Buckley tira avanti a cupcake, caffeina e cocktail. Ma a trentun'anni può dirsi soddisfatta del suo lavoro a Paddy Cakes, un'esclusiva rivista patinata che si rivolge a genitori moderni e ultracompetitivi, disposti a spendere migliaia di dollari per il passeggino del loro prezioso pargolo. Se c'è una cosa di cui però è stanca è di fare un milione di straordinari per occuparsi del lavoro lasciato indietro dalle colleghe con figli. Così, quando un banale malore da stress in ufficio viene scambiato per nausea mattutina, Liz decide di stare al gioco e annuncia di essere incinta. Un piano folle? Probabile, ma sente di meritarsi un permesso di maternità, un po' di tempo per sé, per sistemare tutti gli aspetti ancora imperfetti delle sua vita. E così, di giorno nasconde una pancia finta sotto eleganti vestiti prémaman e di notte scorrazza per la città tra karaoke trascinanti e cenette alcoliche. Ma per quanto tempo può durare la finzione? Man mano che la data del "parto" si avvicina, per Liz diventa sempre più difficile mantenere il segreto, tanto più adesso che sembra profilarsi all'orizzonte Quello Giusto. Di certo non avrebbe mai immaginato che una pancia potesse suscitare tanti sentimenti e riflessioni sulla vita, il successo, la famiglia e la natura del vero amore.

Questa è una lettura di Settembre ed io ero così indietro da non aver ancora preparato la recensione.
Ottobre mi ha sommersa, Novembre mi ha travolta e finalmente eccoci qui con un libro divertente ma che lascia anche spazio a qualche riflessione su un tema attualissimo. Quindi eccola qui!

E se le vostre colleghe andassero in maternità una dopo l'altra, lasciandovi sepolte sotto una marea di lavoro (il vostro, e il loro)?
Se il vostro responsabile fosse un vero strazio, se non vi sentiste valorizzate, se...
E se diceste a tutti di essere incinta, e ve lo prendeste voi il congedo di maternità, per una volta?

In realtà Liz non l'aveva programmato, ma un giorno complice la nausea i colleghi la credono incinta, e da lì la decisione: questa volta tocca a lei.
La donna si organizza con un finto calendario da "mamma in attesa", è preparatissima sull'argomento a causa del suo lavoro e soprattutto si procura persino delle finte pance da installare sotto ai vestiti.
Vi divertiva da matti Robin Williams in "Mrs. Doubtfire"?
Ecco, la vestizione di Liz è molto, molto simile...
In tutto queso, ovviamente, due problemi: quetso bambino, poi, come verrà fatto sparire?
E soprattutto, che fare con il ragazzo molto carino che decide proprio ora di chiederle di vedersi per un drink?
Ci sono guai all'orizzonte, per Liz, questo è sicuro!
Punto di forza del romanzo non è solo lo spirito goliardico che lo attraversa (perchè tra finti malesseri, colleghi che cambiano completamente atteggiamento e problemi a conciliare finta gravidanza e vita privata non manc il materiale per situazioni divertenti), ma è soprattutto il modo in cui l'autrice riesce ad andare a toccare una questione davvero critica: quella della maternità.
Se è vero che una donna ha pienamente diritto al congedo di maternità, che ne è allora di chi resta in ufficio?
Quante volte il carico di lavoro ricade senza troppe esitazioni sulle spalle di chi, per sua scelta o per scelta di Madre Natura, figli non ne fa?
Questo senza che la persona abbia voce in capitolo e senza che le venga corrisposto qualcosa in più, naturalmente.
Non succede sempre, ma molto spesso, ed è questo che ha davvero stancato Liz. Il fatto che la maternità delle altre per lei significhi lavoro in più non retribuito e che venga poi rimproverata aspramente perchè non riesce a starci dietro.
Lei è contenta per le colleghe e per le loro scelte di vita, solo che queste scelte si ripercuotono sempre soltanto sulla sua vita privata e lavorativa. E non è giusto.

È un romanzo divertente ma che propone un'importante riflessione su come andrebbe gestita a livello aziendale la maternità, e la prosa fluida e scorrevole dell'autrice lo rendono una lettura davvero godibile.
Ma chiediamo alla traduttrice del romanzo, Roberta Marasco, come sia stato lavorare a questo titolo!
Ha gentilmente accettato di rispondere a tre domande, e quindi ecco la nostra mini-intervista:

Come si affronta il lavoro di traduzione di un romanzo? Lo si legge una prima volta per farsi un'idea prima di affrontarlo, si prendono appunti, ci si impone una divisione in parti... Racconta!
Io di solito leggo prima tutto il romanzo, con calma. Poi torno a leggerlo per individuare le scelte lessicali più ricorrenti, il registro, le particolarità dello stile dell’autore, ma anche le parole che mi creano qualche difficoltà, i tecnicismi, i modi di dire che non conosco e più in generale i dubbi e le ricerche da fare. A quel punto creo un file a parte in cui aggiungo la traduzione di quei termini o almeno alcuni elementi di riferimento per decidere la parola italiana da usare. Poi passo alla traduzione vera e propria, senza preoccuparmi troppo dei refusi, di solito, in questa fase. Infine rileggo, correggo, e torno a rileggere (se il tempo me lo permette).

Cosa ti resta, una volta finito il tuo lavoro? Qual è il tuo primo pensiero? E soprattutto, quali sono secondo te i "rischi del mestiere" per un traduttore?
Il mio primo pensiero appena terminata una traduzione è che avrei bisogno di più tempo, il secondo è che tanto vale smettere di leggerla perché andrei avanti a cambiarla in eterno. Il terzo pensiero, il più importante, è: “Meno male che poi arriva l’editor”. Confido molto nel lavoro successivo al mio, soprattutto quando conosco e ho già lavorato con quella persona e so che c’è sintonia, come in questo caso. Ho la tranquillità di sapere che se mi è sfuggita qualche frase poco chiara o che non funziona come dovrebbe, l’editor se ne accorgerà e mi proporrà una soluzione migliore.
Circa i rischi del mestiere non saprei, a parte finire sempre per fare ore assurde per consegnare in tempo! Forse un inconveniente del nostro mestiere è che quando leggi un romanzo una parte di te si chiede costantemente come fosse l’originale.

A chi consiglieresti "Le bugie hanno la pancia tonda" di Meghann Foye, e perchè?
A te, per esempio, cos'è piaciuto in particolare di questo romanzo?
"Le bugie hanno la pancia tonda" è una commedia divertente, con osservazioni molto argute sulla maternità e sul modo in cui viene vissuta (e sfruttata) oggi, in tutte le sue contraddizioni, fra trovate di marketing e riviste di settore. È il regalo perfetto per un’amica che ha appena scoperto di essere in dolce attesa, secondo me. Sempre se ha voglia di sorriderci un po’ su.

Grazie a Roberta Marasco per la disponibilità, e consiglio questa lettura alle donne in dolce attesa (una risata fa solo bene!) ma anche a chi fosse circondata da colleghe con la pancia tonda, per provare a sorridere della situazione. Nonchè alle amanti del genere chick-lit, perchè questo romanzo vi divertirà!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 24 novembre 2016

"I nostri cuori chimici" di Krystal Sutherland [BlogTour]

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "I nostri cuori chimici" di Krystal Sutherland, edito da Rizzoli (rilegato a 17€):
Henry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: Henry è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano.

Un romanzo che chi avesse amato "Ti darò il sole" di Jandy Nelson dovrà assolutamente procurarsi, e che esce proprio oggi con la copertina originale.
Mi è piaciuto davvero molto, e vi proporrò la recensione nei prossimi giorni, ma veniamo a noi e a cosa ho pensato di proporvi per divertirci insieme a questo romanzo!
La copertina mi piace davvero molto, e da un po' volevo imparare a disegnare dei pesciolini sulle unghie, quindi ho colto la palla al balzo!
Non potevo non riproporvi la copertina a modo mio:
La base è bianca, e l'ho realizzata con uno smalto IBI, un marchio che ho avuto modo di provare di recente e con il quale mi sto trovando molto bene.
Anche il nero è dello stesso marchio, e chi mi ha fatto i complimenti per la manicure nera lucida a BookCity ora lo sa: è questo qui!
Come al solito, io disegno con gli stuzzicadenti intinti nello smalto, quindi non dovete comprare nulla di specifico per provare a riprodurla, solo armarvi di pazienza e di voglia di rifare tante volte ciò che inizialmente sarà molto lontano dal disegno desiderato (non vi dico cos'erano i miei pesciolini all'inizio).
Molti di voi mi mandano le foto dei loro tentativi via email o in direct su Instagram, e continuate a farlo: adoro vederli!
Oltra ai pesciolini, non potevo non inserire dei cuori e un tracciato del battito cardiaco per rifarmi ai "cuori" del titolo.

Ecco cos'altro abbiamo preparato per voi, per una settimana il cui obbiettivo principale non è solo quello di farvi conoscere il libro ma anche quello di farvi sorridere:
Volete una colonna sonora allegra per rimediare a una giornata un po' così così?
Ecco che la playlist di Clarissa viene in vostro soccorso!
Vi chiedete sempre che aspetto avranno i protagonisti di un libro che dovete ancora scoprire?
Chiara li ha immaginati così, e vi riporta anche le loro descrizioni per aiutarvi a farvi un'idea.
La vostra migliore amica, sorella, fidanzata è giù di morale?
Luigi saprà come aiutarvi a farla sorridere di nuovo!
Domani Silvia vi guiderà attraverso i temi trattati nel libro, rigorosamente senza spoiler, mentre sabato Jess vi dirà cosa ne pensa del romanzo.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Cuore puro" di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cuore puro" di Jennifer L. Armentrout, edito HarperCollins Italia (rilegato a 16€):
Essere destinata a diventare una specie di fonte di energia soprannaturale non è esattamente quello che Alexandria sognava nella vita. Neanche se i suoi poteri servono a Seth, l'Apollyon, il più potente dei Mezzosangue, nonché... la sua ombra. Seth non la lascia un momento: la segue durante gli allenamenti, l'aspetta alla fine delle lezioni, compare persino nella sua camera da letto. È vero che la sua presenza ha anche degli effetti benefici per esempio, con lui accanto Alex non ha più gli incubi terribili del tragico confronto con la madre ma non ha alcuna influenza sui sentimenti fortissimi e proibiti che prova per il Puro Aiden... e nemmeno su ciò che lui è disposto a fare, e a sacrificare, per lei. Quando i daimon penetrano nel Covenant e attaccano gli studenti, gli dei inviano le Furie, divinità minori determinate a distruggere ogni pericolo per la scuola, incluso l'Apollyon e... Alex. E come se avere a che fare con un'orda di mostri dell'etere non fosse abbastanza, un'altra misteriosa minaccia incombe su di loro: qualcosa, o qualcuno, vuole neutralizzare Seth, anche se questo significa rendere schiava Alex o addirittura ucciderla. Ma quando ci sono di mezzo gli dei, semplicemente alcune decisioni non possono essere cambiate. Per nessun motivo.

"Tra due mondi", volume apripista della serie Covenant, mi era piaciuto un sacco, e così eccomi qui con la recensione del secondo romanzo della serie.
Ovviamente la premessa è che io sono #teamAiden da capo a piedi. Certe cose vanno chiarite subito.
Volete festeggiare con me l'uscita del libro?
Qui trovate l'invito alla festa clandestina dell'anno, ovviamente all'accademia Covenant!

Ma veniamo a noi, o meglio, ad Alex.
L'avevamo lasciata sconvolta e in preda a pensieri non troppo felici: la madre, dopo essere stata trasformata in daimon, è stata uccisa e la ragazza è ovviamente in lutto e piena di dolore; con Aiden sta nascendo qualcosa che però per legge non potrà mai essere reso pubblico e goduto appieno, pena la condanna a morte e alla servitù; l'arrivo di Seth, il nuovo Apollyon, ha risvegliato appieno la natura di secondo Apollyon della ragazza, che ora deve gestire anche ciò che questo comporta.

Ora Alex continua ad allenarsi, anche se non con i grandi risultati che sperava di ottenere.
I Puri e i suoi compagni Mezzosangue sono più veloci, più forti e soprattutto non hanno alle spalle tre anni senza allenamento come lei: nonostante questo, Aiden non smette mai di incoraggiarla, facendola sentire più sicura di sè.
Forse anche troppo, perchè quando i daimon riescono a penetrare nell'accademia Alex non è abbastanza prudente, e a pagarne il prezzo è uno dei suoi amici più stretti, personaggio che io AMAVO e la cui dipartita improvvisa mi ha provocato un mezzo colpo al cuore.
Anzi, facciamo un colpo completo.
Dipartita di personaggi amati a parte, questo libro mi è piaciuto un sacco.
Il personaggio di Seth viene finalmente sviluppato, e il ragazzo si avvicina moltissimo ad Alex, non solo per la comune natura di Apollyon.
È lui a farla riflettere sulla sua relazione con Aiden, è lui a confortarla quando il personaggio amato di cui sopra ci lascia per sempre, ed è sempre lui a... ma niente spoiler!
Ero e resto #teamAiden MA non nego che Seth mi piace molto più di prima, dopo aver letto "Cuore puro".
Ad Aiden comunque spetta un momento molto tenero, in cui il ragazzo porta Alex allo zoo e i due condividono una giornata di svago avvicinandosi moltissimo: è una delle mie scene preferite del libro!

In questo romanzo troverete azione, dialoghi dal ritmo serrato, amore e una protagonista che è piena di difetti e che, in quanto tale, a volte fa innervosire ma resta sostanzialmente "vera", più di tante altre protagoniste.
Consigliatissimo a chi avesse amato "Tra due mondi" (qui la mia recensione) e soprattutto consigliata la serie a chi l'avesse lasciata indietro ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Cuore puro" di Jennifer L. Armentrout [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Cuore puro" di Jennifer L. Armentrout, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€):
Essere destinata a diventare una specie di fonte di energia soprannaturale non è esattamente quello che Alexandria sognava nella vita. Neanche se i suoi poteri servono a Seth, l'Apollyon, il più potente dei Mezzosangue, nonché... la sua ombra. Seth non la lascia un momento: la segue durante gli allenamenti, l'aspetta alla fine delle lezioni, compare persino nella sua camera da letto. È vero che la sua presenza ha anche degli effetti benefici per esempio, con lui accanto Alex non ha più gli incubi terribili del tragico confronto con la madre ma non ha alcuna influenza sui sentimenti fortissimi e proibiti che prova per il Puro Aiden... e nemmeno su ciò che lui è disposto a fare, e a sacrificare, per lei. Quando i daimon penetrano nel Covenant e attaccano gli studenti, gli dei inviano le Furie, divinità minori determinate a distruggere ogni pericolo per la scuola, incluso l'Apollyon e... Alex. E come se avere a che fare con un'orda di mostri dell'etere non fosse abbastanza, un'altra misteriosa minaccia incombe su di loro: qualcosa, o qualcuno, vuole neutralizzare Seth, anche se questo significa rendere schiava Alex o addirittura ucciderla. Ma quando ci sono di mezzo gli dei, semplicemente alcune decisioni non possono essere cambiate. Per nessun motivo.

Il grande giorno è arrivato: "Cuore puro" di Jennifer L. Armentrout è in libreria e su tutti gli store online! E potevamo forse non fare qualcosa di carino per l'uscita del secondo volume della serie Covenant?
Per il libro precedente mi ero divertita a mostrarvi il look di Alex ed Aiden, ma stavolta a Covenant è stata organizzata una festa clandestina, e quindi preparatevi a sfoderare il vostro invito!
Come tutte le feste clandestine che si rispettino, anche questa ha inizio in piena notte.
I daimon attaccano Covenant?
Nemmeno questo ci impedirà di aggirare le severe regole dell'accademia!
Abbiamo anche una playlist perfetta per l'occasione:
Troppo drammatica?
Guardate che con i daimon non si scherza.
Avete visto cos'è successo al povero... No, niente spoiler.
Vi basti sapere che qui a Covenant sono tempi bui, e che bisogna tenere gli occhi aperti.
Chissà come si vestirà Alex...
Quella ragazza ha un caratterino tutto pepe e un corpo perfetto, non stupisce che Aiden la guardi come se fosse un frappà al cioccolato con tanto di panna e ciliegina in cima.
Certo, qualsiasi vestito scelga, l'importante è che le lasci braccia e gambe libere per poter combattere accanto al suo Puro preferito in caso di attacco:
Sembra quasi di vederla, con un abito mozzafiato e due pugnali fissati alla giarrettiera come una sorta di moderna Calamity Jane. Daimon, attenti a voi!

"Cuore puro" di Jennifer L. Armentrout arriva proprio oggi in libreria, e io vi rimando alla mia recensione qui: questa serie mi sta piacendo molto, e aspetto già con ansia il volume successivo!
Spero che questa piccola incursione in una festa clandestina all'accademia Covenant vi sia piaciuta, e che resterete con noi per scoprire cos'hanno in serbo per voi i blog che mi seguono:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 22 novembre 2016

"Tre volte noi" di Laura Barnett

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tre volte noi" di Laura Barnett, edito Bompiani (brossurato a 18€):
Si sono conosciuti per caso in una strada di Cambridge e tra loro è scattata una scintilla destinata a durare per sempre. Ma il seguito della storia è tutto da scrivere: si innamoreranno follemente o ciascuno seguirà la propria strada? Si baceranno oppure no? Si sposeranno senza perdere tempo o trascorreranno solo qualche settimana insieme prima di lasciarsi?
"Tre volte noi", il romanzo d’esordio di Laura Barnett, ci proietta in una realtà magica e coinvolgente, ci suggerisce ipotesi come hanno fatto altre storie, da "Un giorno" a "Vita dopo vita". 
Un racconto di possibilità che scorre dagli anni sessanta ad oggi e ci dice che anche le scelte più insignificanti possono cambiare il corso della nostra vita.

Laura Barnett esordisce con un romanzo singolare, che forse non fa per tutti ma che di sicuro faceva per me.
L'ho acquistato in vacanza, per poi leggerlo solo al mio rientro, e ora eccomi qui a raccontarvelo.

E vorrei farlo non tanto parlando di trama, ma di struttura, perchè è questa a rendere speciale il lavoro di Laura Barnett.
La storia di Eva e Jim ci viene raccontata tre volte, a capitoli alterni, nei suoi differenti sviluppi a seconda che l'uno o l'altra prendano determinate decisioni.
In tutte e tre le storie lui diventerà un artista e lei una scrittrice, ma questa è l'unica costante.
Un meccanismo alla "Sliding Doors" che a tratti può risultare un freno allo scorrere fluido delle tre storyline, ma che invece permettere di conoscere i protagonisti di questo trittico narrativo a fondo.
In una l'amore si conquista presto, in un'altra il godimento vero di questo sentimento arriva solo in tarda età, ma è sempre o stesso sentimento, profondo e ineluttabile.
Tutto ha inizio a Cambridge nel 1958, quando Eva e Jim hanno solo 19 anni, e da quel momento seguiamo affascinati e molto incuriositi lo svolgersi della loro storia secondo tre diverse modalità.
In una storia i due si piacciono subito, in un'altra Eva decide di restare insieme al suo compagno del momento perchè incinta, e in un'altra...
Ma non voglio rovinarvi al lettura.
Voglio che scopriate questo romanzo così come ho fatto io, e che ne siate catturati così come è accaduto a me.
Non perdete di vista i personaggi minori, perchè alcuni di loro riservano soprese e influenzano l'andamento delle tre "versioni" di Eva e Jim più di quanto potreste credere.

Laura Barnett racconta, in una forma singolare e solo apparentemente meno accessibile, una storia d'amore così "vera" da poter essere vissuta tre volte, dai suoi protagonisti ma soprattutto dal lettore.
Ci sono libri che ti conquistano sin dalle prime righe, e libri che invece ti conquistano pagina dopo pagina, e "Tre volte noi" appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Scoprire - e ricostruire - le tre storie di Jim ed Eva è come comporre un puzzle, e se da un lato non si può negare che la lettura di questo libro sia un esercizio mentale di tutto rispetto, ho trovato la triplice trama estremamente coinvolgente.
Impossibile non avere una versione preferita, e impossibile non cambiare idea almeno tre o quattro volte al riguardo.
Raggiunta l'ultima pagina, resta una sola certezza: quella che l'amore tra i due protagonisti sia il vero motore del romanzo e che non importa cosa accada o quali decisioni si prendano.
Due cuori innamorati trovano sempre la strada di casa, insieme o da soli.

È una storia d'amore? Assolutamente sì, ma è anche molto, molto di più.
Assolutamente da scoprire.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"41 perché di dubbio interesse" di Riccardo Froscianti

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "41 perché di dubbio interesse" di Riccardo Froscianti, edito Bompiani (rilegato a 9,90€):
Perché il bagno è sempre in fondo a destra? Perché oggi l'ombrello ci ricorda solo il gesto? Perché il tavolo balla anche senza musica? Perché chi si sveglia all'alba lo sottolinea fino al tramonto? E perché i conti non tornano mai? Ecco il primo libro con tante domande e con poche risposte che sa porre quesiti non essenziali ma essenzialmente veri.

Lo dico fin da ora: questo libro finirà nella mia guida ai regali di Natale sotto ai 10€.
Divertente e adatto davvero a tutti, è perfetto anche da infilare nella calza della Befana (possibilmente in mezzo a un sacco di cioccolato: il cioccolato e i libri non sono mai abbastanza).

Mi fido sempre dei consigli di chi lavora a stretto contatto con i libri, e quindi quando mi è stato proposto come lettura ho subito detto di sì, per poi iniziarlo appena estratto dalla busta.
Mi sono trovata a ridere mentre andavo al lavoro sul (non troppo) fidato tram numero 9, a sorridere mentre salivo quattro piani di scale causa ascensore occupato, e a godermi una pausa caffè post momento critico insieme a un capitolo davvero esilarante.

"41 perché di dubbio interesse" è ciò che pensiamo ogni giorno ma mai riusciremmo a verbalizzare con tale ironia, ed è ciò che involontariamente siamo ogni giorno, nonostante la prima reazione leggendo sarà, per molti, quella di dire "ma io non sono così!".
Rassegnatevi: lo siamo.
Io non so fischiare e non so fare l'occhiolino, mi irrita terribilmente trovare la tavoletta alzata e sono fermamente convinta che gli uomini in casa non trovino mai nulla.
Mi chiedo da sempre perchè gli anziani trovino affascinanti i cantieri aperti, e soprattutto mi chiedo perchè le zanzare in estate pungano solo me.
Mi rispecchio in moltissimi dei 41 perchè del libro, e in queste 105 pagine nette non ci si annoia mai.
Anzi, forse ridendo si scopre qualcosa in più di noi.

Vi riporto uno dei "perchè", per farvi capire di cosa stiamo parlando e soprattutto per strapparvi un sorriso in questo grigio martedì:

Perchè il tavolo balla anche senza musica?

Perchè la musica ce l'ha nel legno. O nel'acciaio. in base al materiale. E quando il tavolo non è in equilibrio, balla. e noi con lui. Il piatto invita il braccio a un passo rapido verso il basso mentre le gambe si muovono a tempo. Il pasto si trasforma ben presto in un tango pieno di energia. Ma la passione dura poco. Come la nostra calma. Così, ognuno di noi, fa appello alla propria cultura televisiva, diventando:

MacGyver
Mentre canticchia ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-taaa-ta-ta-taaa, prende e usa qualsiasi materiale all'internod el locale. Con uno scatto veloce, si precipita in maniera maldestra verso un tavolo e afferra qualcosa che sa benissimo diventerà qualcos'altro. La carta (del tovagliolo, della tovaglietta, del sottobicchiere) diventa il nuovo coltellino svizzero.

John "Hannibal" Smith
Da buon colonnello, dirige il Team di amici in maniera ordinata, assegnando compiti e ruoli. C'è chi va alla ricerca di materiali, chi li assembla e chi controlla la situazione. Solitamente alla fine guarda soddisfatto il lavoro finito accennando un leggero sorriso. Dopo aver accso un sigaro all'interno del locale viene fatto accomodare fuori.

La signora in giallo 1
Indaga, s'interroga, cercando di scoprire i punti deboli del tavolo per consegnare l'angolo (colpevole) alla giustizia (del cameriere). Dove c'è lei c'è sempre un tavolo sospetto.

La signora in giallo 2
"Cameriereeeee" urla disperata. Non è fame, è un leggero fastidio. E così aspetta, come al solito, l'intervento dell'uomo in divisa. Festeggia chiedendo qualcosa di dolce.

Pegasus
Fa appello a tutto il suo cosmo (infinito) e alla sua pazienza (finita) per decidere la prossima mossa. Da buon cavaliere interviene per salvare donna e serata: con un colpo ben assestato cerca la soluzione che spesso non trova, finendo per peggiorare la situazione.

Che ne dite?
Non è carino?
Io ho apprezzato molto questo volumetto, e ho già in mente un paio di persone alle quali regalarlo per Natale.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 21 novembre 2016

"Guida al giro del mondo" di Nanni Delbecchi

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi parliamo di un romanzo speciale, "Guida al giro del mondo" di Nanni Delbecchi, edito Bompiani (brossurato a 13€) in uscita il 24 Novembre:
Chi non ha sognato di fare il giro del mondo una volta nella vita? 
Questa è la storia di due amici che decidono di farlo per davvero, a bordo di una Renault 4 immatricolata nell’89. 
Da Ventimiglia a Zanzibar passando per Lisbona, Buenos Aires, Tokyo, Saigon, il succedersi delle tappe diventa un racconto picaresco fatto di luoghi noti e sconosciuti, incontri, scoperte e contrattempi... 
Ogni giro del mondo è unico e irripetibile, proprio come il viaggio che ognuno fa attorno alla propria vita, e lì non c’è guida che tenga. Romanzo, reportage, novella di viaggio, autofiction, parodia: "Guida al giro del mondo" è anche un girovagare attorno alle giurisdizioni della scrittura in una sequenza dipanata dal caso, dove ogni tanto s’intravede un filo conduttore. 
Ma forse è solo un’impressione.

Un romanzo che mi ha conquistata subito, oltre a mettermi una gran voglia di fare la valigia e partire senza fare troppi programmi.
Grazie a Nanni Delbecchi e alla sua "Guida al giro del mondo" ho potuto rivedere città che ho avuto modo di visitare personalmente e sognare a occhi aperti di vederne altre, e quindi perchè non portarvi con me proprio in uno dei luoghi che ancora devo scoprire?
Che il nostro giro del mondo abbia inizio!
Cinque luoghi da scoprire, cinque blog pronti a raccontarveli, e io ho l'onore di iniziare, portandovi ad Al Hoceima!
È un porto e una cittadina marocchina nel Mediterraneo, ed è una delle principali città della regione marocchina del Rif, capoluogo dell'omonima provincia, nella regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima.
Ma cosa ci sarà mai di così bello da vedere ad Al-Hoceima, direte voi.
Ecco cosa:
Sarà che a Milano è buio, fa freddo e piove, ma la vista di questo mare turchese e di quella spiaggia bianca mi hanno fatto venire voglia di correre a prenotare un biglietto, perchè come restare indifferenti?
Dico davvero, come si fa a non voler partire subito?
Io non sapevo molto di Al-Hoceima, e anzi, ammetto di conoscerne il nome solo per via dei terremoti che hanno scosso la città nel 1994 e nel 2004, ma la sua storia è una storia di lotta contro il colonialismo francese e spagnolo, segnata da numerose sconfitte.
Oggi è una meta turistica apprezzata per le sue spiagge e il suo mare, e a me piacerebbe davvero visitarla, un giorno!
Riporto per voi un passaggio del romanzo in cui l'autore racconta di Al-Hoceima e della loro esperienza in un suk, dove resistere alla tentazione di trattare con i mercanti locali è impossibile:

La cittadina di Al Hoceima si profila abbarbicata su uno sperone di roccia, a guardia di una piccola baia, proprio mentre il disco rosso del sole tramonta, e dal mare vediamo sorgere un’enorme luna piena, come se si stessero dando il cambio della guardia. È il primo centro abitato in 120 chilometri di Rue Nationale, ce ne vorrebbero altri cento per raggiungere il prossimo, dunque sosta obbligata. L’Africa ha questi tempi lenti ma anche questi ritmi perfetti, la nenia da cui germoglia il rullo di tamburo.
Il quarto giorno su sei mesi di viaggio bisognerebbe evitare di fare acquisti, ma resistere al suk di Al Hoceima è impossibile, troppe botteghe, troppa merce a buon mercato, troppi venditori pronti a tutto pur di risucchiare i clienti nei loro bugigattoli. Perfino Pietro vacilla, tratta un panciuto portacenere in terracotta formato gigante. Io non ricordavo che lo zaino catarifrangente fosse anche così pesante, metto gli occhi su una borsa di cuoio perfetta per alleggerirlo e mi imbarco in un’estenuante trattativa che si conclude a un terzo del prezzo iniziale. Lo so, lo so: gli arabi non vogliono vendere, vogliono trattare.
Quando riemergo dal bazar gongolante per la borsa e soprattutto per la brillante trattativa, Pietro mi aspetta da un pezzo alle prese con un tè alla menta; anche ad Al Hoceima c’è un café a ogni passo, tutti affollatissimi. Vi si servono solo bevande, il servizio al banco non esiste, e pure noi ci stiamo appassionando alla semplice arte di stare al café: aspettare che il tè si raffreddi, fumare, tacere, guardare chi passa, tenere accesa la televisione senza degnarla di uno sguardo – i marocchini fanno finta di vederla come noi italiani facciamo finta di non vederla.

Spero di avervi incuriositi, e che vi sia venuta voglia di leggere questo romanzo in uscita proprio questa settimana. E non è tutto!
Abbiamo avuto l'opportunità di porre a Nanni Delbecchi (che ringrazio moltissimo per la disponbilità), autore di questo bellissimo libro che vi invito di cuore a scoprire, una domanda a testa e di proporvi una sorta di "intervista a tappe: ecco la mia!

Mi ha incuriosita molto la componente fotografica del romanzo: era previsto fin dall'inizio che facesse parte del libro? come e da chi sono state scelte le foto? C'è qualche scatto speciale che è rimasto fuori, e che vorresti raccontare ai lettori?
Questa alternanza di testo e immagini, tutte scattate durante il vero viaggio, è un omaggio a W.G. Sebald, a mio avviso uno dei più grandi scrittori contemporanei. Anch'essa vuole confermare la mescolanza tra cose vissute e immaginate; le fotografie sono indizi che abbiamo vissuto, ma mai prove certe. Le ho scelte io e naturalmente qualche scatto speciale è rimasto fuori. Non bisogna mai dire tutto.

Non tutto... ma qualcosa in più sì, e quindi non perdete le prossime tappe del viaggio, per scoprire foto e curiosità di altri luoghi raggiunti da due amici pronti a mettere in gioco tutto per esplorare il mondo intero insieme:
Vi aspettiamo domani su Jess in Wonderland per scoprire L'Avana e per una seconda domanda a Nanni Delbecchi: non mancate!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 18 novembre 2016

"Una pelle perfetta in 8 settimane" di Karen Fischer

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Oggi parliamo di pelle, e di come prendercene cura al meglio: i prodotti giusti, ma anche alimentazione, sonno, il pacchetto completo insomma.
Lo facciamo insieme a Karen Fischer e al suo "Una pelle perfetta in 8 settimane", edito Newton Compton (rilegato a 4,90€):
Ecco svelati i segreti per sfoggiare una pelle perfetta e per garantirne una salute duratura. Un programma dettagliato e appositamente pensato per adattarsi allo stile di vita di tutti, con un approccio olistico naturalistico che si basa su una dieta anti-infiammatoria, inizialmente utilizzata per il trattamento degli eczemi, molto efficace per migliorare le condizioni della pelle in numerosi casi: psoriasi, rosacea, forfora, acne, cellulite, orticaria, invecchiamento precoce e rughe, carnagione opaca e giallastra, borse sotto gli occhi, pigmentazione, occhiaie e dermatite. Una guida completa da seguire passo dopo passo per trovare la soluzione a ogni inestetismo della pelle, con l'aiuto di oltre 100 gustose ricette semplici da seguire che forniscono tutti gli elementi necessari per una pelle sana e luminosa.

Per parlarvi di questo libro l'ho "usato".
Ho letto, messo in pratica, e ora posso dirlo: vi serve.

Vi serve perchè l'autrice ha fatto davvero un ottimo lavoro, affrontando il delicato discorso "pelle" da ogni angolazione.
Si parla dalla sua strattura e natura, passando per come prendercene cura a livello cosmetico, arrivando all'alimentazione e all'importanza del sonno.
Da appassionata di cosmesi oltre che lettrice forte, ho trovato questa guida molto facile da comprendere e consultare, decisamente informativa e soprattutto "golosa": le ricette in appendice (più di 100!) sono davvero appetitose.

E quindi perchè non approfittare per fare qualche considerazione su quali accorgimenti è importante prendere nel momento in cui si desidera una pelle perfetta?

Innanzitutto l'alimentazione. Questo perchè il detto "siamo ciò che mangiamo" purtroppo è più vero di quanto si possa pensare, e quindi via gli eccessi.
Troppi fritti, troppi grassi saturi e troppo sale hanno la sgradevole conseguenza di rendere la pelle del viso più soggetta a imperfezioni o a un'eccessiva disidratazione.
La regola migliore resta "poco di tutto", sempre e comunque, e poi tanta frutta e verdura possibilmente crude in modo da assumerne le vitamine.

Altro punto importante è quello sul sonno: dovete trovare il modo di dormire almeno 7/8 ore a notte, nonostante vi sembri impossibile. Non si tratta solo di non avere le occhiaie, ma di aiutare la pelle a restare compatta e soda più a lungo. Tenete conto del fatto che il processo rigenerativo cutaneo avviene di notte tra mezzanotte e le quattro, quindi è fondamentale non solo dormire bene, ma anche usare una buona crema da notte adatta al proprio tipo di pelle.

NON risparmiate sulla cura della pelle. Risparmiate sul blush, sull'ombretto e sulla matita per sopracciglia, ma non sulla cura della pelle. La pelle è vostra fino alla data di scadenza, non potete cambiarla e purtroppo non è possibile riparare ai danni fatti trascurandola se non ricorrendo alla chirurgia estetica (e spesso ci si riduce peggio di prima, quindi anche lì, io non ci metterei la mano sul fuoco...).
Una buona crema viso, una buona crema occhi e un buon fondotinta, e siete pronte a conquistare il mondo. Il tutto rigorosamente CON filtro solare, anche in inverno.
Se l'argomento vi incuriosisce, se siete appassionate di cosmesi, o semplicemente se volete una pelle più bella per il 2017, vi servono Karen Fischer e il suo "Una pelle perfetta in 8 settimane": io non vedo un brufolo da quasi un anno, ormai, e mi sono ritrovata moltissimo in quanto spiegato e suggerito dall'autrice. Approvatissimo e consigliato, a tutti!

Volete sbirciare cosa succede durante una seduta di automassaggio del viso, consigliato anche dall'autrice del libro? Ecco il post che fa per voi!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Mai baciare un uomo con una renna sul maglione" di Debbie Johnson

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Mai baciare un uomo con una renna sul maglione" di Debbie Johnson, edito HarperCollins Italia (brossurato a 12,90€) in uscita il 24 Novembre:
Maggie è una madre single e per lei Natale è sempre stato un'occasione per stare in famiglia, con la figlia Ellen che riempie la casa di addobbi, il padre Paddy che festeggia con un bicchierino di troppo e l'albero dall'inquietante aspetto di un elfo ubriaco.
Ma quest'anno sarà diverso, perché Ellen e Paddy saranno via per le vacanze e per Maggie si prospetta un Natale solitario tutt'altro che gioioso. Finché, pedalando per le strade innevate di Oxford, Marco Crivelli non va a sbatterle contro, entrando così di prepotenza nella sua vita, e nella sua casa, con tanto di gamba ingessata. Be', a Natale non sarà sola, dopotutto, ma farà da crocerossina a un fusto tutto pepe. Anche se ha sempre pensato che fosse una verità universalmente riconosciuta che non si deve mai baciare un uomo che indossa maglioni di Natale. O sì?

Sono partita in quarta con i romanzi di Natale e quest'anno non mi ferma nessuno.
Non che qualcuno ci sia riuscito gli anni precedenti...

Stavolta ho potuto leggere uno dei romanzi che attendevo di più in anteprima, visto che il suddetto libro era sulla mia scrivania in ufficio, e quindi eccomi qui a raccontarvi di Maggie, di Marco e del loro idillio natalizio.
Oddio, "idillio" non è forse la parola più adatta.
Maggie è una madre single, che ha 34 anni ma se ne sente 55: dopo aver cresciuto da sola, con l'aiuto del padre, una figlia esuberante che ha appena compiuto 18 anni, si trova per la prima volta a provare della sana e vivace attrazione nei confronti di un uomo molto, molto affascinante avvistato al parco mentre gioca con entusiamso con un bellissimo bambino.
A questo incotnro ne segue un secondo nel suo atelier di abiti da sposa, in cui l'uomo entra per chiedere un lavoro di sartoria di emergenza.
E per finire in bellezza, i due si scontrano in bicicletta mentre l'uomo pedala a tutta velocità con gli auricolari nelle orecchie: il povero Marco si trova in ospedale con una gamba rotta e qualche costola incrinata, ammaccato nel corpo e nello spirito.

E qui si potrebbe dire "ecco, si sono scontrati, ora lei gli farà visita e nascerà l'amore".
E invece no, perchè Debbie Johnson non solo ha deciso di piazzare Marco a fare la convalescenza a casa di Maggie, che si trova quindi sottoposta a un vero temporale di emozioni degno di una quindicenne alla prima cotta.
Ha anche deciso di farci divertire, con il suo libro.
Battute esilaranti, situazioni tragicomiche, pensieri inopportuni verbalizzati senza volerlo al momento sbagliato: Marco e Maggie si piacciono, è evidente, ma sono due persone che hanno imparato a non farsi incantare facilmente, e che si innamoreranno proprio affrontando insieme quanto di meno romantico possa esserci: la quotidianità.
Credit: @candycanesforchristmas
Cos'ho apprezzato di più di questo libro?
Sicuramente il personaggio di Maggie, che è quello di una donna cresciuta troppo in fretta.
A trentaquattro anni si sente quasi in colpa nel desiderare un uomo, soprattutto ora che sua figlia è cresciuta e anzi, sta per partire per il suo primo Natale lontano da casa.
La sua storia personale è triste ma l'autrice riesce a non scadere nel melodramma, e questo mi ha permesso di provare una profonda empatia per Maggie e di tifare per lei fino alla fine.

Marco, poi, è fantastico: solare, spigliato, autoironico e abbastanza uomo da andare in giro con un maglione natalizio dietro l'altro solo perchè donatigli dalla sorella.
Mi ha fatta sorridere in più di un'occasione, e avrei sicuramente voluto pagine e pagine in più per vederlo all'opera un po' più a lungo.

I due protagonisti sono adulti, eppure l'amore li coglie di sorpresa come a due ragazzini, e questo rende il libro adatto anche a chi preferisse romanzi con protagonisti più giovani: Maggie e Marco si sbirciano, si sorridono, arrossiscono e si ingarbugliano, esattamente come due adolescenti alla prima cotta. Adorabili.

È un romanzo perfetto (e consigliatissimo) per il periodo delle feste, e per tre motivi: innanzitutto mette d'accordo tutti, i più e i meno romantici; è divertente a senza rinunciare all'emozione; vi farà venire voglia di correre a comprarvi un maglione natalizio, tanto è lo spirito festoso che vi invaderà.
La neve, le luci, i regali impacchettati: io già non vedo l'ora!

Se volete scoprire quali altri romanzi natalizi leggerò sbirciate questo post dove segnalo le mie preferite ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3