martedì 23 maggio 2017

Intervista a Jill Santopolo, che ci racconta "Il giorno che aspettiamo"

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Maggio è stato un mese ricco di uscite, ma forse il romanzo che mi ha emozionata di più è stato "Il giorno che aspettiamo" di Jill Santopolo, edito Nord (rilegato a 17,60€):
Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.
Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno...
Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe.
Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.

Ho avuto l'opportunità di incontrare l'autrice insieme ad altre due blogger, e di intervistare l'autrice da Fioraio Bianchi Caffè davanti a un bicchiere di vino bianco: ecco com'è andata!

Partiamo subito da uno dei protagonisti del romanzo, il primo amore.
Quanto del tuo primo amore è finito del romanzo, nel raccontare la storia di Gabe e Lucy?
Sicuramente il mio primo amore mi ha ispirata, perchè il primo amore è qualcosa di magico.
Non è forse magico incontrare per la prima volta qualcuno che ti ama per quello che vede in te, per quello che sei? E non lo è la scoperta di poter amare qualcuno per ciò che è?
Il primo amore ti cambia, e anche se poi finisce una parte di esso sarà sempre dentro di te.

Impossibile non notare un binomio amore-distruzione, soprattutto pensando a come l'amore tra Gabe e Lucy nasca proprio quando tutto sembra distrutto, con il crollo delle Torri Temelle l'undici Settembre 2001. Com'è stato scrivere di amore associato a un momento così difficile della nostra storia, e quanto ti ha toccata?
Mi ha toccata moltissimo, ma partiamo dall'undici Settembre. Quel giorno ero a New York, ed è stato un giorno in cui, come mai prima, ci siamo sentiti vulnerabili, deboli, in pericolo.
L'incertezza, la confusione e la paura di quei giorni hanno fatto sì che ci stringessimo gli uni agli altri e sono moltissimi i legami nati proprio in quelle ore drammatiche.
È così anche per Gabe e Lucy: è lo sbigottimento di fronte a qualcosa di così tragico da essere incomprensibile a legarli, in un primo momento.
Lucy stessa racconta di essersi persa nel primo bacio con Gabe e di essere riuscita per un istante a dimenticare l'orrore là fuori: per tanti è stato così.

È ancora difficile per gli americani scrivere e parlare dell'undici Settembre 2001?
Molto. È stato difficile scrivere di quei giorni, e molte persone, inclusa la mia agente quando ha avuto in mano la prima stesura del libro, mi hanno chiesto se dovessi proprio parlarne.
La verità è che quanto accaduto l'undici settembre ha avuto un tale effetto su di me e sulla mia visione del mondo, su chi sono diventata che non potevo pensare di non parlarne.
Tutt'ora, però, non sono stata capace di visitare il museo dedicato a quel giorno: la ferita è ancora lì, è ancora aperta, e io non sono pronta.

Scriverne è difficile a livello emotivo, o a modo suo diventa catartico?
Sicuramente parlare di quella giornata è qualcosa che ti fa sentire la pressione addosso. Ma la pressione che ho sentito di più è stata quella data dal desiderio di raccontarla nel modo giusto, descrivendo le sensazioni che io e tutti i newyorchesi abbiamo provato in quei momenti e facendolo con la dovuta delicatezza.
Non volevo che i lettori fossero infastiditi da un resoconto troppo preciso o che non rispecchiasse le loro emozioni: questa è stata la cosa a cui tenevo maggiormente.
Per questo la ricchezza di dettagli, e per questo la mia dedica alla città di New York: in quei momenti i cittadini sono stati capaci di restare uniti, ed è ciò che la rende una città meravigliosa.

"Il giorno che aspettiamo" è, in fondo, una lettera d'amore lunga 388 pagine, e mi chiedevo: hai mai pensato di rendere Gabe la voce narrante al posto di Lucy?
E la chiusura di questa lettera - e del romanzo - è sempre stata quella che abbiamo potuto leggere?
In effetti uno dei miei primi pensieri era stato quello di raccontare la storia di Gabe e Lucy alternando le loro voci, ma scegliendo, come dici tu, la forma di una sorta di lettera d'amore, dovevo necessariamente sceglierne una. Quindi è rimasta Lucy.
Per quanto riguarda il finale, era diverso, ma le due colleghe scrittrici alle quali ho sottoposto la mia idea me l'hanno gentilmente bocciata, facendomi capire che avrei dovuto prendere una strada diversa.
Avevano ragione!

Proprio parlando di Lucy, quanto è vicina a te?
C'è qualcosa di me in ogni personaggio, non solo in Lucy: di sicuro io e lei condividiamo la fatica nel raggiungere un equilibrio tra il lavoro e gli affetti. È qualcosa che ha fatto parte di me e della mia vita per molto tempo.
Con Lucy ho in comune anche il desiderio di lavorare con e per i bambini: c'è qualcosa di straordinario nella malleabilità della mente a quell'età, e dar loro il modo di conoscere qualcosa in più del mondo attraverso le storie è importante anche per me.

New York grande protagonista: quali sono i tuoi luoghi del cuore, in questa città?
Io vivo vicino alla Columbia University, zona alla quale sono molto affezionata, ma amo profondamente anche Central Park, in cui vado a correre.
Ogni zona della città ha la sua personalità, unica e speciale.
La magia di New York sta nel suo offrirti tutto, dall'aperitivo in cima a un grattacielo alla visita al museo di arte contemporanea.
Oh, amo anche Soho (la zona in cui si trova il mio ufficio)!

Chiudiamo con due parole sulle tue letture: che lettrice sei?
Hai autori e/o generi preferiti?
Mi piace moltissimo leggere, è proprio per questo che ho iniziato a scrivere.
Il mio libro preferito è sempre quello che ho appena finito di leggere, ma uno dei preferiti in assoluto degli ultimi anni è "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr (edito Rizzoli, ndr).
Ho amato moltissimo "Saint for all occasions" di J. Courtney Sullivan (in Italia è uscito il suo "All'improvviso la felicità" per Garzanti nel 2014, ndr), una storia multigenerazionale che segue una famiglia di immigrati irlandesi a Boston.
Il mio autore preferito è John Irving, di cui adoro "Vedova per un anno" (Rizzoli 2000, ndr), "Il mondo secondo Garp" (inedito MA ne è stato tratto un film nel 1982), "Preghiera per un amico" (Rizzoli 1989, ndr) e anche "Le regole della casa del sidro" (anche da questo è stato tratto un film nel 1999, ndr).

Ringrazio moltissimo Nord e Jill Santopolo per la meravigliosa occasione di confronto, e vi consiglio fortemente la lettura di "Il giorno che aspettiamo" perchè la storia di Gabe e Lucy è quella di tutti i nostri "e se...", delle nostre scelte e dei nostri - eventuali - rimpianti: non potete assolutamente perdervelo!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 22 maggio 2017

My Beauty Box: scopriamo insieme il cofanetto di Maggio!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
My Beauty Box ogni mese bussa alle nostre porte con un cofanetto pieno di coccole di bellezza, seguendo un tema legato alla stagione e alle festività.
Maggio è il mese del sole e del risveglio dal torpore invernale, con una box energizzante e dall'intrigante nome "Good Morning Sunshine":
 Non vedevo l'ora di scoprirne il contenuto, ed eccola qui, in tutto il suo splendore "solare!
Il primo prodotto che ho estratto l'igienizzante mani Merci Handy di nome "Hello Sunshine", in linea con il tema della box e dal profumo gradevolissimo.
L'ho subito infilato in borsa, perchè vivendo in una grande città e prendendo sempre i mezzi pubblici l'igienizzante mani è quel prodotto che devo SEMPRE avere con me.
La mia attenzione è stata poi catturata dal kit di minitaglie Estrosa, con uno smalto rosso, un top coat a lunga durata e un solvente 2-in-1 adatto non solo a rimuovere lo smalto rovinato ma anche a pulire per bene la superficie dell'unghia prima della manicure.
Era da un po' che volevo provare i prodotti di questo marchio e ho approfittato subito del top coat: dopo tre giorni, il mio smalto è ancora intatto e senza il minimo segno di cedimento, quindi direi che è promosso!
Un prodotto curioso è sicuramente il bagnodoccia Rudy "Wild Fig" in questo packaging che ricorda quello dei succhi di frutta: il profumo è davvero gradevole e conto di usarlo alla prossima doccia. Molto comodo anche per i primi weekend fuori porta, perchè si infila davvero ovunque, anche nel bagaglio più minimal.
MyBeautyBox pens aanche al primo sole con l' "Acqua Attiva Abbronzatura" di Yves Rocher, che non vedo l'ora di provare visto che finalmente a Milano è arrivato il sole.
Yves Rocher è un marchio che mi piace tanto, e visto che questo prodotto mancava nella mia collezione sono davvero contenta di averlo trovato.
Estate vuol dire anche cercare di minimizzare la cellulite, ahimè, e a questo pensa Anti-Cellulite Oil Birch di Cien, che conoscevo e utilizzavo già e con il quale mi trovo benissimo.
Visto che l'estate non arriva solo per me questo l'ho passato a mia mamma ;)
Se l'acqua abbronzante non l'ho ancora provata, non ho resistito alla tentazione: ho spruzzato immediatamente su viso e corpo "Vetiverde" di Nature's, un acqua vitalizzante per idratare, nutrire e dare uan sferzata di energia.
Perfetta per rinfrescare viso e corpo in estate!
Infine, un prodotto che mi ha incuriosita moltissimo e che aspetta solo di essere testato al momento giusto: il guantino struccante di GLOV, che permette di rimuovere alla perfezione il makeup utilizzando solo l'acqua. Sono curiosissima, e visto che questa settimana ho un evento di sera e mi truccherò per bene, avrò modo di verificare che rimuova davvero tutto-tutto senza aggiungere struccanti.
La box conteneva i soliti cataloghi e depliant, MA insieme al volantino che pubblicizza lo YogaTour di quest'anno c'era un gratidissimo sample di "Mineral 89" di Vichy, che ho provato subito e sembra davvero un buon prodotto:
Un'ottima box, adatta alla stagione, del valore complessivo di circa 57€.
Se considerate il prezzo di vendita al pubblico di 14€ e il fatto che contiene prodotti il più possibile versatili e adatti a tutti, credo sia davvero difficile restare scontenti: io ne sono felicissima e non vedo l'ora di scoprire quella di Giugno!
Vi rimando al sito di My Beauty Box, dove potete sbirciare le box precedenti per farvi un'idea del contenuto medio, e vi consiglio di provare a riceverne almeno una eprchè vi conquisterà ;)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

Uragano "Paper Princess": il romanzo più atteso della primavera... in musica!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Ormai è questione di giorni, e la Paper Princess Mania esploderà: la storia di Ella, Reed, Easton e tutta la gang di fratelli Royal vi conquisterà e farà compagnia per tutta l'estate.
Vi ho proposto mesi fa la recensione del romanzo, che potete ancora leggere qui, e oggi voglio invece costruire insieme a voi una mini-playlist per accompagnarne la lettura:
Una canzone per descrivere Ella

Ella è battagliera, combattiva e molto, molto testarda.
Ha dovuto imparare molto presto a cavarsela da sola, e non le manda a dire a nessuno.
La sua canzone è "Fight Song" di Rachel Platten!

Una canzone per descrivere Reed

Reed è tutto e il contrario di tutto: testardo, arrogante, ostinato, ma anche capace di provare un amore profondo e senza limiti, quel tipo di amore che rischia di bruciarti.
Purtroppo ha anche la fastidiosa tendenza a mentire, soprattutto a Ella all'inizio del loro rapporto (a volte per mera cattiveria, ma a volte anche per proteggerla), o al padre, o ai suoi fratelli.
Per questo, la canzone che ho scelto per lui è "Lyin King" di Jhene Aiko.

La prima notte insieme di Ella e Reed

Nessuna sorpresa in questo senso: è chiaro fin da subito quando Reed riesca a risvegliare gli istinti più nascosti di Ella... e quanto lei riesca a farlo irritare.
Il loro primo momento di intimità non è romantico, non è cercato e anzi, è quasi dettato dalla necessità (non posso dire di più per non farve uno spoiler grande quanto un grattacielo), ma non per questo è meno esplosivo, e con una nota di inaspettata tenerezza.
Ascoltate "Talking Body" di Tove Lo, mentre leggerete questa scena!

Reed, quando cerca di tenere Ella a distanza

Ci prova, ci prova e ovviamente non ci riesce. ma almeno ci prova.
L'attrazione che Ella esercita su Reed è troppo forte per resistere!
Impossibile non pensare a "You Don't Wan't Me Around (ft. Rachael Kime)" dei The Federal!

Una canzone per descrivere i fratelli Royal

Difficilissimo sceglierne una, ma se c'è una cosa che hanno in comune sono i loro demoni...
Quindi ho scelto "Demons" di Imagine Dragons, anche se una valida alternativa - ma molto più scontata - era "Royals" di Lorde.
Ci sono altre tre canzoni che sono perfette per accompagnare la lettura di "Paper Princess", e che vi invito ad ascoltare su Youtube o Spotify:

Florence + The Machine - What Kind Of Man

Rixton - Wait On Me

Halsey - Trouble

Preparate la vostra playlist e caricate la batteria dei vostri e-reader, perchè il 30 Maggio vi aspetta un romanzo strepitoso, che amerete e che finirete troppo presto... e sarà solo l'inizio!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

May Favorites: gli irrinunciabili di Maggio

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Maggio sta per finire, ed era un po' che non vi parlavo dei miei preferiti del mese quindi eccoci qui: complice una giornata di pioggia, una bella carrellata di prodotti che sto amando è pronta per voi!
Direi di partire subito con Benefit Cosmetics che con Browvo! Conditioning Primer mi ha rubato il cuore: un primer per sopracciglia che non solo aiuta a pulirle e a pettinarle prima di passare al trucco, ma che agisce nel tempo come un vero e proprio trattamento, per mantenerle forti ed evitare antiestetiche "cadute".
E che dire di L'Oreal Paris e della Maschera Detox Argilla Pura, che oltre a farmi sembrare un mostriciattolo nero riesce anche a rendermi la pelle pulita e luminosa come poco altro?
Adoro, adoro, adoro questa maschera!
Consigliatissima!
Caudalìe ad Aprile è entratta nella mia skincare routine con la linea Vinoperfect, e il Siero Illuminante Correttivo è di sicuro il mio preferito tra i prodotti che ho potuto provare: si assorbe in fretta, non lascia residui sul viso e aiuta a correggere eventuali discromie dovute a brufoletti, vecchi sfoghi ed esposizione non protetta al sole.
Un siero imperdibile, e che conto di riacquistare!
Chi mi segue anche su Instagram ha avuto modo di notare che sono calati i #NOTD e per un motivo: continuano a spezzarmisi le unghie degli indici.
Sarà che sto facendo un po' di lavori causa trasloco, sarà il periodo, ma non riesco a mantenere le unghie lunghe su tutta la mano. Ho deciso di correre ai ripari con Fast Help Repair di P2 Cosmetics, e per ora devo dire che mi trovo bene: era un prodotto che avevo già avuto modo di apprezzare, e lo sto usando come trattamento intensivo sperando di arrivare all'estate con le unghie di nuovo al top.
Della linea Mark di Avon vi parlo proprio questa settimana, ma in particolar modo questo mese ho apprezzato un rossetto rosso da vera diva hollywoodiana, "Ruby Shock": lascia le labbra morbide e, essendo un rosso freddo, fa sembrare il sorriso più bianco ;)
Degli smalti Kure Bazaar vi ho parlato nel post sugli splendidi cofanetti Caudalìe che li accoppiavano alle creme del range Vinosource, ma questo rosa bambolina di nome "Rose Milk" mi è proprio piaciuto e non poteva non figurare qui!
Conoscerete tutte il mascara They're Real! di Benefit Cosmetics, e non vi stupirete nel trovarlo tra i preferiti: questo mascara è strepitoso!
Me ne sono innamorata da quando me lo hanno applicato in negozio durante un evento, e non ho resistito: dovevo averlo!
Ho prontamente acquistato una taglia piena una volta finite le mie due minitaglie e non me ne sono pentita, anzi!
Consigliatissimo!
Neutro Roberts ha lanciato i suoi Oli Doccia ad Aprile, e io ve li avevo presentati qui: ho avuto l'opportunità di provarli tutti e tre, e il mio preferito è quello con Olio di Argan.
Lascia la pelle morbidissima, e mi ha trasmesso la stessa sensazione di coccola che mi dava l'olio da doccia di L'Occitane en Provence... ma a un prezzo ben più accessibile.
Anche quello con Olio di Mandorla è davvero ottimo: provateli!
Uno dei regali più belli ricevuti quest'anno è stato questo flacone di balsamo di Nashi Argan: dopo anni di minitaglie usate religiosamente, ora sto centellinando la bottiglia perchè questo balsamo è fantastico.
Sta salvando i miei capelli, che sono sempre più lunghi e sempre senza doppie punte: giuro che a Giugno mi prendo davvero un pomeriggio tutto per me e volo a farmi coccolare dalla parrucchiera, ma per il momento tra un mollettone in plastica (molto chic, lo so) e uno chignon, tiriamo avanti così.
Viva l'olio di Argan!
Infine, lo scrub con olio di Moringa e burro di Karitè "Onyx Deluxe" di Cien, perchè caldo vuol dire via le calze, e sulle gambe nude la pelle secca sta proprio male.
Serviva uno scrub efficace, e questo grazie all'olio e al burro oltre a esfoliare evita di seccare ulteriormente la pelle aggredendola, anzi: la lascia morbidissima e con un delicato profumo che adoro.
Il fato che sia un prodotto low cost è un ulteriore punto a favore: sono pronta a fare scorta!
È il mio solito mix di lowcost e profumeria, con un tocco di rosso e di rosa perchè altrimenti non sarei io. Date una chance alla maschera viso, al rossetto rosso e allo scrub corpo perchè vi cambieranno l'estate, promesso!

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

venerdì 19 maggio 2017

Un Giugno luminoso: su Netflix arriva "GLOW"!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Spero abbiate ricaricato i vostri account Netflix a dovere, perchè il 23 Giugno arriva la prima stagione di GLOW, creata da Liz Flahive (Homeland) e Carly Mensch (Orange is the new black). Produttrici esecutive della serie sono Jenji Kohan (la "mamma" di Orange is the new black, per intenderci) e Tara Herrmann:
GLOW sta per Gorgeous Ladies of Wrestling, e la serie tv in arrivo si ispira all'omonimo show anni Ottanta. Protagonista è Ruth Wilder (Alison Brie - ve la ricordate in Community?), attrice disoccupata losangelina che decide di tentare il tutto e per tutto ed entrare nello Star-System attraverso il mondo vistoso e variopinto del wrestling femminile.
Le sue compagne di avventura saranno dodici disadattate di Hollywood, e Ruth dovrà anche affrontare Debbie Eagan (Betty Gilpin), ex attrice di soap-opera che ha lasciato il lavoro per avere un bambino, per poi scoprire che la sua vita non era affatto perfetta come sembrava.
Sam Sylvia (Marc Maron), regista di B-movie senza alcuna prospettiva, è alla guida dello sgangherato gruppo: ne vedremo delle belle, me lo sento.
Segnate in agenda il 23 Giugno: la commenteremo insieme dopo la visione!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 18 maggio 2017

Smetti di spendere (e per davvero)

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Oggi parliamo di un argomento spesso tabù e ancor più spesso spinoso: i soldi.
Il denaro sonante. Il contenuto dei nostri salvadanai prima e dei nostri conti correnti dopo.
Spenderlo è estremamente facile, e anzi, finiamo sempre per spendere più di quanto crediamo.
Per non parlare di quanto sia semplice andare fuori budget utilizzando le carte di credito o pagando online, senza avere fisicamente il nostro denaro in mano.
Quindi la domanda è: come smettere di spendere e spandere, e di dissolvere nel nulla i nostri risparmi?
Innanzitutto, non c'è nulla di male nell'affiancare al tentativo di spendere meno quello di guadagnare di più. Si può vivere del proprio stipendio, e guadagnare qualcosa in più a lato da mettere da parte: dall'aprire un negozio Etsy allo sfruttare la vostra popolarità sul web per costruire collaborazioni remunerative, le possibilità sono infinite.
Ho scovato questo adorabile Budget Planner su Etsy, che costa circa 9€
ed è personalizzabile! Lo trovate qui!
Bando alle ciance, ora si fa sul serio: il primo passo per smettere di spendere più di quanto potete permettervi è fissarvi un budget e rispettarlo. Senza eccezioni.
Studiate accuratamente le vostre abitudini di spesa, e soprattutto decidete cosa fare di ciò che vi resta una volta sostenute le spese necessarie (affitto, bollette, mantenimento): la cosa più previdente da fare è prendere metà del vostro avanzo e farla fluire direttamente nei risparmi, senza toccarla per nessun motivo. E soprattutto, usate il più possibile i contanti: vedere i soldi sparire dal vostro portafoglio vi farà capire davvero quanto spendete e in cosa, e vi aiuterà a tagliare il superfluo.
Quando lavoravo in un bar vicino a casa uscivo con il portamonete con dentro 2€, non uno di più.
Questo mi permetteva di spenderli tutti e bere due caffè, o di bere un cappuccino e tornare a casa con 7,70€ avanzati da mettere nel salvadanaio.
Non so nelle vostre città, ma a Milano ci sono dei bellissimi spazi dedicati al co-working che però mi sarebbero costati ben più di 1,30/2€ per 4 ore!

Una fonte di spesa spesso deleteria è il pasto fuori casa.
Mangiare fuori costa, e a volte costa tanto se volete anche mangiare sano e in modo variato.
Qui la soluzione è una sola, ed è quella di portarsi da mangiare da casa: prepararsi panini, tramezzini, insalate di pasta, riso e/o verdura costa infinitamente meno.
Anche lo snack di metà mattina costa meno portato da casa, e può essere lo stesso che acquistereste alla macchinetta, non dovendo così rinunciare a nulla.
Se c'è una cosa che dovete farvi amica da subito è la parola "gratuito". Gratuito è bello.
E siccome è difficile capire cosa possa effettivamente essere sempre gratis e cosa no, ecco cosa non pago mai:

- i profumi firmati: sono eccessivamente costosi, e questo a prescindere dalla qualità del profumo. Vivo di campioncini da anni, e questo mi ha permesso di provarne moltissimi, scoprire quali fossero i miei preferiti e quindi essere davvero sicura di quale acquistare quando ho avuto a disposizione una carta regalo da investire. Ormai quel flacone è finito, ma sono tornata ai campioncini senza rimpianti. Al momento ne sto usando uno di Guerlain che mi piace da matti!

- le riviste: la mia biblioteca di zona ha un'area dedicata alle riviste, e mi basta dedicare un paio d'ore al mese alla lettura per essere sempre in pari con i vari "Glamour", "Vogue", "Elle" e chi più ne ha, più ne metta. Per il resto, c'è il web: lo spirito del giornale resta invariato anche nella sua versione online, e consultarla non costa niente.

- il cinema: se avete una carta MultiPiù di Feltrinelli ricevete spesso inviti a guardare in anteprima o a uno, massimo due giorni dall'uscita un determinato film al cinema a costo zero.
Quest'anno ho visto persino "La bella e la bestia", così, ed era uscito da due giorni!
Ho visto "Mal di pietre", "La marcia dei pinguini", "Suspiria" restaurato, "Arrival".
Lo scorso anno ho visto "Lo chiamavano Jeeg Robot" in anteprima grazie alla fedele tessera della libreria. È ovvio che non voler spendere per il cinema mi port a avedere molti film quando arrivano in tv, ma non mi pesa aspettare (per poi magari fare una o due eccezioni in caso di film veramente imperdibile!).
In questo avere un blog mi aiuta, e mi permette di vedere molti film in anteprima, ma ho voluto segnalarvi quelli che ho potuto vedere semplicemente in quanto titolare di una tessera gratuita.

- gli ebook in lingua inglese: se da noi il massimo dell'offerta è l'ebook a 0,99€, con i titoli in lingua inglese capita spesso la possibilità di acquistare l'ebook a 0€ per solo 24h. Vi dico solo che avevo trovato su Amazon l'ebook di "Hopeless" di Colleen Hoover in download gratuito! Ne ho scaricati moltissimi così, a costo zero e in modo legale. Anche in questo caso, alcuni non si troveranno mai ed è giusto dirlo, ma ogni giorno ce n'è almeno uno al quale mi sento di dare una chance.
Cosa resta da dire?
Le parole chiave sono due: realismo e concretezza.
Realismo perchè sì, quella borsa da 500€ è bellissima, ma se ne guadagnate 1000€ al mese avete due possibilità: risparmiare un poco alla volta e acquistarla, o ammettere che è fuori budget.
Nulla vi vieta di privarvi di altre cose per mesi, ma alla fine la vorrete ancora?
O preferirete regalarvi un weekend in una città europea, magari in dolce compagnia?
Concretezza perchè quando i nonni dicevano "mai prestare denaro e mai chiederlo in prestito" erano rigidi, ma qualche ragione ce l'avevano. Concretezza vuol dire conoscere le proprie possibilità, sia in positivo che in negativo: anche tentare di imporsi un regime di ristrettezze esagerato non funziona, non nel lungo periodo. Vi renderà solo infelici.

Vi lascio inoltre qualche segnalazione di siti/aziende che permettono di ricevere prodotti adorabili senza obbligo di acquisto - o buoni Amazon:

- registratevi sul sito L'Occitane En Provence qui: per il compleanno inviano sempre un adorabile coupon con un omaggio da ritirare in boutique o da mettere nel carrello online. Minitaglie di creme mani, candeline, a volte anche delle vere e proprie pochettine con due o tre minitaglie.

- fate la vostra CartaPiù di Feltrinelli qui: anche solo con la versione gratuita, quella in mio possesso, averet la possibilità di accedere a proiezioni di film gratuite, biglietti scontati del 50% per gli spettacoli teatrali, o di vedere gratuitamente delle mostre nei musei (altrimenti a pagamento).

- registratevi anche sul sito Aveda qui: ogni anno, per il compleanno, vengo invitata a ritirare una taglia viaggio del valore di 10€ in uno dei loro corner o parrucchieri, e sono davvero ottimi prodotti per capelli!

- registratevi su Buzzoole qui e scoprite la gioia del digital marketing retribuito. Verrete selezionati da Buzzoole per partecipare a delle minicampagne promozionali per conto di aziende (e non aziende sconosciute, le ultime con cui ho collaborato sono state Lavazza, Ford e Fastweb) con i vostri account Facebook, Twitter e Instagram, e retribuiti in crediti. Ogni 250 crediti accumulati sul vostro profilo, potrete convertirli in un buono Amazon da 100€, e vi assicuro che ai 250 ci si arriva in fretta: io da Gennaio ne ho già ottenuti 3, di buoni da 100€. Li ho usati per acquistare regali di compleanno, libri rilegati in lingua che non potevo avere in altro modo, dei cavi che mi servivano... chi più ne ha, più ne metta!

- viaggiate tanto in treno? Allora non potete non registrarvi su ITALO qui: ogni mese inviano codici sconto interessantissimi, e io non ho mai preso un biglietto che non fosse scontato almeno del 40% - a volte anche del 50%. L'alta velocità a metà prezzo ci piace!

Spero vi sia utile, e anzi, se conoscete altri siti o opportunità del genere segnalatele nei commenti ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Quello che i tuoi occhi nascondono" di Serena Nobile

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Quello che i tuoi occhi nascondono" di Serena Nobile, edito HarperCollins (rilegato a 14,90€):
Bianca ama guardare il mondo attraverso l'obiettivo della sua Reflex, cogliere suggestivi scorci delle vie romane e fuggevoli istanti delle vite altrui. Una sera, mentre sta scattando fotografie sui gradini di un negozio chiuso, si avvicina un ragazzo. Poche parole sussurrate, istanti di fuoco e poi solo la curva seducente e perfetta delle sue spalle impressa sulla pellicola, unico ricordo di quell'incontro. Per Bianca, il desiderio sembra incarnarsi in quella pelle color del latte e in quella bocca dalla bellezza struggente e malinconica, ma quando per caso si incontrano di nuovo, capisce che i loro mondi sono in collisione: lei giudica l'ambiente della televisione cui Federico appartiene superficiale e falso, lui ritiene Bianca solo una ragazza presuntuosa e arrogante. 
A quel punto, però, la scintilla è scattata e, carezza dopo carezza, Bianca scopre nel corpo di Federico un linguaggio che parla direttamente ai suoi occhi e al suo cuore. Eppure non ha il coraggio di lasciarsi andare, perché mentre lui lascia nella sua vita indelebili tracce di passione, un passato mai sepolto del tutto riemerge con prepotenza: sia lei che le sue migliori amiche hanno la sensazione di essere seguite, osservate da una misteriosa presenza, e strane coincidenze le riportano ai tempi dell'università, alla notte terribile che ha segnato in maniera indelebile il loro futuro.

Un nuovo pseudonimo per Virginia De Winter, e una nuova casa editrice per quella che doveva essere una serie erotica ma è in realtà una serie di romanzi di narrativa al femminile: protagonista è un gruppo di donne dal passato non troppo luminoso, dal presente complicato e dal futuro decisamente incerto. Certo, le cose cambiano quando si incontra l'uomo giusto...

Ed è quello che succede a Bianca, fotografa di grande talento e dall'inconsapevole sensualità, quando i suoi occhi incrociano quelli - bellissimi - di Federico, attore televisivo con una doppia vita da studente universitario.
Certo, il loro primo approccio non è dei più felici, ma i due non riescono a smettere di pensarsi e desiderarsi, e quando riescono a lasciar cadere le reciproche barriere e a lasciarsi andare, scoprono quanto possa essere esplosivo e liberatorio il sesso... e anche l'amore.

Ma non è tanto della storia d'amore che vorrei parlarvi, perchè l'autrice ha dato il meglio di sè non tanto con le pagine romantiche e passionali, quanto con la sua ricostruzione di Roma e con la costruzione di un mistero che affonda le radici nel passato di Bianca e del suo gruppo di amiche.
Una Roma magica, sia di giorno che di sera, che fa venire voglia di comprare un cappello di paglia e di salire su una Vespa come la migliore delle Audrey Hepburn: si ha la sensazione di camminare per la città al fianco dei protagonisti, e di esplorare con loro strade e locali.
Non vivo a Roma ma è una città che amo, e mi è piaciuto moltissimo questo aspetto del libro, che mi ha fatta pensare anche ai romanzi di Diego Galdino.
E che dire del filo rosso che collega ogni volume della serie, ciò che è accaduto in una orribile notte dopo che uno scherzo di cattivo gusto ha portato una compagna di università delle nostre protagoniste a tentare il suicidio?
Nessuno le ha mai accusate di nulla, nessuno le ha mai scoperte, ma quella notte una borsa in cui avevano nascosto tutte le prove della loro colpevolezza è scomparsa, e adesso qualcuno si sta divertendo a spaventarle seminando sul loro cammino oggetti che le riportano a quelle ore di paura: un anemone giallo su un davanzale, una bottiglia di vino pregiato usato da quella ragazza per buttare giù un flacone di sonniferi e che ora torna a tormentarle nel momento in cui ne sparisce una uguale dalla cantina di una di loro, un disco che sembra essere finito da solo sul giradischi, e immaginate un po' a quale momento è legata quella musica?
Esatto, a quella notte.
Mi è piaciuto il crescendo di tensione e di ansia che l'autrice ha saputo creare, in questo caso soprattutto attorno al personaggio di Bianca, e in due o tre occasioni ero pronta a saltare sulla sedia temendo che entrasse in scena un pericoloso killer vendicatore o qualcosa di simile.
Sono molto curiosa di scoprire cosa sia successo davvero quella notte, e soprattutto chi stia cercando di spaventare Bianca e le sue amiche così tanti anni dopo!

Per risolvere il mistero dovremo leggere tutti e cinque i romanzi, ma vi dirò: io sono già molto curiosa di scoprire il secondo volume della serie, "La musica nelle tue parole", in uscita il 22 Giugno!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 17 maggio 2017

Sole: la giusta protezione.... anche dopo!

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Il sole splende, le temperature si alzano... e sfoggiamo già i nostri migliori abiti estivi.
Alla protezione avete pensato? E a coccolare la pelle dopo l'esposizione al sole?
Ci ha pensato Bilboa, che non solo vi propone quattro nuove diverse formulazioni doposole specifiche per il corpo, ma quest'anno introduce anche un Doposole Viso Crema-Maschera.
Scopriamoli tutti!

Abbiamo innanzitutto quattro novità Doposole dedicate al corpo, declinate secondo le varie esigenze della pelle dopo l'esposizione al sole: una formula idratante con Aloe vera, una nutriente con Burro di Karitè, una superabbronzante con Betacarotene e una rigenerante con Olio di Mandorla.
Il prezzo di vendita al pubblico è di 9,99€ per 200ml (250ml nel caso del Doposole Rigenerante).

E veniamo ora alla novità viso per questa estate 2017!
Un trattamento speciale dissetante su misura che agisce in due modi diversi a seconda del grado di idratazione desiderato: come crema, disseta e decongestiona la pelle; come maschera, si trasforma in impacco invisibile che la nutre e la rigenera a fondo.
Troverete il Doposole Viso Crema-Maschera in vendita in un pratico vasetto da 75ml a 9,99€.

Sono molto curiosa di provarli, soprattutto la novità dedicata al viso e il Doposole Nutriente SOS Riparatore: sembrano perfetti per le prime esposizioni ;)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3